Il seguente ordine del giorno, sui fatti di Genova, discusso dal Consiglio Comunale di Legnago è stato votato il 7 Agosto 2001 da Rifondazione Comunista e dalla Rosa ed è passato a maggioranza.
ORDINE DEL GIORNO:
- fatti accaduti durante i lavori del G8 in Genova: loro esame con riferimento alla gestione dell'ordine pubblico e del rispetto dei principi della democrazia.
Il Consiglio Comunale di Legnago,
apprezza che centinaia di migliaia di persone, e tra di esse moltissime di
giovane: età, appartenenti ad associazioni diverse, laiche e religiose, si siano
ritrovate fianco a fianco a Genova durante i lavori del G8, indirizzando la
protesta verso il miglioramento della società in cui vivono e per la difesa dei
dei valori della solidarietà e della tutela della dignità di tutti gli uomini
soprattutto se poveri;
disapprova fermamente che una: minoranza di violenti abbia compromesso il
diritto di manifestare democraticamente e pacificamente e condanna tutte le
azioni violente poste in essere, sia contro le forze di polizia e Pubblica
Autorità, sia contro gli altri pacifici manifestanti, sia contro i cittadini di
Genova e loro cose, ed esprime piena solidarietà ad essi;
denuncia e disapprova altrettanto fermamente quelle azioni della polizia che
si sono rivolte con la forza contro i manifestanti non violenti, presenti in
maggioranza, e che hanno omesso talora di frenare l'azione proprio dei gruppi violenti;
denuncia il tentativo di una parte dei mass media e della maggioranza di
governo di stabilite un arbitrario collegamento tra le azioni delinquenziali dei
gruppi violenti, che andavano giustamente perseguiti, e la stragrande
maggioranza pacifica dei manifestanti, tra cui anche un gruppo di cittadini
legnaghesi, di varia collocazione politica e per lo più non appartenente a
partiti,
esprime, profonda indignazione per alcune azioni repressive delle forze
dell'ordine, con particolare riferimento all'irruzione nel centro informativo
del Genoa Social Forum; che presentano caratteri assolutamente
antidemocratici e lesivi della civiltà e dell'ordinamento giuridico del nostro paese, rilevando; che tali fatti sono ormai documentati ampiamente da prove
molteplici, non provenienti da parte politica;
si augura che in un paese democratico come il nostro si possa sempre
esercitare il diritto di manifestare la propria opinione in condizioni di
sicurezza, nell'obbligo del rispetto delle regole della convivenza civile e della legge;
si impegna ad attivarsi in confronti con tutte le associazioni pacifiche, che
anche in Legnago approfondiscono i temi ed i problemi della globalizzazione,
ponendo attenzione ad essi e a tutte le iniziative che li abbiano ad oggetto
che si pongano sul terreno del civile confronto negando qualsiasi pratica violenta.
Legnago, 6 agosto'2001.