La pace nelle nostre mani: non solo utopia.

Riparte la carovana della Pace. A sarà Verona l'1 e il 5 Sett. 2002

Riparte da Verona la carovana del "Giubileo degli oppressi", dopo quella di 2 anni fa, e farà tappa in varie città italiane. Si svolgerà dal 5 al 15 settembre con le seguenti tappe: 5/09 Verona, 6/09 Trento, 7/09 VE Mestre, 8/09 Milano, 9/09 Genova, 10/09 Firenze, 11/09 Latina, 12/09 Molfetta, 13/09 Pesaro.
 
"Abbiamo la consapevolezza, dicono gli organizzatori, che oppressioni ed esclusioni su scala planetaria sono il frutto avvelenato di un ordine economico-politico profondamente ingiusto e violento. Per questo siamo determinati ad impegnarci – come singoli, come società civile, come chiesa - per modificare una situazione che ci ripugna e per inaugurare un millennio senza esclusi.

Questa carovana è per rilanciare, per riprendere in mano con più forza l'impegno per la pace, in piena continuità con il giubileo. Come missionari sentiamo la necessità e l'urgenza di annunciare un Vangelo di pace e giustizia.

Essere pienamente cristiani è essere costruttori di pace. Ed essere costruttori di pace significa promuovere la giustizia, presupposto della pace. Siamo convinti che a questo riguardo i cattolici debbano esprimersi con maggior coraggio e debbano contribuire a scuotere l'opinione pubblica. Ancora una volta, perciò, formiamo una carovana dal 5 al 15 settembre (Verona, Trento, Venezia Mestre, Milano, Genova, Firenze, Latina, Molfetta, Pesaro, Bologna) e andiamo a incontrare tante comunità in giro per l'Italia. Ancora una volta abbiamo testimoni dall'Africa e dall'America Latina. Ancora una volta vogliamo suscitare partecipazione, tensione morale, scelte chiare e nonviolente dentro e fuori la chiesa.

I testimoni dalle periferie del mondo ci aiuteranno a capire in che modo riconciliazione e perdono, difesa dei diritti umani e nonviolenza possono rivitalizzare – dal basso - società dilaniate dall'odio e dalle divisioni. Dal Sud del mondo, dunque, ci arriveranno proposte costruttive.

Sembra proprio che la pace desiderabile non solo sia proibita, ma frenata da una preparazione, continua e studiata, alla guerra. La pace si misura sul numero di persone e di popoli che si lasciano senza cibo, senza terra, senza lavoro, senza assistenza medica e senza difesa organica: senza vita."

 

Due gli appuntamenti veronesi della carovana:


Domenica 1 Settembre - "Verona, sei capace di Pace?"
    Presso i Missionari Comboniani e/o Istituto Don Calabria
 
    Il programma:
ore 12.00 - Messa con gli Immigrati
ore 14.00 - Corteo
ore 14.45/15.00 - Arrivo del corteo a S. Tomaso
ore 15.30 - Pranzo al sacco
Fino alle 17.00 - Momento ricreativo
    - Teatro (Le Fate)
    - Musica (Massimo R., Immigrati)
    - Danza (Immigrati)
ore 17.00 – 18.30 - Incontro di riflessione e testimonianza: "Verona, sei capace di Pace?"
    Proiezione video e interventi sulle realtà di Verona che riguardano:
    - Carcere e diritti umani
    - Immigrazione
    - Schiavitù
ore 18.30 - Visione del video
     "Un millennio senza esclusi … non solo utopia"
 
Alex ZanotelliGiovedì 5 settembre - "Serata con i testimoni"
    Teatro Romano – Dalle ore 18.00 alle ore 23.00
    Testimoni: p. Alessandro Zanotelli (biografia | raccolta di scritti), Valdenia e Magouws.
ore 18:00-18:30: invito alla convocazione (musiche, brani, poesie, canti)
ore 18:30: fare memoria
    • immagini dall’Arena ’91
    • immagini dal video del "Giubileo degli oppressi 2000"
    • presentazione delle realta´ di sfida e di pace in Verona

ore 19:30 saluto iniziale - con p. Francesco Antonini, mons. Carraro e il Sindaco
ore 20:15 presentazione dell’evento e dei testimoni: Valdenia, Magouws, p. Alex
ore 22:30 intervento di Paolini
 

 

"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri". (don Milani)"

La semente della nonviolenza
(dal Diario della marcia a Sarajevo, dicembre 1992, don Tonino Bello)
 
Poi rimango solo
e sento per la prima volta una gran voglia di piangere.
Tenerezza, rimorso
e percezione del poco che si è potuto seminare
e della lunga strada che rimane da compiere?
Attecchirà davvero la semente della nonviolenza?
Sarà davvero questa la strategia di domani?
E’ possibile cambiare il mondo
col gesto semplice dei disarmati?
E’ davvero possibile che,
quando le istituzioni non si muovono,
il popolo si possa organizzare per conto suo
e collocare spine nel fianco di chi gestisce il potere?
Fino a quando questa cultura della nonviolenza
rimarrà subalterna?
Sono troppo stanco per rispondere stasera.
Per ora mi lascio cullare da una incontenibile speranza:
le cose cambieranno, se i poveri lo vogliono.

 

Promuovono

    • Istituti e Laicato – Missionari e Missionarie Comboniani

Aderiscono

    • 309 Percussion Group
    • Amnesty International – Gruppo di VR – Italia 29
    • Anolf - CISL
    • Ass. "La Fraternità"
    • Ass. "La goccia" – Comm. Equo e Sol.
    • Ass. "Lapis"
    • Ass. "Le Fate"
    • Ass. Culturale Lucignolo
    • Ass. Panificatori di Verona
    • Attac Italia – comitato locale di Verona
    • Caritas Diocesana
    • Centro Missionario Diocesano
    • Centro Studi Musicali (CSM)
    • Cestim
    • Comunità dei Giovani
    • Cooperativa La Rondine
    • Emergency – Gruppo di Verona
    • Futuro Insieme per il Rwanda
    • Gruppo GIM di Verona
    • Gruppo Don Tonino Bello
    • Gruppo Mazziano Amici del Brasile
    • MLAL
    • Movimento non Violento
    • Newsletter "Il grillo parlante"
    • Pax Christi
    • Popoli in Festa – Bussolengo (VR)
    • Rete Radié Resch
    • Retelilliput – nodo di Verona
    • S. C. I. – Servizio Civile Internazionale
    • Suore Orsoline
    • Unione degli Allievi di don Mazza
    • WWF Verona

 

ID 10, ut 1, pubblicato il 20/08/2002