dal libro WAR AGAINST SATAN:IL RAPPORTO TRA LA MUSICA
MODERNA E IL SATANISMO di Paolo Del Prete / 1a Puntata

WAR AGAINST SATAN: IL RAPPORTO TRA LA
MUSICA MODERNA E IL SATANISMO

Viaggio musicale alla ricerca di
presenze demoniache attraverso luoghi
comuni, false notizie e verità
inconfessabili.

estratto dall'imperdibile e
richiestissimo libro di PAOLO DEL PRETE.

Paolo Del Prete




Generalmente quando si parla di rapporti tra musica e
satanismo ci si riferisce all'ambito Rock. Qui di seguito
vedremo non solo come tale contesto musicale vada
accuratamente sezionato ed analizzato, partendo dalle radici
da cui si è generato ed evoluto fino ad arrivare ai vari
sottogeneri, spaziando tra un opposto e l'altro degli stessi
(sia dal punto di vista tecnico-artistico che da quello
contenutistico) ma rileveremo anche l'enorme influenza che
lo stesso ha avuto anche su altri ambiti, non
necessariamente e direttamente collegati al settore
artistico-musicale. Proprio perchè lo scopo di questa
ricerca è finalizzato a neutralizzare gli effetti e le
intenzioni di chi intende diffondere messaggi satanici ed
impulsi maligni, le notizie riportate saranno del massimo
rigore e di provata veridicità, in quanto la nostra
convinzione è che solo individuando esattamente la posizione
del nemico, senza "falsi allarmi", depistaggi e perdite di
tempo, sarà possibile neutralizzarne le opere. Satana è già
stato sconfitto definitivamente 2.000 anni fa da Gesù
Cristo, e ancora prima fu cacciato da Dio stesso in seguito
al famoso inganno del frutto proibito dal Giardino
dell'Eden: nonostante tutto continua a diffondere le sue
menzogne tramite i suoi servi e gli altri angeli ribelli, in
una disperata lotta contro il tempo, inutile quanto stupida,
ma non priva di insidie. Noi, con l'aiuto di Dio e la
protezione dell'Arcangelo Michele, faremo il possibile per
rivelarne il maggior numero possibile di trame.

IL ROCK: ORIGINI ED ANALISI.

Per poter inquadrare correttamente le varie situazioni
socio-antropologiche relative i diversi contesti collegati
ad esso bisogna partire dal principio che il Rock nasce come
genere musicale "di rottura", in quanto per le sue
caratteristiche tecniche (chitarre distorte, ritmiche
martellanti disegnate da percussioni e bassi ossessivi ed
aggressivi, voci urlate, graffianti o acutissime ecc.) si
presta molto alla proclamazione di slogan anticonformisti e
pseudorivoluzionari, nonchè ad esternare lamenti "gridati" e
sfoghi di rabbia in genere. Qualcuno ha affermato che la
nascita e la diffusione del Rock siano state accuratamente
pianificate "a tavolino" da alcune frange massonico-
sataniste con lo scopo di distruggere il cristianesimo e di
diffondere su larga scala messaggi anti cristiani tra i
giovani; tale progetto si sarebbe concretizzato, intorno
alla fine degli anni '60, con la nascita di varie etichette
discografiche specializzate in musica Rock che avrebbero
lanciato un Big dietro l'altro per cercare di realizzare
tale progetto. Personalmente, nonostante il mio spiccato
senso di avversione verso oligarchie occulte ed affini, sono
più portato a pensare che le logge in questione abbiano
invece semplicemente cavalcato la moda e le tendenze
giovanili del momento per trarne frutto, come loro solito,
dal punto di vista economico magari cercando di sfruttare i
media (da sempre in larga parte nelle loro ricche mani) per
esasperarne i contenuti anche a livello sociale. Ma credo
comunque che, nonostante la loro perversa malvagità, anche
loro stessi siano consapevoli che per cercare anche solo di
scalfire il Cristianesimo ci vuole ben altro
che......canzonette (per quanto, nell'ambito Rock, ce ne
siano moltissime molto ben fatte, eseguite e
composte)!!!!!!!!!
Un altro luogo comune abbastanza diffuso, che va tutto a
dsicapito della credibilità di alcuni presunti anti-
satanisti più o meno dichiarati, è il fatto di collegare la
musica Rock alle discoteche. Le due cose sono totalmente
separate tra di loro, in quanto i seguaci del Rock sono
acerrimi nemici dei discotecomani (negli anni '80 le risse
tra "metallari" e "pariolini" o"paninari" erano addirittura
un classico) e nelle discoteche non c'è spazio nè per il
Rock (i generi musicali programmati nelle sale da ballo
spaziano dalla Disco all'House, dall'Electro Dance al Funky,
dal Rap all'Ambient fino all'R'n'B ma niente chitarre
distorte, per carità!). Nè tantomeno per i Rockettari,
troppo
"scaciati" ed oscuri per ambienti eleganti e sofisticati
come le discoteche alla moda, nelle quali non mancano
sicuramente alcune problematiche (dalla larga diffusione di
droghe ed alcol, fino ad una certa disinvoltura in ambito
sessuale) ma dove il diavolo ed i suoi seguaci non sono mai
riusciti ad entrare, almeno nelle loro forme classiche e più
o meno ufficiali (merito forse dei giganteschi ed allenati
"buttafuori"?).
Nella profonda convinzione che la lotta al satanismo vada
affrontata con la massima serietà ed oculatezza e che
l'applicazione della Regola Evangelica della Verità sia
d'obbligo per chiunque cerchi contrastare il male in maniera
Vittoriosa (e non solo), credo sia preferibile l'analisi
storica basatA sui fatti concreti e su ciò che è dimostrabile
e riscontrabile rispetto ai luoghi comuni e alle dicerie
popolari, ai "sentito dire" di chi non sa nemmeno di cosa
sta parlando, sicuramente poco uitli, se non dannosi, alla
causa.
Ed è proprio ciò che inizieremo a fare qui di seguito.

IL BLUES: LA MUSICA DEL DIAVOLO?

La radici del Rock affondano nel Blues, a sua volta
"costola" del Gospel e degli Spirituals, brani a carattere
religioso dai testi profondamente Cristiani che i neri
deportati dall'Africa nei neonati Stati Uniti d'America e
resi schiavi cantavano nei campi durante le loro disumane
giornate di duro lavoro per darsi forza e tenere alto il
morale. Il Blues era le versione "profana", tra l'altro nata
più tardi, di tali canti in quanto alla Fede e alla Speranza
di cui erano intrisi gli Spirituals sostituì la rabbia, la
ribellione ma soprattutto la tristezza, la paranoia ("blues"
è un modo di dire tutto statunitense che corrisponde alla
nostra malinconia), la noia stessa ed altri stati d'animo,
ma tutti negativi, escludendo inoltre ogni accenno di
preghiera o di riferimento a Gesù o a Dio stesso; spesso dai
testi trapelavano anche ironiche allegorie e velate proteste
nei confronti dei bianchi "padroni". Ma il motivo principale
per cui il Blues venne poi definito "musica del diavolo" fu
questa antitesi con i canti a carattere sacro come i già
citati Spirituals. Dalle ipnotiche e lente cadenze Blues
nacque il più vivace Rock Blues, maggiormente ritmato ed
aggressivo, che poi sfociò nell'allegro e spensierato
Rock'n'Roll, dal ritmo molto più veloce e dalle melodie
accattivanti, genere adattissimo ai balli sfrenati, da
passare "a palla" durante feste condite da bellissime
ragazze dalle gonne svolazzanti e da aitanti giovanotti in
cerca di avventure (tra l'altro "Rock'n'Roll nello slang
statunitense corrispone al classico dondolio di
un'automobile al cui interno c'è una coppia che
si.....accoppia, spesso classico "finale" di un party ben
riuscito). Nonostante i testi spensierati ed allegri, più
vicini allo spirito della per noi più attuale Disco Music
piuttosto che a quello del Blues, ed i ritmi travolgenti e
"dondolanti", fu proprio il Rock'n'Roll l'immediato
precursore dell'Hard Rock, musica dura per gente dura.

IT'S ONLY ROCK'N'ROLL.......................

......"but I like it", cantavano dei tali chiamati Rolling
Stones, gruppo che avremo modo di conoscere meglio nei
prossimi capitoli. "E' soltanto Rock'n'Roll ma mi piace"
semplificava Mick Jagger sul riff distorto scaturito dalla
chitarra del suo degno compare Keith Richards, sulle note di
quello che si poteva già definire un brano Hard Rock.
Passando per il Beat tra il Pop dei Beatles e qualche
spruzzo di Soul (proveniente soprattutto dagli Stati Uniti
tramite artisti di colore come James Brown, Otis Reddings,
Isaac Hayes e Joe Tex, veri padri della futura Disco Music)
La fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 fu tutto un
pullulare di gruppi Rock (più o meno Hard) che fecero la
Storia della Musica: dagli Experience di Jimi Hendrix ai
Black Sabbath, dai Led Zeppelin ai Deep Purple, dagli stessi
Stones ai Doors fino ai classicheggianti Genesis, Yes,
Emerson Lake & Palmer e Gentle Giant passando per gli
psichedelici Pink Floyd, i superlativi Jethro Tull ed i
raffinati Roxy Music, decine di Artisti e fior di musicisti
che "sfornarono" un capolavoro dietro l'altro, suoni e
canzoni che hanno lasciato il segno nella Storia (non solo
della Musica). A qesto punto ci si potrebbe chiedere:"Si, va
bene. Ma satana che c'entra?". Giusta osservazione! Ma è
sufficiente continuare a percorrere il sentiero appena
intrapreso. Ne vedremo delle belle............
(continua)

 

ID 1007, ut 221, pubblicato il 31/07/2009