Dal libro WAR AGAINST SATAN di Paolo Del Prete (2a puntata)

Dal libro WAR AGAINST SATAN di Paolo Del
Prete

IL RAPPORTO TRA ..LA MUSICA MODERNA.. E
IL SATANISMO

Viaggio musicale alla ricerca di
presenze demoniache attraverso luoghi
comuni, false notizie e verità
inconfessabili.

di PAOLO DEL PRETE

2° puntata




Dal libro WAR AGAINST SATAN di Paolo Del Prete

IL RAPPORTO TRA ..LA MUSICA MODERNA.. E IL SATANISMO

Viaggio musicale alla ricerca di presenze demoniache
attraverso luoghi comuni, false notizie e verità
inconfessabili.

di PAOLO DEL PRETE

2° puntata


QUELLI CHE DI SATANA SE NE FREGANO.

Per questioni gerarchiche, ma soprattutto per rispetto,
inizierò questo viaggio tra i Big della Musica Rock proprio
da coloro che non hanno mai degnato il diavolo e la sua
triste (in tutti i sensi) compagnia della benchè minima
considerazione, nè nella vita privata nè tantomeno nelle
loro opere artistiche (a coloro che invece hanno dedicato il
loro talento alla glorificazione di Gesù e alla lotta contro
il satanismo ho dedicato un successivo capitolo). E non si
tratta di qualche eccezione, ma della stragrande
maggioranza, bands e musicisti superlativi che hanno fatto
..la Storia.. della Musica componendo ed eseguendo canzoni
intramontabili senza aver mai dimostrato il minimo interesse
nei confronti di qualsiasi tipo di culto luciferino, di
pratiche magiche e del satanismo in tutte le sue forme.
Addirittura ci sono interi "filoni" musicali (Rock
Impressionistico e Classicheggiante, New Wave e New
Romantics, Electro Pop e Jazz Rock fino ad arrivare ai più
moderni R'n'B e Progessive Metal, quest'ultimo anzi, come
vedremo più avanti, spesso tendenzialmente molto filo
cristiano ed anti satanico) che nei loro brani trattano di
tutto meno che della bestia (evidentemente tra i grandi
Artisti non c'è spazio per il diavolo!). Ad iniziare dai
Genesis di Peter Gabriel e Phil Collins, che tra l'altro
esordirono con un Album intitolato"From Genesis to
Revelation", che tradotto significa "Dalla Genesi
all'Apocalisse",i testi delle cui canzoni erano ispirati ad
alcuni passi della Bibbia,passando per i mitici Emerson,
Lake & Palmer di cui parleremo più avanti, gli Yes, i Gentle
Giant, i King Crimson e i Jethro Tull (fatta eccezione per
il periodo "Aqualung", nel quale gli attacchi, più che altro
politici, alla Chiesa Anglicana erano frequenti) per ciò che
riguarda il Rock più influenzato dalla Musica Classica, fino
agli attuali e più elettronici Human League, Depeche Mode e
gli irlandesi
Simple Minds (questi ultimi, anzi, attivi militanti
Cattolici), passando per i "romantici" Duran Duran,
Kajagoogoo, Roxy Music e Spandau Ballet, non si trova la
minima traccia di.....zolfo. Lo stesso vale anche per i
gruppi più duri: veri e propri miti dell'Hard Rock come i
Deep Purple, autori di decine di Hit del genere (basti
citare"Smoke on the water", "Child in time" o "Black
Night"), gli Uriah Heep, i Grand Funk Railroad, i Van Halen
fino ai più commerciali Sweet, Slade e Status Quo sono solo
alcuni tra i tanti che hanno sempre ignorato il principe del
male, facendo spesso invece sfoggi di grossi crocifissi
sulle camicie aperte. In questa lista c'è anche spazio per
vari gruppi Metal, dai Tesla ai Red Hot Chili Peppers fino
ai Soundgarden, i Pearl Jam e i Living Colour. C'è da dire
che alcuni tra questi gruppi affrontano a volte tematiche di
tipo politico o esistenziale con una certa aggressivita' che
spesso arriva al limite dell'autolesionismo. Esternazioni
sicuramente deplorevoli e da contrastare, ma se dobbiamo
parlare di atteggiamenti negativi è un conto, se invece è di
satanismo che trattiamo allora il diavolo non abita qui, e
non viene citato neanche nei momenti più oscuri..... Questa
lista potrebbe continuare all'infinito, ma credo che bastino
questi illustri esempi a ridimensionare alcune
apparenze(molte delle quali, purtroppo, sono diventate negli
anni dei diffusi luoghi comuni).

GLI AMBIGUI.

Premessa: il periodo in cui ..la Musica Rock.. visse il
proprio boom era a cavallo tra gli anni '60 e i '70. Si
trattava di un periodo molto particolare, denso di fermenti
e di rivolte, nelle fabbriche, nelle scuole, nelle strade,
nelle famiglie...dappertutto insomma. Erano gli anni del
'68, del '77, del.....48 (stavolta inteso come.....casotto);
gli anni di piombo, gli anni del"fate l'amore non fate la
guerra"(a parole) e delle botte con i celerini e le bombe
nelle scuole (vere e presunte). Ma erano soprattutto gli
anni dell'anticlericalismo, causa e nello stesso tempo
conseguenza di un'antireligiosità dilagante che portava alla
ricerca del Mistico in tutti i posti meno che in Chiesa,
magari preferendo andare in India in mezzo agli Indù per non
tornare più (mi si scusi la rima) piuttosto che aprire ..la
Bibbia.. per darle anche una veloce occhiata, e rimanere a
vita in quel"paradiso" della tossicodipendenza lisergica a
costo di cedere il proprio passaporto in cambio di una
irrinunciabile dose (l'ultima?) di oppio o di LSD. Erano gli
anni in cui tra i giovani era di moda non credere in Dio, o
magari crederci ma "non credere ai preti", e magari
apprezzare Gesù quasi ed unicamente in quanto "era stato il
primo socialista"(?) o per qualcuno addirittura "il primo
comunista"(???), ma comunque un uomo come tutti gli altri,
sicuramente inferiore ai vari Marx, Lenin e Mao, gente,
secondo il trend del periodo,"veramente dedita al bene del
popolo". Erano gli anni della rivolta sessuale e del
femminismo, dell'amore libero e del "potere al popolo", dei
professori politicizzati e dei compagni di classe schierati
con i rossi a quei tempi in maggioranza e di conseguenza
arroganti, del "cloro al clero" e del "nè Dio, nè Stato, nè
servi, nè padroni". E la situazione, più o meno, era così
almeno in tutta Europa ed arrivava con i suoi rigurgiti
anche in America (vedi i famosi Hippy, i vari festival di
Woodstock e di Isola di Wight e le tante iniziative tutte
"musica, sesso, droga e pace"). Va da sè che il mercato
discografico, e di conseguenza i vari artisti (molti dei
quali, non dimentichiamolo, erano poco più che coetanei dei
loro fans) si adeguarono al vento che tirava, molti di loro
facendosi portavoce delle varie ideologie rivoluzionarie e
schierandosi anche politicamente (chiaramente a sinistra,
come era di moda in quel periodo). Altri fecero di più: nel
loro attacco alla varie autorità, si concentrarono
maggiormente contro ..la Chiesa.. ed il Cristianesimo in
generale (e forse, in molti di questi casi, c'era lo zampino
di chi percorreva lo stesso sentiero anche in politica, sia
interna o estera). Altri invece si limitarono ad applicare
la linea, ideata da Marx e diffusa da Togliatti, della
dissacrazione religiosa spiritosa e strategica, dell'"ancora
credi a queste cose?", dell'"io non ci credo e vivo
benissimo", del"puoi andare a confessare i tuoi peccati ad
uno che ne fa più di te?"e via dicendo su luoghi comuni veri
o presunti(tale pratica, tra l'altro, è tuttora diffusissima
anche a livello popolare, spesso "incoraggiata"
dall'atteggiamento di sacerdoti, pochi per fortuna, che
sarebbe stato meglio che fossero andati a fare il maniscalco
piuttosto che entrare in Seminario). Va da sè che alcuni
artisti per farsi notare esasperarono i toni e si spinsero
ai punti estremi del buongusto fino ad usare simboli
satanici e ad inneggiare al diavolo stesso. Ma le
motivazioni furono le più svariate. A questo proposito
vorrei citare tre tra i casi più indicativi:

1) BLACK SABBATH. La band di Ozzy Osbourne e Toni Iommi è
tra le ispiratrici principali di una miriade di gruppi
musicali Metal, a partire dal classico "Heavy" fino ai sound
più estremi (Gothic, Black, Horror, Brutal, Death ecc.).
Chissà quanti dei cultori dei succitati generi sono a
conoscenza del fatto che i Black Sabbath iniziarono la loro
carriera se non come gruppo Cristiano almeno come fautori di
una spiritualità basata su alcuni passi del Vangelo? I Black
Sabbath infatti divennero famosi nel 1970 grazie ai loro
brani nei quali diffondevano valori Cristiani. In
particolare in "War Pigs" attaccavano satana in quanto
"malvagio ispiratore di tutte le guerre". La svolta "noir",
con tanto di simboli satanici e magia nera, ci fu in seguito
ad imposizioni di tipo commerciale da parte della loro casa
discografica che decise di precorrere la strada
dell'esoterismo oscuro per colpire il pubblico ed aumentare
vendite e consensi (riuscendoci pure, tra l'altro). Certo, i
quattro inglesi molto vigliaccamente optarono per mammona,
almeno pubblicamente (cosa comunque in seguito ripetuta
anche da altri
gruppi, come ad esempio i più attuali Evanescence che
abbandonarono lo status di Band Cristiana con il quale
esordirono, pur senza, però, passare al nemico, per timore
di perdere anche in parte l'enorme consenso a livello
planetario inaspettatamente ottenuto in seguito
all'inserimento di un loro brano nella soundtrack del film
"Daredevil", tratto dal noto fumetto della Marvel). Tornando
ai Black Sabbath, bisogna comunque ammettere che durante i
loro concerti hanno continuato a fare uso massiccio
di.....croci, sia su sè stessi che nelle scenografie (anche
se "mixate" a vari simboli derivanti dalla magia nera). Se
veramente fossero satanisti, credo che il loro "boss" non
gradirebbe.......

2) LED ZEPPELIN. Che i quattro mitici musicisti, chi più e
chi meno, fossero degli appassionati di magia nera è
risaputo, così com'è altrettanto risaputo che i misteriosi
simboli che li rappresentavano sulla copertina del loro
quarto album appartengono all'ambito esoterico-satanico,
così come anche i bambini sanno della storia del messaggio
subliminale contenuto in "Stairway to heaven" eccetera
eccetera. Ma è altrettanto vero che tali situazioni sono
ascrivibili nella sfera personale e privata di Jimmy Page &
co,, e che non solo i quattro londinesi non hanno mai
sfruttato la loro enorme popolarità per trasmettere messaggi
di tipo satanico, ma hanno sempre negato la loro
appartenenza a qualsiasi setta. Come vedremo più avanti,
sono ben altre le "usanze" tra coloro che hanno deciso di
fare la sciagurata scelta di seguire il diavolo......

3) KISS. Quando sono venuto a conoscenza del fatto che
esistono al mondo persone che considerano "satanico" il
gruppo newyorkese non sapevo se sganasciarmi dalle risate o
scoppiare a piangere. Chi conosce le canzoni, lo stile e la
mentalità della Band in questione potrà capirmi in pieno, ma
analizziamo la situazione:

L'ACCUSA. Si basa su due elementi, uno più ridicolo
dell'altro. Il primo secondo cui "KISS" significhi in
realtà "Knights (o anche Kings) In the Service of Satan"
(cioè "Cavalieri, o Re, al servizio di satana"); il secondo
fa riferimento ad un paio di loro canzoni in cui sono
presenti presunte allusioni pagano-demoniache ("God of
Thunder" e "Radioactive").

LA DIFESA. Non.. si capisce da dove nasce la convinzione
secondo la quale il nome della Band nasconda la sigla di cui
sopra, tanto più che chi conosce la nutrita discografia del
gruppo non troverà mai riferimenti al satanismo,
all'esoterismo, alla magia nera e neanche alla rivolta
sociale e men che meno a qualsiasi tipo di rivendicazione
politica o di ribellione anche solo di facciata! Tra
l'altro, i Kiss sono sempre stati tartassati dalla critica
musicale proprio per il loro totale disimpegno da qualsiasi
tipo di coinvolgimento extra musicale, ed i testi delle loro
canzoni si basano esclusivamente su tematiche generali
comuni: l'amore, il divertimento e i party, magari conditi
da belle ragazze, e al limite racconti di storie più o meno
autobiografiche, ma sempre circoscritte nell'ambito
sentimentale o ludico-avventuroso!!! Le maschere usate dai
componenti del gruppo si ispirano al mondo dei Comics, e
anche il più"terrificante" dei quattro (gene Simmons, il
"Vampiro") è molto più simile ad un clown che ad un
tenebroso personaggio "noir" (a chi cerca qualcosa di più
"tosto" in questo senso consiglio piuttosto di rivolgersi
agli Slipknot e a Bands appartenenti a quel contesto.....).
I riferimenti al diavolo nelle canzoni su citate non sono
altro che dei modi di dire(su "Radioactive" viene definita
"figlia del diavolo" una ragazza in quanto particolarmente
sensuale); niente a che vedere con i testi blasfemi dei veri
gruppi satanici (come vedremo più avanti). E le "SS" stile
runico-naziste del loro logo? Innanzitutto si potrebbero
appunto inserire anche solo nel contesto simbologico runico
anche senza riferimenti nell'ambito politico. In ogni caso
non hanno niente a che vedere con il satanismo.
Questi tre esempi sono abbastanza indicativi di come a volte
si è un po' troppo superficiali nell'affibbiare in maniera
discriminante ed inconsapevole etichette inadeguate e nel
cercare il diavolo dove non si trova neanche di passaggio.
Me ce ne sono altri: dagli Iron Maiden accusati di satanismo
a causa di un loro album intitolato "The Number of the
Beast" ("Il numero della Bestia") in riferimento
all'apocalittico numero satanico (666). Ascoltando però la
title track si rimarrà molto sorpresi nel rilevare che non
si tratta di un inno al diavolo ma piuttosto di una critica
ai suoi seguaci. E ancora: il "diabolico" Alice Cooper (al
secolo Vincent Fournier figlio, tra l'altro, di un pastore
protestante) ha iniziato la sua carriera artistica come
cantante di Musica Sacra. E comunque, nonostante il suo look
"Horror" non ha mai pubblicizzato la "bestia" neanche di
striscio. E gli AC/DC? Molti affermano che in realtà il nome
di questo gruppo nasconda il motto: "Anti Christ/Death to
Christ". Come si sia arrivati a tale conclusione rimane un
mistero...... Certo, probabilmente il fatto che un paio di
Hits della Band si intitolino "Hell's Bells"("Le campane
dell'inferno") e "Highway to Hell" ("Autostrada per
l'inferno"), così come il fatto che sulla copertina di un
loro album il defunto primo cantante del gruppo Bon Scott è
raffigurato con un bel paio di corna in testa (imitato in
seguito dal chitarrista Angus Young, leader della Band, la
cui chitarra tra l'altro è una Gibson
modello....."Diavoletto", nome originale di fabbrica
derivato dalla forma della cassa armonica dello strumento
stesso) avrà contribuito sicuramente molto in tal senso. Ma
leggendone il testo, si rileverà che tali canzoni più che
inni a satana sono sfoghi pieni di rabbia e di dolore (ben
peggio fece l'"illustre poeta" Giosuè Carducci nel suo "Inno
a satana".....).
Potrei continuare ancora a lungo, ma voglio fermarmi qui in
quanto il tempo dei giochini di parole e della
superficialità è scaduto: adesso arriva satana, e qui non si
scherza.
(continua)

 

ID 1032, ut 221, pubblicato il 05/09/2009