PAOLO DEL PRETE: 30 ANNI DI MUSICA TRA PREMI E ARCANGELI.
intervista a cura di Anna Forti

Anna Forti

DOMANDA: 30 anni di carriera e non
sentirli: a vederti sembri un ragazzino,
eppure ti è stato appena assegnato il
Premio alla Carriera per la tua attività
ultratrentennale. Ennesimo
riconoscimento ufficiale, credo che la
tua casa sia piena di coppe e
targhe......

PAOLO DEL PRETE: In effetti ho iniziato
anche più di 30 anni fa: dall'età di 8
anni (nel 1969 NdR) sono stato spesso
ospite di programmi radiotelevisivi
sulle emittenti di Stato (uniche Radio e
TV presenti in quel periodo sul
territorio nazionale) e a 12 anni già
suonavo le tastiere con cover bands di
Genesis, Yes, Pink Floyd e Deep Purple.
Si, in effetti il Premio alla Carriera è
solo l'ultimo di una lunga serie di
riconoscimenti assegnatimi nel corso
degli anni, ma non nascondo che, pur
apprezzando ogni premio, per me il più
bello è sempre..........il prossimo.

DOMANDA: Sempre proiettato nel futuro,
quindi! Vuoi fare una dedica particolare
per questo ultimo premio?

PAOLO DEL PRETE: Certo! Innanzitutto ai
miei collaboratori, tutte persone serie
e validissime, a cominciare da Maria
Giovanna De Santis, un Talento con la
"T" maiuscola che ha contribuito in
maniera determinante alla mia evoluzione
artistica e professionale. Un'altra
dedica alle tante persone che mi stimano
e che mi vogliono bene. Ma tengo a fare
una dedica particolare a quei soggetti
(pochi) che ancora non si sono levati il
vizio di "rosicare" davanti ad una
persona che raccoglie successi basandosi
esclusivamente sul proprio duro lavoro e
sul talento naturale senza sentire il
bisogno di arruffianarsi i poteri
"forti", e che quindi si sentono in
diritto di diffondere falsità ed
imposture: è soprattutto grazie a questi
individui che moltiplico continuamente
le mie forze e traggo nuove motivazioni
per raggiungere mete sempre più alte.
Credo che Gesù intendesse proprio questo
quando affermava di essere grati ai
propri nemici...........

DOMANDA: A proposito di Gesù: di te si
parla anche come di un DJ consacrato a
San Michele Arcangelo. Ne parliamo?

PAOLO DEL PRETE: Volentieri. Da tempo
faccio parte della gloriosa
Confraternita di Monte Sant'Angelo
(della quale hanno fatto parte vari Papi
e Santi, da Leone XIII a San Francesco
d'Assisi) e della Pia Unione
Arciconfraternita di San Michele
Arcangelo. Ho conosciuto anche altre
aggregazioni che si arrogano il diritto
di fregiarsi con il simbolo
dell'Arcangelo ma nessuna di queste è
all'altezza delle due citate, che tra
l'altro sono riconosciute universalmente
come le due sole ufficiali Confraternite
dedicate all'Arcangelo Michele, con
tanto di bolle Papali, Benedizioni di
noti Santi e Beati, Consacrazioni
rituali ecc. Il mio impegno in questo
ambito si traduce in un ulteriore
impulso all'azione pura e creativa,
basata su Sacri Valori come la
Giustizia, l'Ordine, la Forza interiore
e la lotta a tutto ciò che è caos,
materialismo ed egoismo.

DOMANDA: Nel tuo ambiente troverai
terreno fertile per questa lotta.......

PAOLO DEL PRETE: Sicuro, soprattutto se
ci si riferisce alla nuova ondata
defilippiana e alla tanta TV spazzatura,
vero e proprio obbrobrio in spregio
all'arte e al talento a favore della
mediocrità e della mercificazione del
corpo (ma a buon prezzo, mi raccomando!
c'è la crisi...). Ma non credere, buona
parte della lotta si svolge anche al di
fuori di tale ambito, spesso in contesti
insospettabili.............

DOMANDA: Negli ultimi mesi abbiamo
notato nelle classifiche nord-europee e
addirittura giapponesi la presenza di
alcuni tuoi vecchi dischi, usciti con la
denominazione"Blackway-BWH feat.Paolo
Del Prete". Come si spiega questo
fenomeno?

PAOLO DEL PRETE: (risate) Ah, è
vero....beh, di questo bisogna
ringraziare Casco, alias il DJ /
produttore Salvatore Cusato. Casco
risiede in Svizzera ed ha avuto la bella
(e disinteressata) idea di riciclare
alcuni dei primi dischi Electro Dance da
me realizzati, di rielaborarli e di
metterli sul mercato internazionale. Si
parla di produzioni datate 1982; a quei
tempi già suonavo 4 strumenti, componevo
e facevo il DJ da anni ma
discograficamente parlando ero agli
inizi. Tale inesperienza trapelava un
po' anche dai brani in questione
("Stop"; "Livin up"; "New Life"; "Music
for Us"; "Follow me") ma soprattutto dai
tanti miei errori compiuti nella scelta
dei collaboratori e nell'impostazione
delle varie clausole contrattuali.
Fortunatamente (dopo più di 25 anni!) è
arrivato Casco e ha messo a posto tutto,
rendendo a tali brani la dignità
artistica, professionale e promozionale
che meritavano.

DOMANDA:...e con ottimi risultati, a
quanto pare! Vorrei chiudere questa
bella chiacchierata con una domanda che
farà molto piacere ai nostri lettori:
come tutti sanno, sei leader (insieme
alla tua fidanzata Maria Giovanna De
Santis) della Top Band XenophiA. Vuoi
anticiparci in esclusiva le prossime
anteprime?

PAOLO DEL PRETE: Volentieri! Come già
sapete, XenophiA è qualche cosa di più
che un semplice gruppo musicale; siamo
piuttosto una struttura artistica
polivalente, attiva anche nel sociale e
spesso impegnata sul fronte politico. In
questo periodo Maria Giovanna è molto
attiva nel campo delle Arti Visive, in
quanto si sente particolarmente ispirata
in tal senso, e sta realizzando delle
bellissime opere. Io nel frattempo,
sempre in questo periodo, mi sento molto
portato verso la scrittura, e sto
realizzando dei libri a sorpresa che
sicuramente bisseranno il successo dei
miei precedenti (tra questi il best
seller "Il Manuale delDJ" e "War against
satan" NdR). Ma questo non vuol dire che
abbiamo abbandonato il lato musicale di
XenophiA. Anzi, sono in arrivo i nostri
nuovi pezzi. E saranno una sorpresa per
tutti!

DOMANDA: Mmmmmm....non vediamo l'ora di
ascoltarli! Grazie Paolo, e
complimenti!!

Anna Forti


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ID 1041, ut 221, pubblicato il 14/09/2009