Marcello Dell’Utri non verrà alla Fiera del Riso. Una vittoria che lascia anche l’amaro in bocca.

Isola della Scala

Gli amministratori del gruppo facebook "NO a Marcello Dell'Utri a Isola della Scala"

Sì, lo possiamo dire a testa alta: abbiamo vinto noi! Marcello Dell’Utri non verrà alla Fiera del Riso di Isola della Scala. Dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato, frutto di una mobilitazione senza bandiere e senza partiti. Una mobilitazione organizzata da singole iniziative di cittadini onesti, di associazioni veronesi, che non hanno voluto subire per l’ennesima volta l’umiliazione di dover accettare scelte a dir poco sconfortanti dei propri rappresentanti.

Ma è una vittoria che lascia anche l’amaro in bocca. Leggendo infatti il comunicato ufficiale dell’Ente Fiera, non si può non restare basiti di fronte alle motivazioni dell’annullamento dell’incontro: è chiaro infatti che i nostri amministratori addossano a noi tutte le colpe e le responsabilità. Prendono le distanze dalle nostre proteste, quasi scusandosi con il Senatore dell’Utri per questo inconveniente, e non dimostrano un minimo di solidarietà a quei cittadini che avrebbero “travisato lo spirito dell’iniziativa che voleva essere culturale e non politica”. Ma come sarebbe a dire? Noi ci siamo battuti per non ospitare un condannato per mafia nel nostro paese. Questa sarebbe una battaglia politica? Forse essere mafiosi è una prerogativa politica? Forse della destra a cui appartiene Dell’Utri? Noi non lo pensiamo, può darsi che lo pensano i nostri amministratori. Noi non abbiamo bisogno di ideali politici per far vincere le nostre idee, non abbiamo chiesto la tessera di partito a nessuno.

La seconda parte della lettera è ancora più sconfortante: il presidente dell’Ente Fiera ritiene che “sia sciocco” che l’ ente si esprima sulle vicende giudiziarie dei propri invitati! Riesce difficile commentare queste parole. In base a quali criteri vengono scelti quindi i temi delle serate culturali? In base a quali valori vengono scelti gli invitati? Sicuramente, non in base a criteri di onestà e rettitudine. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Qualche altro condannato per mafia?Oppure un ladro? O un assassino? È lecito attendersi di tutto.

E pur accettando senza condividere anche questo punto di vista, è doveroso sottolineare come i rappresentanti della cittadinanza del nostro paese, Giovanni Miozzi in veste di Sindaco e Presidente della Provincia di Verona e Fausto Gazzani come presidente dell’Ente Fiera, non ritengano necessario scusarsi con i loro concittadini. Il dubbio che sovviene e’ che l’invito non sia una loro spontanea iniziativa, visto la replica dell’Onorevol Brancher quando ammette: “Vorrà dire che il prossimo anno inviteremo Andreotti, e vedremo se si ripeterà lo stesso casino”. Se Brancher non fa parte dell’Ente Fiera o del Consiglio comunale di Isola della Scala, come mai parla in prima persona?

In ogni caso, se ritengono normale invitare un colpevole per associazione mafiosa, che lo ospitino a casa loro. non in una serata pubblica, a spese dei cittadini.
Per non essere sempre tacciati come “quelli che sanno solo criticare”, vogliamo chiudere con una proposta: coinvolgano anche noi cittadini nella programmazione degli eventi culturali dell’anno prossimo. Abbiamo dato dimostrazione di saperci organizzare, di avere spirito critico, di essere attenti ai bisogni del nostro territorio: attraverso i vari possiamo coinvolgere centinaia di persone in un dibattito civile e un confronto costruttivo, senza influenze politiche ma con l’unico obiettivo di migliorare il nostro paese.

Il gruppo facebook "NO a Marcello Dell'Utri a Isola della Scala": http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=140174164874#/group.php?gid=131073929625

 

ID 1047, ut 1, pubblicato il 26/09/2009