NUCLEARE. LA LEGA È “SCHIAVA DI ROMA”

Legnago
Il Comitato Antinucleare ha incontrato gli esponenti dell’autonomismo Veneto.
Contradditoria la Lega; nettamente contrario il PNV di Panto; per un referendum regionale Silvano Polo. Prime crepe fra l’elettorato leghista.

Nei giorni scorsi il Comitato Antinucleare ha incontrato in due diverse occasioni esponenti dei principali soggetti politici dell’autonomismo veneto: la Lega Nord in un incontro pubblico a Legnago il 25/2; il PNV di Gianluca Panto e Il Partito dei Veneti di Silvano Polo nel corso dell’incontro-dibattito pubblico coi candidati presidente il 20/2, ma disertato invece da Luca Zaia.
Differenti le posizioni sul nucleare espresse dai diversi partiti. Netto il no di Gianluca Panto: - “il veneto è autosufficiente per l’energia elettrica, il nucleare non serve, bisogna pensare a come cambierà l’economia nei prossimi decenni perché sarà meno energivora”; per Silvano Polo invece: - siamo contro il nucleare, ma devono essere i Veneti a decidere con un referendum perché non può essere che la decisione di un referendum abrogativo come quello dell’87 possa essere arbitrariamente ribaltata dal Governo romano”.
La Lega Nord invece ha confermato ai nostri inviati una grande contraddittorietà: è favorevole a Roma, sia in Parlamento che al Governo dove siede Luca Zaia; non contraria e quindi agli effetti pratici favorevole, è a Venezia; mentre invece il candidato di Lega e PDL, in campagna elettorale ha detto di essere favorevole al nucleare in sé ma contrario nel Veneto (come se gli effetti di una centrale ad Ostiglia, a Viadana, a Caorso o a Monfalcone, rispettassero i confini regionali).
Messi di fronte a queste contraddizioni evidenziate dai nostri inviati, gli esponenti della Lega, presente fra gli altri anche Cenci, non hanno trovato di meglio che riversare su di loro una raffica menzogne e di insulti inconcludenti.
Grande confusione, insomma, utile per rassicurare il proprio popolo; ma in realtà con queste decisioni la Lega più che “ancella del dio Po” sembra invece essere “schiava di Roma”.
Gli elettori di centro-destra cominciano però a rendersi conto della situazione, come dimostrano le adesioni trasversali al nostro comitato e le e-mail che riceviamo, come quella allegata.




Allegato 1

Scambio di e-mail intrattenuto da un aderente il comitato antinucleare ed elettore della Lega

----- Original Message -----
From: [privacy]
To: [privacy]
Sent: Friday, November 27, 2009 9:29 AM
Subject: Re: Rispetto del territorio

Gentile Signor [privacy], sono d'accordo con quello che dice in questa mail ma prima di prendere gravi decisioni
è bene che si faccia chiarezza a cosa si va a costruire.
Si parla di centrali nucleari e il Governatore Galan ha "offerto" il Veneto per la locazione.
Questi sono i motivi del No e non sono bazzecole:
- centrali nucleari non ne fanno piu' da nessuna parte: ci sara' un perchè!
- la riserva di uranio durera' ancora per qualche decennio
- il suo costo è andato alle stelle
- il problema delle scorie è ancora da risolvere
- il periodo che serve per la messa in funzione è di 20 anni
- il fabbisogno di acqua è immenso
- sostituera' in minimissima parte il fabbisogno energetico che arrivera' dalle solite fonti
- stiamo ancora pagando in bolletta enel il costo dello smantellamento di 3 centrali mai messe in funzione
- c'è stato un referendum per il No nucleare maa i cittadini non valgono NULLA.
Grazie se poi date ai cittadini delle compensazioni, ma quali se mi viene un bel tumore? o se la mia casa
non varra' piu' un accidente e la mia produzione orto-frutticola non la vuole nessuno!!
Da cittadina mi chiedo: perchè non rivolgersi all'energia alternativa?
al largo dell'Olanda ci sono delle pale eoliche immense!
perchè non far viaggiare le merci in treno come tante nazioni europee fanno?
Per attraversare l'Austria i TIR salgono su treni: Vi dice nulla?
In Finlandia c' è il servizio pubblico che funziona tutta notte per chi vuole uscire anche solo per divertirsi.
Siamo in Europa e non riusciamo ad avere nulla di quello che funziona in Europa pur spendendo delle cifre spaventose per restarci.
Ho votato Lega non solo per l'immigrazione, speravo a qualcosa in piu' e ne avrei ancora tanto da dire.
Distinti saluti. [privacy] Legnago-Verona


----- Original Message -----
From: [privacy]
To: [privacy]
Sent: Thursday, November 26, 2009 12:14 PM
Subject: Rispetto del territorio

Milano, 26/11/09
Prot. n. 1231/09/CT

Buongiorno,
la Lega Nord ha e continuerà ad avere a cuore il proprio territorio. Ciò, però non significa per forza sostegno a posizioni oltranziste ed estremiste, caratteristiche di una certa cultura ambientalista che certamente non ci appartiene e di una certa politica dalla quale siamo decisamente lontani. La Lega Nord, infatti, non è contraria, per esempio, a quelle infrastrutture assolutamente necessarie e strategiche per il territorio. Per esempio, se l'Italia si trova, oggi, in una situazione energetica tale da avere le bollette fra le più care d'Europa (se non le più care, almeno per le famiglie) il motivo è legato al fatto che più dell'80% dell'energia che usiamo proviene dall'estero, con la quasi totale dipendenza da oltre confine per ciò che riguarda i combustibili fossili (petrolio, carbone, gas, ecc.). Ciò non toglie che qualsiasi tipo di decisione debba tenere in considerazione importanti aspetti. Decisiva, infatti, è l'importanza ambientale dell'area dove una determinata opera verrebbe a collocarsi, gli eventuali danni all’ecosistema, l'effettiva necessità anche per il territorio in cui verrà inserita la struttura e l'esigenza di poter ottenere compensazioni per le aree interessate dalla presenza di un eventuale impianto. Insomma, se una certa opera serve a quel territorio, così come un certo tipo di viabilità, non ha alcun senso opporre l'assurda politica dei NO. La Lega Nord è e continuerà ad essere sentinella vigile e attenta nella difesa e salvaguardia dell'ambiente, con quella concretezza e quel realismo che ci hanno sempre contraddistinto.
Cordiali saluti,
[privacy]
_______________________________________

[privacy]
Settore Ambiente - Segreteria Politica Federale
Lega Nord Padania
Via C. Bellerio 41, 20161 Milano
Tel. 02/66234312-281 - Fax 02/66234402
E-mail: [privacy]
Sito: www.leganord.org

 

ID 1070, ut 1, pubblicato il 01/03/2010