25 APRILE, Sì AL KM ZERO E Sì AL NUCLEARE ZERO: ARRIVA A LEGNAGO LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE E DEL COMITATO ANTINUCLEARE

Legnago

COMITATO ANTINUCLEARE DI LEGNAGO E BASSO VERONESE

"Siamo contentissimi del successo del Mercato a km zero a Legnago, anzi per quanto ci riguarda andremo più avanti. Questo 25 aprile mostreremo a tutti quali prodotti sono puliti e quale sarà la fine dell’agricoltura e degli agricoltori di tutta la Bassa veronese se accetteremo la costruzione di una centrale nucleare a Torretta, che ci sta passando sotto il naso col silenzio-assenso dei partiti della maggioranza che governa il comune di Legnago"
E’ Lino Pironato, presidente del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese ad annunciare che il 25 aprile in Via Avrese, in pieno centro a Legnago, commercianti e negozianti del settore biologico legnaghese mostreranno i loro prodotti (sani), confrontandoli con quelli (inquinati e radioattivi) che prelevano le materie prime da territori ad alto inquinamento.

La presenza dei volontari del Comitato Antinucleare in un gazebo in Via Avrese sarà sostenuta da Legambiente che ha lanciato una apposita campagna nazionale (“Liberiamo L’Italia dal nucleare”) che arriva a Legnago in concomitanza con la mostra Flora Market. "Chiederemo ai cittadini di non accettare senza reazioni il piano energetico del governo che con il nucleare abbatterà una risorsa economica che da secoli sostiene l’economia e la vita della Bassa e non solo", dice Pironato che si rivolge anche agli agricoltori e alle loro associazioni: "Ci chiediamo se gli agricoltori, gli agriturismi e tutte le associazioni piccole e grandi che li rappresentano sono disposti ad accettare che i loro prodotti siano scartati o deprezzati perché resi radioattivi dalla centrale, rendendo il territorio un deserto o per bene che vada una discarica." Oltre alle dimostrazioni di prodotti, saranno distribuiti gadgets sia di Legambiente che dello stesso Comitato Antinucleare: bandiere, adesivi e altro materiale autoprodotto in cambio del sostegno al comitato.

Pironato inoltre osserva anche che, dopo le recenti elezioni regionali, i vincitori (una volta ottenuti i voti) stanno già voltando le spalle a chi li ha eletti: "Il presidente della regione Zaia in campagna elettorale era contrario al nucleare, anche se come ministro dell’agricoltura aveva firmato il decreto del piano energetico che prevede l’utilizzo di centrali atomiche. Ora infatti nelle sue dichiarazioni è già possibilista, mentre Galan da ministro dell’agricoltura ora sostiene gli OGM, a cui Zaia è contrario: ma che gioco è? Gli agricoltori e il nostro territorio, la nostra economia e la nostra gente non sono più importanti dei loro giochi di potere?"


Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese
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ID 1082, ut 1, pubblicato il 23/04/2010