Scuola: continua lo sciopero e la protesta dei docenti contro la riforma Gelmini.

Venezia
La Scuola italiana sta attraversando un periodo di crisi tra la "mancata assunzione" del personale precario che lavora nella scuola da decenni, ai docenti con contratto a tempo indeterminato che non trovano più la loro cattedra...

Carla Minchillo


VENEZIA - Lo scorso anno scolastico si è chiuso all’insegna delle proteste di molti docenti che hanno manifestato contro la politica di questo governo di centro-destra nei confronti della scuola pubblica.
Il nuovo anno scolastico che è cominciato il 1° settembre ed ha inizio con l’invio di lettere e missive elettroniche da parte dei docenti precari della scuola e di alcune associazioni professionali degli insegnanti al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e dei funzionari dello stesso dicastero.
Il presidente nazionale dell’ASSODOLAB, prof. Agostino Del Buono, ha così commentato: «La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti di ruolo della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica».
Dopo i docenti di Informatica inizia la protesta dei docenti di Trattamento testi e dati.
Mentre i primi si sono rivolti direttamente al TAR del Lazio, vincendo il primo “round”, i secondi chiedono chiarimenti al Ministero dell’Istruzione tramite e-mail. Se non vi saranno risposte convincenti, anche loro potrebbero rivolgersi al TAR o addirittura al Consiglio di Stato. La lettera, inviata all’onorevole Mariastella Gelmini – Ministro dell’Istruzione – oltre che ai tre funzionari del dicastero, e a tutti i dirigenti di settore, porta la data del 18 agosto 2010, protocollo numero 130/2010.
Nella missiva elettronica il prof. Agostino Del Buono, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio – in sigla ASSODOLAB – chiede ai destinatari del prezioso documento oltre a precisazioni e commenti inerenti l’Ordinanza del TAR del Lazio, Sezione III^ Bis, relativa all’accoglimento del ricorso n. 6218 del 2010, accolto nei limiti specificati in motivazione, ai fini del riesame da parte del Ministero dell’Istruzione delle “note ministeriali n. 1348, 4968 e 5358” relative all’attribuzione dell’insegnamento di «Informatica» a docenti appartenenti a più classi di concorso, compreso gli insegnanti che appartengono alle classi di concorso A075 e A076.
«Ab immemorabili» - afferma il presidente dell’ASSODOLAB - la nostra Associazione ASSODOLAB ha chiesto a codesto Ministero dell’Istruzione: la fusione delle classi di concorso A075 e la A076 in una sola denominata “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”; l’affidamento dell’insegnamento di questa nuova disciplina di studio solo ai docenti che appartengono alla Classe di concorso A075 e A076; che la nuova disciplina doveva far parte delle discipline impartite nel biennio degli Istituti Tecnici Commerciali e Istituti Professionali per il Commercio riformati da codesto Ministero dell’Istruzione, ma a tutt’oggi il Ministero ha preferito inserire nel nuovo piano di riforma per gli Istituti Tecnici “Amministrazione, Finanza e Marketing” semplicemente la dicitura «Informatica» dando vita ad un ricorso collettivo da parte dei docenti della classe di concorso A042.
Diversamente sarebbe andata – continua il presidente Del Buono – se fosse stata “creata” dal dicastero una nuova disciplina con una nuova denominazione come quella voluta fortemente dai docenti interessati della A075 e A076 dalla locuzione alquanto accattivante e più reale: “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”.
Nella parte conclusiva della missiva, il responsabile nazionale dell’Assodolab, oltre che ad elencare gli argomenti dei corsi di formazione e aggiornamento che l’Ente accreditato e qualificato dal MIUR secondo la Direttiva n. 90 del 01/12/2003 ha effettuato in questi dieci anni di attività, afferma che la maggior parte dei soci e simpatizzanti dell’Associazione che appartengono alla classe di concorso A075 e A076 sono anche disponibili alla frequenza di un corso abilitante in «Informatica» purché vengano inquadrati nel VII livello retributivo del personale docente.
Intanto, mancano solo una quindicina di giorni all’inizio del nuovo anno scolastico in tutta Italia e i docenti non sanno ancora nulla sul loro avvenire nella Scuola riformata dalla Gelmini.
Intanto i docenti precari di tutta Italia hanno iniziato uno sciopero della fame e la rabbia si estende nel nostro Bel Paese. Taranto, Benevento, Roma e Pordenone, questo le prime quattro città italiane dove ha avuto inizio lo sciopero della fame da parte dei docenti, a cui è seguito la protesta di alcuni insegnanti di Milano e di Palermo. Insomma, questo anno scolastico partirà all’insegna di malcontento generale contro il ministro Gelmini, la politica scolastica di questo Governo di centro-destra ed il taglio dei posti di lavoro dei docenti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento che rischiano di accedere in questo anno scolastico, solo alle supplenze brevi, nella migliore delle ipotesi.


Carla Minchillo
carla.minchillo@tiscali.it

 

ID 1106, ut 277, pubblicato il 03/09/2010