NUCLEARE A CERNOBBIO. PERCHE’ LE SPARANO GROSSE

Veneto

COMITATO ANTINUCLEARE DI LEGNAGO E BASSO VERONESE

Un pugno di pirati e di avventurieri del nucleare: ecco la sensazione che proviamo nel leggere gli articoli che parlano delle proposte pro nucleare al workshop Ambrosetti di Cernobbio. Questi bucanieri, con cognomi da imprenditori Enel e Edison e da politici di governo, stanno invadendo l’Italia sparando dalle acque di Cernobbio e perfino dalle montagne di Cortina.

Le loro armi? Bordate di bugie su giornali e Tv. Un esempio? “Risparmieremo almeno 4,5 mld sulla bolletta energetica”, mentre uno studio Usa recentissimo rivela che il nucleare è fuori mercato! Sentite cosa dice l’analista economico Usa John Blackburn della Duke University: “Il fotovoltaico ha raggiunto le alternative a basso costo rispetto al nucleare”.
E mentre il solare vede un crollo dei costi, il prezzo delle uniche due centrali in costruzione in Europa (Francia e Finlandia) è passato dai previsti 3 mld di euro (4 anni fa) agli attuali 5.3 mld: altro che risparmio! Queste cifre sono irrealistiche e fanno il paio con le affermazioni dello snob amministratore delegato Fulvio Conti che a Cortina accende il cannone annunciando “Per il programma nucleare servono 16-18 mld di euro” e non dice che pagheranno le famiglie italiane, rinunciando volentieri a pensioni, sanità e scuola.
E nessuno dice apertamente che l’uranio lo dovremo importare come il petrolio, con tutti i rischi che ciò comporterà in termini di sicurezza e di prezzo …

Un altro esempio? In Germania, dove non ci sono pirati, l’economia locale sta diventando la locomotiva d’Europa grazie alla creazione di 350mila posti di lavoro legati alle energie alternative a basso costo. Le piccole aziende di produzione e di installazione delle nuove energie a noi non serviranno: ci sarà Sua Maestà la Grande Centrale del nucleare “pulito” a darci elettricità e 1200 posti di lavoro a centrale (secondo lo studio Ambrosetti). Tanto a che servono quattro pazzi che si arrampicano sui tetti a piazzare qualche pannello fotovoltaico?
E poi da noi il sole non c’è mai …

E' facile capire lo scopo di questi predatori: razziare le tasche degli italiani, che da decenni pagano in ogni loro bolletta lo stoccaggio delle scorie radioattive, che a Saluggia (Piemonte) non sono mai state messe in sicurezza e già sono entrate - via fiume Po - nella catena alimentare degli italiani del nord (tranquilli, voi del sud: con Scanzano penseranno anche a voi). E chissenefrega della salute degli italiani! Del fatto che queste scorie dureranno un milione di anni e che l’agricoltura sarà devastata dai radionuclidi. Pensate: bollette che pagheremo sicuramente per tutta la nostra vita e quella dei nostri figli ...
A pensarci bene a questi pirati non mancano davvero le capacità imprenditoriali.


Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese
Rete Polesana dei Comitati per la Tutela della Salute e dell'Ambiente
Circolo Perla Blu – Legambiente Cologna Veneta
Legambiente Legnago
Circolo Mdf-Movimento Decrescita Felice di Verona
Git-Gruppo Iniziativa Territoriale Banca Etica di Verona
Movimento 5 Stelle Verona

 

ID 1107, ut 1, pubblicato il 10/09/2010