È UNA PAGLIACCIATA PER FAVORIRE IL NUCLEARE IL DECRETO AMMAZZA RINNOVABILI DEL MINISTRO ROMANI!
LO DENUNCIANO OGGI IN BRÀ AI VERONESI IN MASCHERA IL COMITATO ANTINUCLEARE DI LEGNAGO E LEGAMBIENTE.

Verona

COMITATO ANTINUCLEARE DI LEGNAGO E BASSO VERONESE LEGAMBIENTE VERONA




Travestiti con tute bianche e maschera antigas come per una emergenza radioattiva, una ventina di attivisti di Legambiente Verona e del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese sventoleranno oggi, durante il corteo carnevalizio di Papà del Gnoco, le loro colorate bandiere recanti la scritta ‘SI ALLE RINNOVABILI E NO AL NUCLEARE’ e distribuiranno volantini informativi.
‘Se certi politici, come succede di questi tempi, fanno i comici, allora ci si può interessare della cosa pubblica anche facendo i comici – punzecchia Lino Pironato presidente del Comitato Antinucleare di Legnago. Quello di oggi è quindi il posto giusto per denunciare le nefandezze del nucleare in Italia che il Governo ci vuole propinare e le ambiguità della Regione. È paradossale’ – continua Pironato – ‘che proprio ora che riscontriamo il successo della politica degli incentivi per le energie rinnovabili, che in soli tre anni ha portato a raggiungere un livello di produzione annua di energia elettrica pulita di 10 TWh, equivalenti all’energia che produrrà una centrale nucleare fra dodici anni, il ministro Romani ed il Governo vogliano affossare un intero settore economico, quello delle energie pulite, per dirottare risorse a favore del nucleare.’
‘Come Arlecchino’ – conclude Pironato  ‘capace della più inverosimile bugia pur di “magnare a sbafo”, così anche nella partita per l’energia l’occasione per “magnare” è più ghiotta se gli investimenti sono concentrati e centralizzati come nel nucleare, piuttosto che con quelli distribuiti e decentrati delle rinnovabili. E allora per poter “magnar a sbafo” ce la vogliono “dar a bere”.’
Come succede nelle commedie delle maschere, però’ – interviene Lorenzo Albi presidente di Legambiente – ‘alla fine la verità viene a galla, chiara e ovvia per tutti: le rinnovabili sono pulite, il nucleare no; le rinnovabili creano molti più posti di lavoro del nucleare; il costo delle rinnovabili è in continua discesa, quello del nucleare continua a crescere; sole e vento sono a disposizione di tutti, mentre il nucleare ci lascia dipendenti dall’estero. Il 12 giugno ’ – conclude Albi – ‘sarà referendum abrogativo: l’ultima occasione per i cittadini per seppellire di SI la follia del nucleare.’
Ricordiamo inoltre che lunedì 7 marzo nascerà il Comitato Antinucleare Veronese, tutte le associazioni e i comitati che intendono aderire sono invitati a partecipare alle 20.30 presso la sede di Legambiente per coordinare e condividere le iniziative che si intendono realizzare da qui al 12 giugno.

 

ID 1145, ut 1, pubblicato il 05/03/2011