LETTERA APERTA ai cittadini legnaghesi.
Piccoli privilegi dei consiglieri comunali

Legnago

Donatella Ramorino


All’ultima riunione del consiglio del Comune di Legnago ho trovato sul mio banco una busta contenente la tessera d’entrata alla piscina, a me intestata come consigliere comunale. Che bel regalo, ho pensato immediatamente, l’accesso gratuito alla piscina per tutta l’estate! Sarà un risparmio, una voce in meno tra le uscite.

Subito dopo però la mia parte razionale ha cominciato a lavorare, e allora mi sono guardata intorno per vedere le reazioni sul volto degli altri consiglieri; non mi è parso di scorgervi nessuno stupore: come al solito, da ultima arrivata, non sapevo cogliere l’ordinarietà della questione.

Purtroppo la mia parte razionale non mi abbandona facilmente, e ha cominciato a scavare: perché questo regalo? E’ una consuetudine? E’ risaputo che chi occupa posizioni apicali è “soggetto” ad attenzioni particolari, e ad omaggi. Ma io che c’entravo? Che posizione apicale è l’essere consigliere comunale? Che merito presume in più rispetto ad altri? Ovviamente nessuno, anche se è vero che i consiglieri lavorano quasi gratuitamente per la cosa pubblica.

Ma via, una tessera d’entrata alla piscina! Il valore economico è minimo, è davvero solo un gentile omaggio, non è il caso di porsi dei problemi, è la mia inesperienza che mi fa sentire così… il fatto è che da ora in avanti, pur non ricordando al momento neppure il nome dei gestori della piscina, sarò portata a ricordarmi di loro, ad avere un atteggiamento riconoscente nei loro confronti.

Cerco di ricordare la delibera sulla piscina, completata, decisa, insomma chiusa: nessuna implicazione per il futuro. Ma se ci si dovesse tornare sopra per qualunque motivo, come una puntualizzazione, una rilettura, un nuovo problema? Ecco che la mia posizione non sarebbe più oggettiva.

Perché questa lettera? Per dimostrare come anche il rappresentante con minor potere dell’amministrazione pubblica (sono consigliere d’opposizione, minoranza nella minoranza, e rappresento quasi un migliaio di cittadini legnaghesi; il mio voto conta oggettivamente poco, le parole che pronuncio in consiglio sono ascoltate distrattamente dalla maggioranza, spesso derise, mai condivise) ha una responsabilità morale e deve sorvegliare sulla sua condotta per non incorrere in facili scivoloni. Chiederò ai gentili gestori della piscina se la mia tessera potrà essere usata, a turno, dai concittadini in difficoltà economica che sicuramente hanno più bisogno di me di un’entrata gratis e di un tuffo in piscina per ristorarsi dal caldo.



La consigliera comunale di Liberinsieme

Donatella Ramorino

Legnago, luglio 2011

 

ID 1172, ut 1, pubblicato il 31/07/2011