Sanguinetto: all’avanguardia per la raccolta differenziata

Sanguinetto

A Sanguinetto mercoledì 10 ottobre 2012 dalle 20,30 presso il teatro Zinetti dentro il castello
si è tenuto un incontro pubblico rivolto alla cittadinanza intitolato “Facciamo il punto sulla
raccolta differenziata”.
L’assessorato all’ecologia in collaborazione con S.I.VE ha organizzato e promosso l’incontro.
Nell’occasione sono stati raccolti suggerimenti direttamente dai cittadini, dalle aziende e dalle
ditte attive nel territorio comunale. Inoltre sono stati trattati argomenti di igiene pubblica:
sulla pulizia di marciapiedi, strade, zone verdi, aree di rispetto e di edifici comunali in genere.
L’adunanza pubblica ha fornito pure le linee guida e gli obiettivi per la raccolta differenziata
per almeno i prossimi due - tre anni.. Sono state proposte attività didattiche e laboratori specifici
per gli studenti delle scuole di infanzia, primaria e secondaria inferiore (ex-scuole medie), da
qualche anno riunite in un unico istituto comprensivo.
Una operatrice culturale e ecologica volontaria locale intervistata tira le somme dell’incontro:
“Sanguinetto appartiene alla schiera dei comuni virtuosi per quanto riguarda la raccolta
differenziata dei rifiuti urbani. La Sive, la ditta intercomunale che si occupa della raccolta,
da sempre interviene presso i cittadini e spiega loro il modo corretto della differenziazione e
dello smaltimento, cioè del residuo che potrebbe restare dopo la cernita. Ma in effetti è gran poco.
Una professoressa del luogo ha proiettato un film e ha informato i presenti su come giocando
I bambini delle elementari riescono a riconoscere, a dividere e come venga riutilizzata
la frazione umida, cioè le bucce di mele, pere, banane, frutta a buccia secca e di altri alimenti.
I bambini e i genitori presenti sono stati invitati all’acquisto di frutta e verdura non in
contenitori di plastica, polistirolo e cellophane, ma in carta, plastica bio-degradabile in Mater-bi
oppure in cassette di legno riutilizzabili. A fine vita possono essere conferite all’isola ecologica
per essere recuperate allo scopo di produrre nuovo legno, carta o energia elettrica.
Gli scarti alimentari, chiamati anche comunemente “umido”, devono essere raccolti in sacchetti
biodegradabili che alla fine del processo di compostaggio non rilasciano nel terreno e nell’aria
alcuna sostanza nociva trasformandosi in compost, un fertilizzante ad alto potere concimante,
che non è di sintesi chimica e che può essere proficuamente distribuito per orti e giardini”.

 

ID 1194, ut 1, pubblicato il 02/11/2012