Black Out 1

Ancora ieri le promozioni per innalzare utenze a 6KW. che senso ha?

A dicembre toccati i 52,5 mila MW, ma niente black-out. Il problema è nella, gestione nuove centrali per alimentare circolo vizioso dell'effetto serra? La soluzione è quella californiana: risparmio energetico.

Legambiente - Ufficio stampa

"Oggi, nel giorno dei black-out, vorremmo domandare a chi nei mesi scorsi ha promosso il passaggio a 6kW delle utenze domestiche quale raffinata e lungimirante strategia avesse in mente." Se lo domanda polemicamente Ermete Realacci, presidente di Legambiente. "Stentiamo a credere che il problema sia nella disponibilità di energia: alle 17 del 12 dicembre 2002 l'Italia ha toccato i 52.590 MW (sono dati del Gestore di rete), valore superiore a quello tanto sbandierato di martedì scorso. Ma non c'è stato nessun black-out. Il problema, dunque, va riconsiderato puntando l'indice su una pianificazione inefficace e sull'assenza totale di attenzione alle politiche di risparmio energetico. Ricordate la California? Bene, il suo Governatore, infischiandosene delle pressioni di Bush per realizzare nuove centrali e grazie ad una capillare campagna informativa e a incentivi convincenti ha tagliato i consumi del 10%". Perché, si chiede ancora Realacci, "in questi giorni di calura sah ariana e rincorsa all'acquisto di condizionatori, né Marzano né altri hanno pensato di consigliare agli italiani di evitare apparecchi magari più economici ma molto più energivori e pesanti sia per la rete elettrica nazionale che sulle loro bollette? Perché tanto ritardo nell'emanazione dei decreti sull'efficienza energetica? La risposta è ovvia: non il risparmio e la gestione sostenibile delle risorse sono le priorità, ma la realizzazione di altre centrali". Nuove centrali che, se è vero che il surriscaldamento è legato alle emissioni inquinanti e che l'attuale Governo sta facendo pochissimo per rilanciare il mercato delle fonti rinnovabili, andranno ad alimentare la febbre del pianeta, innescando un folle circuito vizioso. E poi per realizzare le centrali ci sono precisi tempi tecnici: "cosa vuol dire, che da qui a quattro anni dovremmo convivere coi black-out?"

 

ID 153, ut 1, pubblicato il 02/07/2003