USA, arriva il biocellophan commestibile

Ansa

Conserva il cibo e si può mangiare: é una nuova pellicola tipo cellofan, realizzata negli Stati Uniti con materiale ricavato da frutta e vegetali, che viene presentata come la soluzione ideale a problemi igienici e di ambiente, poiché una volta usata non si getta ma si digerisce. Nonostante sia un prodotto industriale, stando a Tara McHugh, che lo ha brevettato, il cellophan commestibile ha anche un suo valore alimentare intrinseco, poiché mantiene le proprietà del frutto o del vegetale da cui è stato ricavato. La quantità necessaria ad avvolgere un tramezzino, per esempio, equivale al potere nutritivo di un frutto o un vegetale. Oltre al potere nutritivo, ha rilevato McHugh, che lavora per il Servizio di ricerca del dipartimento dell'agricoltura americano, la biopellicola ha anche il sapore del frutto o del vegetale da cui è stata ricavata: fra questi broccoli, carota, fragola, mango, mela, papaya, pesca e pomodoro. Essendo realizzata con amidi e polisaccaridi vegetali, la pellicola tende a degradarsi a contatto con l'umidità. Di suo rischierebbe dunque di disfarsi a contatto con i cibi ma l' aggiunta di un pò di olio commestibile, sottolinea il sito online ScienceDaily che alla notizia dà ampio risalto, le ha conferito proprietà impermeabili consentendo di utilizzarla come rivestimento, utile a conservare i cibi anche nel freezer. Poiché si tratta di un prodotto che si può ricavare da frutta e verdura di seconda o terza scelta, stando a McHugh, la diffusione del biocellophan dovrebbe creare un nuovo mercato che ai coltivatori assicurerà nuovi margini di guadagno, con la vendita di tutto il raccolto, anche di quello che per le ragioni più diverse, non riesce ad arrivare sulla tavola. Oltre al biocellophan, McHugh e colleghi hanno creato una merenda ricavata al 100% dalla frutta, senza aggiunte di zucchero o qualsiasi altro ingrediente o conservante, che ha solo 140 calorie (l'equivalente di un frutto) e che per il momento sarà disponibile solo sul mercato della costa occidentale degli Stati Uniti. (ANSA).

 

ID 160, ut 2, pubblicato il 07/08/2003