Noi nocivi loro violenti

Nuova crociata del Vaticano contro le persone omosessuali

Gianni Zardini - presidente circolo Pink Verona

"nocive per il retto sviluppo della società umana"

"gravemente immorale"

"pratica immorale"

"Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Gli atti omosessuali, infatti, precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun modo possono essere approvati"

"Le unioni omosessuali non svolgono neppure in senso analogico remoto i compiti per i quali il matrimonio e la famiglia meritano un riconoscimento specifico e qualificato. Ci sono invece buone ragioni per affermare che tali unioni - sottolinea il porporato - sono nocive per il retto sviluppo della società umana, soprattutto se aumentasse la loro incidenza effettiva sul tessuto sociale".

"Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio - si legge nel testo - significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell'umanità ".

Queste alcune delle brutte affermazioni che il Vaticano, attraverso il cardinale Ratzinger, fa sulle persone omosessuali. Brutte e violente, questa é la cosa che colpisce di più in questo nuovo testo appena diffuso dal Vaticano. Pensare che le persone omosessuali possono essere nocive per la società ci riporta ai tempi del Medioevo o comunque a un periodo storico dove si adoperava l'inquisizione come strumento di terrore, ci chiediamo se sia proprio questo il metodo che oggi la gerarchia cattolica usa nei confronti dell'omosessualità. Ci viene da pensare che dopo tutti i recenti scandali americani ed australiani, dove molti alti prelati, sono stati accusati di pedofilia questa nuova crociata sia solo un modo per combattere al loro interno un modo di vivere che la Chiesa Cattolica non riesce più a controllare, oltre ad un voler togliersi qualche ragnatela e riaffermare una integrità morale a cui nessuno crede più. Grave la scelta di Ratzinger di appellarsi ai politici italiani affinché non pensino di approvare una legge che riconosca le unioni di persone delle stesso sesso, grave intromissione negli affari di uno stato laico, ma che purtroppo per molti aspetti non lo é. Bisogna riaffermare la laicità di uno stato e la sua assoluta indipendenza morale e politica da un Vaticano sempre più violento nelle sue affermazioni. Dietro queste affermazioni si legge anche la paura della perdita di potere su una società che é cambiata, dove lo stesso concetto di famiglia é cambiato, ma gli unici a non rendersene conto sembrano proprio loro. Chi da sempre ha attuato la politica del terrore, creando paure e tabù su tutti, non solo sulle persone omosessuali, oggi non sa più come fare per riaffermare questo controllo sociale, e tenta nuovamente la carta del terrore sociale, ieri sulla povera gente oggi sui politici. Come persona omosessuale sono molto triste per quei miei amici gay/lesbiche e transessuali che "purtroppo" vivono in seno alla Chiesa Cattolica, che subiscono continuamente una grande violenza psicologica, a loro posso solo dire
CATTOLICI SVEGLIATEVI.

 

ID 162, ut 1, pubblicato il 16/08/2003