Verona. Chiuso il campo rom presso lo stadio comunale.

Verona

Coordinamento Laico antirazzista Cesar K.

Giovedì 28 agosto il Comune di Verona ha chiuso il campo rom allestito in un parcheggio presso lo stadio comunale. Lì vivevano circa duecento rom di nazionalità rumena, trasferiti nel settembre del 2002 da una zona degradata alla periferia della città. Il campo era gestito dall’Opera Don Calabria e dal Comune di Verona. Delle duecento persone che vivevano nel campo, circa 120 sono state trasferite in altri luoghi messi a disposizione dal Comune e dall’Opera Don Calabria, con la motivazione che queste persone avevano seguito il “programma” ed i loro figli avevano conseguito il diplomino del Provveditorato. Al campo sono rimaste 80 persone, la maggior parte donne, molte incinta e minorenni, neonati e bambini piccolissimi, oltre a qualche ragazzo che aveva frequentato altre scuole, non quelle previste dal progetto Comune/Don Calabria. Tra loro, anche una bambina di otto anni, reduce da un’importante operazione al fegato e una donna affetta da epatite C e diabete

 

ID 167, ut 1, pubblicato il 06/09/2003