Nasce il Parlamento del Fiume

Montagnana. Sindaci, rappresentanti di Legambiente e associazioni di categorie compatti sulla decisione
Nasce il Parlamento del Fiume
Una consulta territoriale per difendere il Fratta-Gorzone

di Roberto Morello

MONTAGNANA. Si chiama Parlamento del Fiume, ed è l'originale forma di consulta territoriale proposta dai soggetti firmatari dell'appello per l'autoconvocazione di una Conferenza d'area degli amministratori locali, delle associazioni di categoria in difesa del fiume Fratta-Gorzone.
In prima fila, ovvero i primi firmatari sono i rappresentanti del forum ambientalista della Bassa Padovana e di Legambiente, i sindaci ed assessori dei comuni di Baone, Castelbaldo, Anguillara, Chioggia, consiglieri comunali del Girasole di Este e Monselice, il senatore dell'Ulivo Tino Bedin, ma anche i rappresentanti della associazioni di categoria agricole (Cia e Unione Agricoltori) e soprattutto dei produttori biologici Dopo il «sonno» degli anni novanta la mobilitazione sul fronte dell'inquinamento del Fratta Gorzone viene ora rilanciata in grande stile con la consapevolezza che orami si è giunti al capolinea e che una inversione di tendenza, ovvero politica delle istituzioni, non è più procrastinabile. Ma a differenza delle rabbiose e «istintive» contestazioni degli anni'70-'80, adesso si sta sviluppando una nuova sensibilità che - si legge nell'appello di autoconvocazione «ricerca modalità nuove di impegno e maggiore partecipazione sul piano della formulazione dei progetti e della condivisione dei passaggi di mobilitazione, di controllo e di decisione». La nuova filosofia operativa confluisce per l'appunto nella proposta della costituzione di un Parlamento del Fiume «un momento orizzontale non gerarchico di confronto e decisione». L'autoconvocazione della conferenza d'area è prevista entro la fine di questo mese in uno dei Comuni dell'asta del Fratta-Gorzone. Una volta ufficializzato il Parlamento del Fiume, si darà vita ad una serie di iniziative. Le prime sono già state individuate nella costituzione di una grande mobilitazione davanti al cantiere del collettore a Cologna Veneta (fine marzo, inizio di aprile), nella mobilitazione in Regione per sostenere la proposta di un piano di Bonifica Generale del territorio del Fratta-Gorzone così come si sta facendo per la laguna veneziana e l'organizzazione di una «giornata del fiume», sorta di kermesse culturale e momento di aggregazione sociale e ricreativa sulle rive del Fratta.

da "Il Mattino di Padova", domenica 24 Marzo 2002

 

ID 18, ut 1, pubblicato il 24/03/2002