Campagna o immondezzai?

Ovvero come la scarsa coscienza civica stà trasformando una buona legge per la protezione dell'ambiente nel suo opposto.

Lino Pironato

Tutti coloro che amano la nostra campagna avranno notato come negli ultimi tempi l'abbandono di rifiuti lungo strade, fossi, argini, località appartate, sia diventato un fenomeno assai diffuso e come esso stia deturpando il paesaggio delle nostre campagne, già ipersollecitate da un'agricoltura poco rispettosa e da strade sempre più invadenti.
Percorrendo, per esempio, la superstrada possiamo vedere cosa sono diventate le piazzole di sosta. A volte basta che qualcuno abbandoni da qualche parte un sacchetto di "squisitezze" per suscitare impulsi di moltiplicazione e far diventare tale luogo - in poco tempo - una piccola discarica. Ciò avviene grazie ad una cascata di comportamenti incivili che trovano la loro autogiustificazione nel modo di dire "se lo hanno fatto altri, lo posso fare anch'io". Ho potuto verificare di persona questo fenomeno nella bella località di Via Bagnole a Canove a ridosso dell'argine dell'Adige dove c'è il rischio che - se non intervengono rapidamente gli addetti comunali - si formi una vera discarica spontanea.

Paradossalmente il fenomeno ha preso piede - più che in passato - con l'inizio dell'applicazione dell'ottima legge Ronchi, la quale impone ai comuni di differenziare la raccolta dei rifiuti al fine di ridurre l'impatto, sull'ambiente e sulla nostra salute, del loro smaltimento che di norma viene fatto in discariche ed inceneritori. Per alcuni cittadini, forse, l'impegno ad una raccolta differenziata è troppo gravoso o forse si tratta solo di mancanza di senso civico e maleducazione; altre volte può essere dovuto ad un'oggettiva difficoltà. Il fatto è che questi comportamenti stanno ulteriormente danneggiando un territorio che è di tutti, anche se, troppo spesso, a molti risulta comodo pensare che "ciò che è di tutti, è di nessuno".

E' un fenomeno che, comunque, richiede un intervento urgente e deciso da parte dell'amministrazione comunale. Innanzi tutto studiandone le cause. Per esempio - lasciando perdere per un momento ignoranza e maleducazione - ponendosi domande tipo: un immigrato irregolare quindi senza residenza come può smaltire correttamente i rifiuti? - oppure - anziani privi di mezzi adeguati come possono conferire alle discariche?
Poi c'è il problema dei controlli, piuttosto arduo vista l'estensione del territorio e considerato che gli abbandoni avvengono soprattutto di notte ed in località appartate. I controlli si potrebbero comunque concentrare nelle aree carreggiabili più interessate, e cercando di coinvolgere la popolazione, considerato che a nessuno piace vedersi sporcare l'uscio di casa.

L'invito ad una maggiore attenzione al fenomeno non può, infatti, essere rivolto solo alle amministrazioni comunali. Io credo invece che tutti i cittadini che amano il proprio territorio dovrebbero sentirsi coinvolti: sia segnalando episodi di cui vengono a conoscenza, ma anche contribuendo al suo mantenimento come lo è il semplice raccogliere una bottiglia o una busta abbandonati da altri. Un po' come ci hanno insegnato con il loro esempio gli attivisti di Legambiente con le loro giornate di "Puliamo il mondo" (a settembre il circolo di Legnago ha pulito il parco comunale). Oppure aiutando chi può avere delle difficoltà a fare la differenziata come gli anziani o gli handicappati. Dovremmo tutti sentirci coinvolti in quest'opera di difesa del territorio come bene di tutti e non di nessuno. In fondo è anche con queste piccole ma significative azioni che possiamo cambiare il mondo in cui viviamo. Qualcuno ha detto: "Non siamo che gocce, ma il mare è fatto di gocce".

Desidero infine segnalare che nella località di Via Bagnole - sopra citata - la strada molto stretta e i margini della carreggiata che costeggiano un fosso, in alcuni punti franati, la rendono molto pericolosa per i veicoli che vi transitano. Ancor più lo diventerà con l'approssimarsi della stagione invernale, quando avremo minore visibilità e l'asfalto sarà viscido. La strada, che è ad accesso limitato ai soli residenti, è transitata, invece, anche da estranei e spesso senza le cautele del caso.

 

ID 185, ut 1, pubblicato il 07/11/2003