PER UN BALCONE SPECIALE …..

regalo una bandiera

PER UN BALCONE SPECIALE …..



Ho sempre rifiutato di usare e considerare lecite le punizioni corporali, ritenendole diseducative, così come ho sempre giudicato il carcere, nella maggior parte dei casi, una sorta di vendetta collettiva nei confronti di persone con problemi più o meno gravi che la comunità non è riuscita ad aiutare.

A maggior ragione, quindi, benché appartenente ad una corrente di pensiero politicamente vicino al popolo iracheno, in questi giorni impegnato nella difesa della propria sovranità territoriale e della propria indipendenza, penso con dolore anche alle vittime italiane della guerra in Iraq ed alla strumentalizzazione vergognosa della loro morte.

Mi rivolgo pertanto ai Loro parenti e familiari attraverso i media, non potendoli rintracciare diversamente, per rivolgere loro un appello:



“Se oggi le istituzioni di ogni ordine e grado Vi colmano di attenzioni, Vi chiamano per mostrare il Vostro dolore in televisione, Vi organizzano funerali di stato o indicono collette nel vano tentativo di ricompensarVi economicamente della perdita del Vostro figlio, fratello, padre, c’è una ragione macroscopica: HANNO PAURA DI VOI.

Dopo aver ricattato il Vostro congiunto con lo spettro della disoccupazione, dopo averlo attratto con la speranza di un lavoro stabile e sicuro, dopo averlo ingannato sulla natura della missione per la quale sarebbe partito, dopo averlo blandito con cifre che con nessun altro lavoro normale avrebbe potuto guadagnare in così breve tempo, dopo averlo tacitato nella coscienza per il ruolo di occupante (o di copertura degli occupanti) che avrebbe comunque dovuto svolgere in Iraq, oggi strumentalizzano la Sua morte nel timore che tutto questo venga fuori.

Hanno paura che diciate a voce alta, semplicemente, così come qualcuno anche nell’ambiente militare sta facendo, che non è giusto mandare dei ragazzi di vent’anni a morire o ad uccidere e che la carne da cannone nelle guerre, da entrambe le parti, la fornisce sempre la povera gente.

Abbiamo provato in milioni e milioni ad impedire che la guerra scoppiasse, non ci siamo riusciti, ma non abbiamo smesso di credere che anticiparne anche di un solo giorno la fine valesse tutti i nostri sforzi.

Abbiamo steso migliaia di bandiere della pace, credendo nell’effetto valanga, ma non è stato sufficiente.

Ma se le bandiere sono dappertutto le stesse, non tutti i balconi sono uguali.

Il Vostro balcone, oggi, vale più del nostro, perché il Vostro balcone non passerà sotto silenzio e ogni bandiera appesa alla vostra finestra peserà come mille delle nostre.

Per questo ho comprato un po’ di bandiere della pace per ognuno di Voi e sono disponibile a regalarVela se mi indicherete dove consegnarla, perché quella bandiera in mano Vostra sarà la voce del Vostro congiunto, caduto per interessi non suoi, che chiederà che agli altri sia risparmiata la stessa fine.

Una bandiera della pace su ogni feretro condizionerebbe la scena politica più che un milione di manifestazioni.

Inoltre trasformerebbe il Vostro caro in un eroe anche agli occhi nostri.

Resto in attesa di una Vostra cortese risposta.



Maurizio Loschi

Via Luccoli 17/4

17012 Albissola Marina (SV)

mlosch@tin.it

 

ID 187, ut 38, pubblicato il 18/11/2003