"La giustizia è uguale per tutti?" (Marzo - Aprile 2002).

 L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il gruppo di lavoro della Biblioteca Comunale e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Nogara, coinvolge giornalisti e magistrati in trincea nella lotta alla mafia, alla criminalità organizzata e all’illegalità.

Nomi di tutto rilievo che, durante i tre incontri in programma, presenteranno i loro libri e racconteranno le loro esperienze nelle Procure più "calde" d’Italia.

La rassegna vuole sensibilizzare la cittadinanza al tema della legalità come condizione irrinunciabile della comune convivenza democratica.

Ci sembra, infatti, che l’apparente benessere economico abbia ipnotizzato le nostre coscienze e abbassato il livello di guardia su questioni vitali dello stato di diritto - giustizia , informazione , conflitto d’interesse - .

Questi incontri vogliono offrire ai cittadini onesti l’opportunità di interloquire con magistrati e giornalisti:

- per chiedersi se nel nostro paese il principio democratico "la legge e’ uguale per tutti" e’ praticato solo per i cittadini che non hanno santi in paradiso o anche per gli indagati eccellenti;

- per chiedersi se la questione morale, di francescana e berlingueriana memoria, sia abbastanza trendy e moderna perchè certi politici se ne possano occupare (almeno nel loro tempo libero!) .

Soprattutto si vuole lanciare un segnale di incoraggiamento e solidarietà ai magistrati, da anni impegnati in un duro lavoro di trincea inviso ai più, per praticare l’ obbligatorietà dell’azione penale come garanzia di uguaglianza per tutti, contro chi vuole rimetterla in discussione per garantire l’impunità agli imputati eccellenti .

 

L’accorato "urlo" del Procuratore Capo di Milano all’apertura dell’Anno Giudiziario deve farci riflettere. Se un magistrato schivo alle luci dei riflettori ha sentito il bisogno di indignarsi, invitando a "resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave", probabilmente il clima in cui stiamo vivendo, sotto un’apparente democrazia, cela una strisciante operazione di delegittimazione della magistratura, accusata da più parti di essere politicizzata.

Insieme, accettando il confronto e l’informazione, possiamo crescere come comunità civile e testimoniare la volontà di resistere alla tentazione di asservire il potere giudiziario all’arroganza dei politici corrotti.

 

Con l’iniziativa in oggetto si cercherà dunque di riflettere assieme ai magistrati sull’importanza del primato della legalità e sul loro ruolo, spesso ingrato e scomodo, per cercare di garantire, sempre e comunque, tale primato.

Tutto questo avverrà nel decimo anniversario dell’infelice stagione di Tangentopoli e delle stragi del 1992: per non dimenticare.

 

IL PROGRAMMA:

Il primo appuntamento é Sabato 2 Marzo, alle ore 16, nella Sala Consiliare del Municipio di Nogara (via Roma,1).

Verrà presentato il libro "Perché fu ucciso Giovanni Falcone" (Rubbettino Editore) di  Luca Tescaroli, pubblico ministero nel processo della strage di Capaci nel corso dei giudizi di primo e secondo grado. Il dott. Tescaroli, di origini venete, nonostante la giovane età, ha coraggiosamente scelto di lavorare per anni alla procura di Caltanissetta.  Con il passare del tempo e dell’esperienza acquisita sul campo ha più volte, molto spesso in solitudine, lanciato gridi di allarme perché Cosa Nostra non é stata ancora sconfitta. Perché di fatto l’attenzione sul fenomeno si é abbassata, nuovi codici e nuove leggi hanno di fatto abolito l’ergastolo. C’é in atto una strategia di delegittimazione dei collaboratori di giustizia e, soprattutto, conclude Tescaroli nel suo ultimo libro , occorre indagare per "individuare le ulteriori responsabilità di chi dall’esterno di Cosa Nostra, ha avuto interessi convergenti; occorre ancora indagare anche per individuare chi, in quell’epoca, era in rapporto di reciproco scambio di interesse politico, economico e finanziario, se e in che misura sussista un collegamento tra le indagini di Tangentopoli e la campagna stragista". Ma tutto questo, dice ancora Tescaroli, fa parte di un altro filone di indagine. "Si continuerà a lavorare non solo perché questo é un obbligo giuridico, ma perché é la memoria di Giovanni Falcone e la coscienza critica e morale della società civile che impone questo dovere: senza verità non c’é giustizia"(1) .

Oltre al dott. Tescaroli , saranno presenti anche Guido Papalia, procuratore capo di Verona, e Giorgio Bongiovanni, fondatore e direttore editoriale della rivista nazionale Antimafia Duemila .

 

Il secondo incontro sarà  Venerdì 15 Marzo, alle ore 21, in Biblioteca (Palazzo Maggi). Verrà presentato il libro di Gian Carlo Caselli ed Antonio Ingroia "L’eredità scomoda". Da Falcone ad Andreotti, sette anni a Palermo" (Feltrinelli). Interverranno Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 e presidente della "Fondazione Giovanni e Francesca Falcone"; Antonio Ingroia, allievo di Falcone e Borsellino, sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ed Amedeo Tosi , giornalista , direttore responsabile della newsletter "il Grillo parlante" ed esperto di problematiche legate ai temi della giustizia e della legalità.

 

Sabato 4 Maggio , l’ultimo appuntamento. Alle ore 16 presso il Teatro Comunale (via Roma, 1), saranno presenti il giornalista de "la Repubblica" Marco Travaglio (giornalista de la Repubblica) e Peter Gomez (giornalista de L'Espresso) che presenteranno il libro "C'era una volta mani pulite" di Marco Travaglio, Peter Gomez e Gianni Barbacetto; Elio Veltri, deputato durante la XIII legislatura e presidente dell’ Associazione "Democrazia e Legalità", che presenterà il suo ultimo libro "Le toghe rosse"; Paolo Andreoli , Sindaco di Nogara.

 

 

Durante gli incontri sarà allestita una mostra di libri riguardanti gli argomenti trattati.

Per informazioni :

http://digilander.iol.it/biblionogara

e-mail: biblionogara@libero.it

tel.0442-88708/88377

 

L’ingresso é libero.

 

(1) I passi riportati sono tratti dall’introduzione al libro di  Luca Tescaroli "Perché fu ucciso Giovanni Falcone".

 

ID 19, ut 1, pubblicato il 22/02/2002