La bandiera della pace. Breve storia.

Dal movimento antinucleare fu tratta l'ispirazione per realizzare la bandiera della pace e, più precisamente, dalla marcia di protesta antinucleare effettuata ad Almdermaston da pacifisti anglosassoni, capitanati da Bertrand Russel. Era il 1959.

Nel 1961 il filosofo pacifista Aldo Capitini ideò la prima marcia della pace Perugia/Assisi e, memore della bandiera dei pacifisti inglese, fece realizzare dei drappi con strisce colorate. Nacque così, il 24 settembre 1961, la bandiera arcobaleno della pace, conservata attualmente a Collevalenza, vicino a Todi.

L'arcobaleno, con i suoi colori, sta ad indicare la "convivialità delle differenze": se i colori vengono fatti roteare velocemente restituiscono, per le loro caratteristiche fisiche, la luce bianca (l'arcobaleno che unisce tutto e tutti). Inoltre, nell'antico Testamento, Dio scelse l'arcobaleno a suggello di una nuova alleanza con gli uomini, dopo il diluvio universale.

Negli Stati Uniti, il leader democratico nero Jesse Jackson scelse per la propria associazione per i diritti civili la "bandiera delle razze", dove, tranne uno, compaiono i colori dell'arcobaleno.

La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).

A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.

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ID 195, ut 1, pubblicato il 31/12/2003