Il programma dei Verdi per le elezioni comunali di Legnago del 2004

Legnago

Verdi - Legnago


1.   UN’AMMINISTRAZIONE APERTA E SOLIDALE.
1.1. Stabilire un forum di confronto continuo con la società civile legnaghese. Un luogo trasparente nel quale le associazioni ma anche i singoli cittadini possano portare contributi, idee, pareri, proposte da considerare strettamente nel momento della formazione delle decisioni. Sarebbe importante e utile in questo contesto riuscire a coinvolgere p.e. anche coloro che mancano di rappresentanza come gli immigrati divenuti ormai una presenza rilevante nel ns. territorio. Conoscere meglio la loro realtà e stabilire con essi un confronto continuo ne faciliterebbe l’integrazione e l’armonizzazione con il resto della comunità.
1.2. BILANCIO PARTECIPATO. Raccogliere all'insegna della trasparenza in pubbliche assemblee, consulte o in forma diretta i suggerimenti dei cittadini. Tali suggerimenti, se compatibili con le leggi vigenti, con le risorse disponibili e con gli indirizzi programmatici del consiglio comunale saranno accolti nella proposta di bilancio
1.3. TRASPARENZA. Pubblicare sul sito web del comune tutti gli atti e le delibere adottati.

2.   PROMOZIONE DI UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO: UNA ECONOMIA DELLA PACE. I tragici eventi della nostra epoca fatti di guerre preventive e terrorismo devono essere messi in relazione alla povertà e alle ingiustizie imperanti nel pianeta. Una lettura corretta - non banale, non interessata - ci deve suggerire che la pace si costruisce anche con scelte quotidiane consapevoli. Per questo motivo la promozione di una cultura della pace passa attraverso una considerazione critica del modello consumistico e richiede il necessario sviluppo di un modello economico alternativo. Le forme di realizzazione della ricchezza devono incorporare i valori etici in quanto essi sono almeno tanto importanti quanto lo sono i valori strettamente economici al fine di avere un’economia non speculativa ma sana, equilibrata, di sostegno per l’intera società e rispettosa dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi.
LEGNAGO IN QUESTO CONTESTO PUÒ DIVENTARE PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA BASSA CON UN MODELLO DI SVILUPPO ECO-COMPATIBILE E SOLIDALE, l’unico capace di garantire un futuro alle generazioni a venire. E’ necessario, quindi:
2.1. Favorire nel territorio la diffusione di una cultura dello sviluppo inteso non più in termini di sola crescita economica ma anche di sviluppo sociale e di sostenibilità ambientale stimolando la presa di coscienza dei cittadini verso queste problematiche con un adeguato percorso di formazione culturale.
2.2. Adozione dell’AGENDA 21 LOCALE per migliorare la qualità della vita dei cittadini in modo sostenibile per la natura ed evitare che le future generazioni ereditino un territorio impoverito.
2.3. Introdurre fra i criteri di valutazione del costo/beneficio dello sviluppo territoriale anche l’uso di indicatori di sostenibilità quali l'impronta ecologica.
2.4. Favorire il più possibile la nascita di soggetti economici che operino sulla base di valori etici. Per esempio i settori del commercio equo e solidale, della finanza etica, del turismo responsabile, dell’agricoltura biologica, della bio-edilizia e bio-architettura.
2.5. Il comune si dovrebbe dotare di un regolamento etico da utilizzare nella selezione di fornitori, servizi e merci e nella partecipazione a manifestazioni da esso promosse o patrocinate, tendente ad escludere quei soggetti, quei marchi e quelle aziende implicati in eticamente censurabili forme di acquisizione del profitto (economia di guerra, sfruttamento dei lavoratori, dei minori e delle donne, distruzione ambientale, ecc.) e a favorire, invece, quei soggetti che si dotano di un codice etico. L’applicazione inizialmente sperimentale sarà data con priorità ai programmi rivolti ai giovani.

   
3.   MOBILITA'.
3.1. Più volte negli ultimi anni sono apparse sui giornali notizie che presentavano Legnago come una delle città più inquinate della provincia. Incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto cittadino può senz’altro contribuire a decongestionare il centro dal traffico, ridurre l’inquinamento e migliorare comunque la salute dei cittadini. A causa dei troppi incidenti anche mortali che vedono vittime i ciclisti è necessaria la loro messa in sicurezza con la realizzazione di piste ciclabili (possibilmente fisicamente separate dal traffico motorizzato) sia all’interno dei nuclei abitati che di collegamento con le frazioni; in secondo luogo si può pensare ad una sorta di incentivi all’acquisto della bici.
3.2. Potenziamento del trasporto pubblico provinciale. Metropolitana di superficie, potenziare i servizi bus e treni.
3.3. Ridurre la pressione del traffico motorizzato sul territorio scoraggiando la costruzione di nuove strade.

4.   RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE ALTERNATIVE.
4.1. Razionalizzare i consumi energetici comunali.
4.2. Individuare un progetto pilota (es. scuola, edifici pubblici, condomini) servito da energia elettrica prodotta con sistema fotovoltaico e riscaldamento solare.

5.   LOTTA ALL’INQUINAMENTO
5.1. RIFIUTI. Potenziare la raccolta differenziata; facilitare il conferimento da parte dei soggetti svantaggiati (anziani, handicappati); combattere l'abbandono dei rifiuti nel territorio (servono maggiori controlli e il coinvolgimento della popolazione); ridurre i conferimenti alla discarica di Torretta.
5.2. INQUINAMENTO DELL’ARIA. Monitorare la qualità dell’aria; allontanare le aziende già esistenti e inquinanti dai centri abitati verso le zone artigianali e industriali predisposte; mobilità alternativa (vedi alla voce MOBILITA’).
5.3. LOTTA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO E ACUSTICO.

6.   RINATURALIZZAZIONE DEL TERRITORIO.
6.1. Ampliamento in zone anche prossime alla città di parchi e zone boschive.
6.2. UN CITTADINO UN ALBERO. Rimboschire un terreno comunale con alberi ed arbusti scelti da ciascun cittadino a piacere fra le essenze autoctone. Ciascun albero sarà dedicato ad un cittadino ed una targa che ne riporterà il nome. Il bosco verrà costantemente aggiornato coi nuovi nati.

7.   CREARE SPAZI DI AGGREGAZIONE SOCIALE rivolti in modo particolare ai giovani - ma non solo - per valorizzare, stimolare, sviluppare il tessuto civile e la partecipazione alla vita pubblica dei legnaghesi. Mettere a disposizione di associazioni e gruppi luoghi pubblici dove essi vi possano svolgere attività autogestite finalizzate allo sviluppo di attività artistiche, culturali, sociali, ambientali, anche a carattere di laboratorio.
   
8.   CITTA’ DELL’INFANZIA E DELLA TERZA ETÀ. Mettere a punto annualmente una programmazione organica di iniziative a favore dei bambini e degli anziani. Nella ristrutturazione urbanistica considerare sempre le necessità di questi soggetti.

9.   PROGETTO GIOVANI. Il comune deve sostenere la famiglia e seguire i giovani nel periodo extra-scolastico con forme di intrattenimento, di animazione, di orientamento educativo e allo sport privilegiando l’aspetto salutare, socializzante e cooperativo rispetto a quello competitivo



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ID 202, ut 1, pubblicato il 21/02/2004