IL 25 APRILE MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA SALVAGUARDIA E LA LIBERTÀ DEL
POPOLO MIGRATORE.

ANDREMO DOVE UCCIDONO I MIGRATORI E INCONTEREMO I CAPANNI, LE ALTANE E I
ROCCOLI

Coordinamento Protezionista Veneto

Il Coordinamento Protezionista Veneto organizza per il domenica 25 aprile
2004 una manifestazione per la tutela degli uccelli migratori che si terrà
nel comune di Altissimo (VI), lungo una rotta di migrazione tra le più
importanti di tutta la nostra penisola.

LA ROTTA DI MIGRAZIONE
Questa rotta scende dalle Alpi, all’altopiano dei Sette Comuni, alle
piccole Dolomiti, al Pasubio interessando tutta la vallata del fiume Agno,
scendendo di quota sino al monte Faldo, al monte Summano, Novegno, fino a
valle a Schio, Thiene e Arzignano, per poi disperdersi nella Pianura Padana.

IL LUNGO VIAGGIO MIGRATORI
Con l’avvicinarsi dell’inverno e il brusco abbassarsi delle temperature i
migratori partono dal nord Europa, dalle Russie, dal Paleartico, dal centro
Europa, ripetendo questa migrazione da milioni di anni, sono costretti a
intraprendere un viaggio di migliaia di chilometri per raggiungere luoghi
con temperature che permettono la sopravvivenza e con cibo a disposizione.
Questi uccelli delle specie Colombaccio, Cesena, Tordi, Allodole, i rapaci,
Peppola Fringuello dal peso poco più di venti grammi in tutto, piume
comprese, e ancora più piccoli come il simpatico Lucherino, dalle alte
latitudini della Regione Paleartica, intraprendono un viaggio durissimo di
migliaia di chilometri in cui la selezione naturale si dimostrerà in tutta
la sua drammaticità, la barriera naturale più insidiosa sono le Alpi,
poiché comportano un grosso sforzo per superarle.
Per raggiungere gli aerali di svernamento nel più breve tempo possibile i
migratori hanno imparato delle “rotte” che seguono le correnti d’aria fra i
Passi e i Crinali, sfruttano inoltre le correnti ascensionali che si creano
nelle valli sottostanti, arrivando così finalmente alla tanto sospirata
Pianura Padana.
Purtroppo questa è cambiata, al posto dell’erba medica, dei prati, dei
fossati, dei terreni incolti, degli alberi, delle siepi, il Popolo
Migratore trova oggi solo un immensa distesa di terra rigirata, le
monoculture e la stupidità dell’uomo hanno distrutto la biodiversità e per
i migratori è un altro dramma.

UN’ACCOGLIENZA A SUON DI PIOMBO
Purtroppo questi uccelli qui da noi trovano ad accoglierli migliaia di
persone, detti “cacciatori”, che nella provincia di Vicenza proprio per il
passaggio della più importante “Rotta di Migrazione” raggiungono le 20.000
unità, che massacrano ogni anno oltre 6.000.000 di migratori.
Nel periodo di “passo” dalla pedemontana a tutta la pianura Padana sono in
esercizio, disseminati ovunque, i capanni da caccia, uno ogni due trecento
metri, sono decine di migliaia, creano una specie di barriera dove i
migratori non trovano scampo, stanchi, affamati, attirati dal canto dei
richiami, rassicurati da una voce amica, prima o poi cedono anche i più
attenti.
Dopo avere attraversato le Alpi, i Passi i Crinali non possono certo
percorrere altri 300 chilometri per superare la pianura, ad ogni discesa ad
aspettarli ci sarà una razione di piombo per tutti.

CAPANNI E ALTANE DI CACCIA: UN MASSACRO SENZA LIMITI
Ma al peggio non c’è mai fine, la più grande mattanza che i migratori
devono subire è proprio nella grande rotta, qui si trovano centinaia di
capanni, di altane, di vere e proprie barriere da dove i “cacciatori”
sparano senza tregua ai migratori nel momento più vulnerabile.
I cacciatori in questo periodo sono un vero esercito e sono pochi i
guardiacaccia che hanno il “fegato” di affrontarli, quindi spesso a farne
le spese sono anche uccelli protetti e superprotetti.

I VALICHI MONTANI: LUOGHI PROTETTI O MACELLI A CIELO APERTO ?
Questa anarchia si è creata grazie a una gestione dissennata della caccia
da parte di amministratori senza scrupoli, che hanno emanato leggi
Regionali contrarie alla legge Nazionale e alle disposizioni dell’Istituto
Italiano per la Fauna Selvatica, che nel 1987 aveva segnalato meritoria di
protezione tutta la zona interessata dalla migrazione.
La L.157/92 prevede infatti l’espresso divieto di caccia nei valichi
montani interessati dalle rotte di migrazione degli uccelli.
La Provincia di Vicenza nel 1984 aveva censito 32 Valichi interessati dalla
migrazione, per i quali la legge Nazionale 157/92 prevede la tutela.
Attualmente a Vicenza è stato protetto un solo Valico montano!!
Oggi la situazione è gravissima, per alcuni di questi uccelli si sta
avvicinando lo spettro dell’estinzione, in pochi anni alcune specie di
migratori hanno perso il 90 per cento della popolazione originaria.

AIUTIAMOLI ! IL 25 MANIFESTIAMO PER LORO
Questi esseri liberi, messaggeri delle stagioni, con il loro canto melodico
o stridulo, con la loro frenesia di vivere ci danno una vera gioia e una
autentica iniezione di vita, questi stupendi docilissimi animaletti hanno
estremo bisogno di noi, poiché siamo noi che abbiamo la possibilità di
combattere, le “miserie” che albergano nel cervello dei nostri simili.
Con la manifestazione vogliamo fare conoscere il problema all’opinione
pubblica, soprattutto per la situazione legislativa che si sta profilando,
queste leggi se approvate porteranno all’eliminazione del Popolo Migratore.

UN INCONTRO RAVVICINATO CON GLI TRUMENTI DI MORTE: 50 CAPANNI, 38 ALTANE E
7 ROCCOLI. IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Il ritrovo è ad Altissimo (VI), alle ore 8,30. Più precisamente si parte
dal Passo Santa Caterina, si prosegue con una passeggiata di circa tre
chilometri su un crinale interessato dalla rotta di migrazione.
Si cammina nel bosco e si incontreranno molti capanni di caccia, oltre 50,
e le micidiali altane per i colombacci, oltre 38.
Poi si incontreranno i famosi 7 roccoli, che danno nome all’omonimo Passo
dei sette roccoli.
La camminata durerà circa un’ora e mezza, sosta vicino al monte Faldo, zona
diventata nel tempo una immensa discarica di cartucce a cielo aperto.
Alcuni guardiacaccia, raccontano di aver visto, durante forti piogge,
addirittura i pallini da caccia di piombo disseminati nel terreno”colare”
insieme al fango fino alla strada. Qui si trovano buche anche di un metro
piene di bossoli esplosi, ma anche bidoni colmi di munizioni, alcuni
volontari ne raccoglieranno vari sacchi (provvederemo poi a portarli
davanti alla sede della provincia ) ci saranno una serie di iniziative sul
posto, pranzo al sacco, ecc. Per ci ha difficoltà a camminare esiste la
possibilità di avvicinasi fino a un chilometro dal ritrovo.
Partecipare alla manifestazione del 25 che sarà molto interessante e
occuperà solo la mattinata

COME ARRIVARE AD ALTISSIMO
Per chi arriva dall’autostrada, uscita Montecchio Maggiore, prendere per
Alte, Arzignano, Trissino, Valdagno, Altissimo.

INFORMAZIONI
Per informazioni sulla manifestazione scrivi o telefona a:
1) Fabio Moscato (Resp. Sezione LAC Vicenza) tel.335/6906450, email:
lacvicenza@anticaccia.it o fabiomoscato@keycomm.it
2) Renzo Rizzi (Resp. ENPA Vicenza Settore Fauna) tel. 329/4703160 email:
cooranticaccia@libero.it
Prossimamente verranno pubblicate ulteriori informazioni sulla
manifestazione sul nostro sito: www.faunalibera.it

CPV- COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VENETO - www.faunalibera.it

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ID 209, ut 1, pubblicato il 31/03/2004