Obbligatorio etichettare i prodotti OGM

OGM: DA DOMENICA 18 APRILE ETICHETTE OBBLIGATORIE SUI PRODOTTI OGM

Da domenica 18 aprile entrano in vigore le nuove regole (Regolamenti n. 1829 e n. 1830 del 2003 dell'Unione Europea) per l'etichettatura degli alimenti contenenti Organismi geneticamente modificati (Ogm) che dettano norme precise per il riconoscimento di questi cibi. Ecco le principali novità:
Rintracciabilità. La nuova normativa sulla rintracciabilità e l'etichettatura prevede l'obbligo per gli operatori del settore alimentare, al momento di utilizzare o manipolare prodotti geneticamente modificati, di trasmettere e conservare informazioni in ogni fase dell'immissione sul mercato. E' la rintracciabilità che consente di seguire i movimenti dei prodotti geneticamente modificati per tutta la catena di produzione e distribuzione.
Etichettatura. E' obbligatoria l'etichettatura di tutti gli alimenti prodotti a partire da Ogm, indipendentemente dal fatto che vi siano DNA o proteine di origine geneticamente modificata nel prodotto finale.
Soglia per l'etichettatura. Durante la coltivazione, il raccolto, il trasporto e la lavorazione degli alimenti e mangimi tradizionali possono insorgere lievi tracce di Ogm. Nella produzione di alimenti, mangimi e sementi, infatti, è praticamente impossibile ottenere prodotti puri al 100%. In questa situazione, l'obiettivo della Ue è garantire la certezza giuridica e stabilire soglie oltre le quali gli alimenti e i mangimi tradizionali devono essere etichettati come contenenti, costituiti o prodotti a partire da Ogm. Secondo la nuova normativa, la presenza di materiale GM non deve essere etichettata se si trova al di sotto dello 0,9%. Finora la soglia era dell'1% e riguardava solo gli alimenti. (Yahoo salute)

OGM: APPLICAZIONE REGOLAMENTO SU ETICHETTATURA E' "SVOLTA IMPORTANTE PER DIRITTO SCELTA CONSUMATORI" DICE ALEMANNO

"L'applicazione del regolamento UE sull'etichettatura dei prodotti ogm è una svolta molto importante per il diritto di scelta dei consumatori". Lo afferma il ministro delle politiche agricole e forestali Gianni Alemanno in merito all'entrata in vigore, dal 18 aprile, della nuova normativa sul controllo degli ogm che prescrive l'etichettatura di tutti i cibi e i mangimi in cui la presenza di materiale geneticamente modificato autorizzato è superiore allo 0,9%. "Con questo regolamento - sottolinea il ministro - finalmente i consumatori potranno sapere quali alimenti contengono ogm e scegliere se utilizzarli oppure no. Da questo diritto discende quello dei produttori di vedere remunerato il loro sforzo per produrre qualità e non omologare le produzioni agroalimentari. Adesso - conclude Alemanno - bisogna adeguare anche la legislazione in agricoltura per renderla compatibile con quella alimentare, evitando le contaminazioni diffuse di organismi geneticamente modificati nelle produzioni agricole". (AgraPress)

ETICHETTATURA OGM: I COMMENTI

COLDIRETTI: “è un importante risultato per garantire la libertà di scelta delle imprese e dei consumatori europei che hanno dimostrato di preferire alimenti fortemente radicati con il territorio, senza organismi geneticamente modificati, garantiti dal "campo alla tavola" e con informazioni trasparenti in etichetta".
CIA: "saluta con soddisfazione questi provvedimenti più volte sollecitati. Finalmente si è costruito un importante tassello per rendere più omogenee e chiare le normative europee in materia ogm” ma lamenta la "mancanza di una regolamentazione per fissare i metodi di analisi e di campionamento".
LEGAMBIENTE: "finalmente etichette trasparenti". Commenta Francesco Ferrante direttore generale di Legambiente. "Sebbene la segnalazione sia obbligatoria solo quando la quantità ogm superiore allo 0,9% per ingrediente, i 450 milioni di consumatori europei saranno - afferma - finalmente in grado di scegliere se acquistare o meno prodotti con ingredienti geneticamente modificati".
CONFAGRICOLTURA: "con questi provvedimenti il quadro giuridico comunitario è praticamente definito e completo, per quanto riguarda la tutela e la sicurezza dei consumatori. Qualche problema rimane, invece, per le sementi". E', infatti, ancora ferma “la proposta di direttiva che dovrebbe fissare la soglia di tolleranza per la presenza accidentale di ogm in questo prodotto".
CODACONS: "bene l'etichettatura, ma per i cibi per lattanti vige obbligo di indicare anche quantità di ogm inferiori e accidentali". Lo ricorda l'associazione di consumatori Codacons.
GREENPEACE: a due giorni di distanza dall'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli ogm, Greenpeace ha lanciato il nuovo sito italiano (www.greenpeace.it/ogm) con il "detective" che aiuta in consumatori a dire no ai prodotti che contengono ogm. Inoltre, per la prima volta tutte e tre le navi di Greenpeace saranno impegnate su un unico obiettivo, fermare la soia transgenica.
MORUZZI (VERDI): “Certamente un passo avanti, che le multinazionali del biotech hanno sempre ostacolato sostenendo il principio della sostanziale equivalenza tra parti ogm e non ogm” Lo dice il responsabile nazionale agricoltura dei Verdi Marco Moruzzi, attualmente consigliere regionale delle Marche, che aggiunge “in realtà il regolamento lascia un sostanziale spazio alla diffusione di ogm nel mercato europeo. In primo luogo l’obbligo di etichettatura che riguarda anche i mangimi ogm, non viene esteso ai prodotti provenienti da animali alimentati con ogm ( carne, latte,uova). In secondo luogo viene introdotta una soglia minima di tolleranza dello 0,9 % per le contaminazioni accidentali”.
ALTROCONSUMO: ci sono "finalmente dei risultati concreti per la possibilità di scelta dei consumatori su quali alimenti, GM o no, portare sulla propria tavola, a sette anni dall'inizio dell'impegno di Altroconsumo in Italia e in Europa attraverso il Beuc e le altre associazioni indipendenti di consumatori". Altroconsumo critica invece la non soluzione del problema della contaminazione, e l'introduzione della soglia di tolleranza dello 0,5% per gli OGM in attesa di autorizzazione, sotto la quale potranno dunque essere presenti sul mercato.

da Bioagricoltura notizie EDIZIONI AIAB, Anno III, N. 15, 23 aprile 2004

 

ID 214, ut 1, pubblicato il 29/04/2004