Il sindaco s’impegna a tutelare le colture dall’assalto degli ogm

Belfiore
«Vanno protette le specie tradizionali»
da "L'Arena" del 05/07/2004

Zeno Martini

Con una mozione, il consiglio comunale all’unanimità ha investito il sindaco a tutelare i prodotti agricoli tradizionali dall’impiego di organismi geneticamente modificati. «Si tratta di tutelare le nostre produzioni agricole tipiche, che hanno alle spalle una tradizione e una sicurezza alimentare», ha sottolineato il sindaco Gianfranco Carbognin. «È un tentativo che facciamo per non contaminare o modificare i nostri prodotti della terra, che sono prodotti naturali», ha aggiunto Emanuele Morini, consigliere con delega all’agricoltura.
La delibera affida al primo cittadino il compito di dichiarare il territorio libero da organismi geneticamente modificati e di disporre la valutazione dei rischi relativi all’impatto sulle colture naturali preesistenti, dopo l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati. Ancora il sindaco deve impegnarsi nella tutela dei consumatori, individuando gli strumenti necessari ad identificare gli alimenti interessati da tecnologie transgeniche e a conoscere la reale provenienza dei prodotti contenenti organismi geneticamente modificati.
Deve mettere in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione comunale, sul controllo della qualità degli alimenti agricoli forestali e di allevamento prodotti nel territorio. Sempre il sindaco dovrà avviare una campagna informativa sugli alimenti biologici e di qualità, sull’importanza di una sana ed equilibrata alimentazione e sui rischi connessi al consumo di alimenti contaminati con ogm. Ancora dovrà informare i produttori belfioresi attraverso appositi incontri, sui rischi che si corrono nell’utilizzo di prodotti geneticamente modificati e i rivenditori alimentari sugli obblighi di etichettatura relativi ai prodotti contenenti ogm.
Il sindaco dovrà interessare la Regione, la Provincia e i Comuni del territorio circa i rischi legati a questi prodotti. Infine dovrà chiedere al governo di impegnarsi per attuare un maggiore controllo sui prodotti da semina, valorizzare i prodotti naturali e far si che le procedure di autorizzazione e di sperimentazione in campo aperto di ogm, prevedano la richiesta dell'autorizzazione da parte dell’amministrazione locale e che questa venga resa pubblica.

 

ID 221, ut 1, pubblicato il 08/07/2004