Tossicodipendenza e Alcooldipendenza nel nostro territorio.

Un fenomeno in gran parte sommerso.

r.m.

Non coniugato, trentenne, con licenza media, occupato, è la figura tipo del tossicodipendente, coniugato, quarantenne, con la licenza media, occupato, è il profilo invece dell’alcoldipendente. E’ questa la tipologia dell’utenza media, maschile all’83%, che si è rivolta nell’anno 2000 al Servizio Tossicodipendenze e Alcologia (Sert) dell’Asl 21 per interventi di disintossicazione e programmi terapeutico riabilitativi e di prevenzione delle ricadute. Una ricerca appena pubblicata porta alla luce un fenomeno in gran parte ancora sommerso dalle dimensioni preoccupanti.

In un anno 59 tossicodipenti e 40 alcoldipendenti si sono recati - per la prima volta - al Servizio tossicodipendenze di Zevio, una struttura al secondo piano dell’ospedale Chiarenzi, punto di riferimento per 10 comuni dei distretti sanitari n. 3 e 4 della Asl 21 nei quali vivono 72 mila persone circa (a partire dal primo gennaio 2002 San Giovanni Lupatoto passerà alla Asl 20).

L’archivio storico del Sert di Zevio è salito cosi a 1796 cartelle di tossicodipedenti e a 1002 di alcoldipendenti da quando i due servizi sono stati attivati, rispettivamente nel 1980 e nel 1983. 

I dati sono pubblicati a cura di Ezio Manzato, Marco Faccini, Mario Torneri e Gianfranca Bagnara  nella "Rilevazione utenze ed attività del servizio per le tossicodipendenze", si tratta di due pubblicazioni di agile consultazione, ricche di elaborazioni statistiche che sopratutto documentano la domanda dei servizi, però il fenomeno nel suo complesso rimane in gran parte  sommerso.

Un primo segnale di una utenza sommersa piuttosto vasta è arrivato dalle segnalazioni in continuo aumento della Prefettura, in prevalenza consumatori di cannabinoidi, si contano 34 segnalazioni, fenomeno analogo è da registrare per gli alcoldipendenti, le segnalazioni arrivano in questo caso dalla Commissione Medica Locale patenti di guida che ha segnalato, da sola, quasi il 20 per cento degli utenti in carico.

Ci sono stati i primi sforzi di portare alla luce questa realtà sommersa avviando una rilevazione epidemiologica dell’area delle dipendenze riferita al 2000. "I dati che emergono dalla nostra elaborazione dimostrano che il territorio è sostanzialmente in media regionale – dice Ezio Manzato responsabile del Sert di Zevio – non dimentichiamo però che una quota imprecisata di tossicodipententi, consumatori saltuari e alcondipendenti non sono rilevati dalla nostra struttura in quanto sommersi. Per conoscere meglio il fenomeno dell’alcodipendenza della azienda asl 21 abbiamo cercato di raccogliere dati con una rilevazione epidemiologica territoriale all’interno di un progetto regionale Ttrattamento riabilitativo integrato della comorbilità psichiatrica nell’alcodipenenza. Abbiamo distribuito 186 questionari a varie strutture, servizi sociali dei comuni, servizi sociali e sanitari della asl, medici di base, gruppi di autoaiuto ecc. da questa indagine sono tornati 29 questionari (il 15.6% del tutto), e da questi questionari è abbiamo rilevato 246 pazienti alcodipendenti, di cui 189 maschi il 77%, e 57 femmine, che corrisponde al 23%, di questi 108 che hanno comorbilità psichiatrica, ovvero il 50%  ha anche disturbi mentale.

La nostra struttura si occupa di soggetti che sono fortemente dipendenti da sostanze psicoattive, e solo parzialmente quelli che abusano di droghe e alcol pur non essendo dipendenti da queste sostanze. Tra i giovani e meno giovani che abusano di sostanze ci sono ragazzi che prendono ecstasy, cannabis, alcol e farmaci. Questi soggetti noi li vedremo se non tra qualche anno, quando passeranno ad altre sostanze, in particolare eroina che viene assunta come una sorta di sedativo e cocaina che viene assunta come per stimolare benessere psicofisico."

Il Sert di Zevio è cresciuto in questi anni grazie ai finanziamenti del fondo lotta alla droga  messi a disposizione dalla Regione Veneto, la struttura si è allargata con stanze e ambulatori per far fronte a varie esigenze, ha un centro elaborazione dati collegato in rete con gli altri sert regionali e nazionali, è in internet con un proprio sito (http://web.tiscalinet.it/sert1zevio) dove è consultabile molto materiale. Il servizio di Zevio registra una affluenza media giornaliera di 88 utenti, ma anche come organico, oltre al personale di ruolo conta un gruppo di dipendenti a tempo determinato per portare a termine una serie i progetti finalizzati del fondo lotta alla droga.

Secondo i dati appena pubblicati in totale i tossicodipendenti che si sono rivolti al Sert nell’anno 2000 sono 239, il 74% risiede nell’ulss 21, mentre gli alcolidipendenti sono stati 106. I dati segnalano che l’ultimo caso di sieropositività risale al 1993, tuttavia il 10 per cento degli utenti è sieropositivo.

Da quasi un anno è nato il Dipartimento per le dipendenze su delibera della Regione, considerato il modello organizzativo più idoneo a garantire il coordinamento attività delle dipendenze pubbliche e private, c’è un coordinatore un comitato allargato e il distretto, gruppi lavori per temi, le strutture socio sanitarie specialistiche. E’ stato attivato un piano di formazione con quattro seminari di formazione per gli operatori del dipartimento.

 

TOSSICODIPENDENTI ANNO 2000

Comuni distretto n. 3

M

F

Tot

Bovolone

32

7

39

Concamarise

0

0

0

Isola Rizza

9

0

9

Oppeano

16

4

20

Salizzole

3

0

3

San Pietro di Morubio

2

0

2

TOTALE

62

11

73

 

Comuni distretto n. 4

M

F

Tot

Ronco All’Adige

12

1

13

San Giovanni Lupatoto

37

6

43

Zevio

33

3

36

TOTALE

84

10

94

 

 

ALCOLDIPENDENTI ANNO 2000

Comuni distretto n. 3

M

F

Tot

Bovolone

11

2

13

Concamarise

0

0

0

Isola Rizza

2

1

3

Oppeano

8

1

9

Salizzole

1

0

1

San Pietro di Morubio

1

1

2

TOTALE

23

5

28

 

Comuni distretto n. 4

M

F

Tot

Ronco All’Adige

5

1

6

San Giovanni Lupatoto

7

0

7

Zevio

6

2

8

TOTALE

11

2

13

 

ID 23, ut 1, pubblicato il 10/11/2001