Non sacrificare la salute per nuovi posti di lavoro.

Veronella
Appunti sull’incontro di Veronella organizzato dai comitati promotori contro il Cogeneratore di Cologna Veneta e contro la progettata Centrale a turbogas di Ronco all’Adige.
Intanto Domenica 31 ottobre a Cologna si terra una manifestazione contro il Cogeneratore con partenza dal Teatro comunale alle 10.30 e
Venerdì 29/10/04 a Bovolone in Sala Civica incontro pubblico con Claudio Po e Cervino su " Le centrali termoelettriche a turbogas"

Cogeneratore di Cologna Veneta

Piergiorgio Boscagin (Com. Territorio e Salute - CTS -, contro il cogeneratore)

Il Cogeneratore è

Giorgio Scarato (presidente del CTS, cons. provinciale)

Udunò (CTS)

 

Centrale di Ronco all'Adige (fra Tombasozana e Isola Rizza)

  1. Roberto Bigardi e Alessandro Pistoia
    • Si tratta di una centrale termoelettrica a turbogas [il progetto è in atto]
    • L'impianto occupa un'area di 11 ha. Impianto a ciclo combinato produce energia da combustione di Metano e dal vapore prodotto. Il ciclo combinato perette di utilizzare anche biomasse (con un impatto ovviamente diverso)
    • Le centrali a turbogas sono il massimo della tecnologia (50% di rendimento) ed il metano è il combustibile meno inquinante
    • Consumerà 1mld di m3/anno di metano e Acqua
    • Emissioni
      • polveri sottili nei fumi pari a 3.9 mln di m3/anno con una ricaduta su un territorio di 15-20Km di raggio (Claudio Po, Armaroli). PM 10 ma anche PM 0.1 (attualmente non considerato nelle valutazioni di impatto ambientale)
      • 1.5 mln di tonnellate di CO2
      • ossidi di azoto
      • CO, NH3, Benzene, Formaldeide
      • Aumento della temperatura nell'ambiente circostante. L'azienda dichiara un aumento dello 0.3% sui 15 Km di distanza dalla centrale in un 21/6 alle ore 12. Il comitato ha calcolato usando la stessa fomula (che non tiene conto della dispersione per irraggiamento) ma applicata in giorni medi ed a distanza di 2.5 km un aumento fino al 119%.
      • Sono interessati 15 Comuni e 60.000 abitanti (Zevio, Palù, Arcole, S.P. di Morubio, Angiari, Cerea, Minerbe, Isola Rizza, Oppeano, Bovolone, Veronella, Bonavigo, Roverchiara, Albaredo.
      • Siccome nessuno vuole centrali inquinanti vicino casa il Ministro Marzano ha fatto un decreto per agevolarne la costruzione che ha tolto poteri a Comuni e Regioni.; è sufficiente ottenere l'autorizzazione da parte del ministero. La Regione può solo dare l'ok sul sito.
      • Le centrali si fanno per business privato per la vendita di energia, nessun beneficio per il territorio.
      • L'iter
        • 20/7/04 viene comunicato al Comune di ronco che la ditta Technoplan. srl è incaricata di attuare il progetto
        • 27/07/04: il sindaco di ronco convoca i sindaci dei 15 paesi interessati dalle emissioni. Tutti si sprimono per il no alla centrale.
        • 19/08/04 entro i 30 giorni di legge il sindaco delibera le osservazioni tecniche al progetto. La deliberà è sottoscritta anche dai 15 sindaci interessati e non è vincolante.
        • 9/9/04 sindaci di ronco e roverchiara incontro preliminare
        • La regione deve dare il suo parere entro il 20/1/05
        • Fino ad ora i pareri negativi vengono da: 15 comuni, il Cons. regionale veneto (parere preliminare mozione del 3/8/04), la valutazione di impatto ambientale (rispetto dei corsi d'acqua - legge Galasso), aspetti legali (il progetto doveva essere presentato entro il dic. 03), dai cittadini (completare la raccolta firme già 3800)
    Venerdì 29/10/04 a Bovolone in Sala Civica incontro pubblico con Claudio Po e Cervino su " Le centrali termoelettriche a turbogas"

      Gino Contri - L'impatto sulla salute
    • Sostanze emesse: Diossina, Cromo, Piombo, Mercurio, Gas acidi (HCl, HF, etc.), Arsenico, Berillio, Cadmio, Particolato, Metalli, Composti organici (PCB - PoliClorobutilFenili). N.B. sottolineati i prodotti sicuramente cancerogeni.
    • Il raggio d'azione dei camini è di ca. 10km
    • Sostanze come le diossine sono persistenti ed hanno una diffusione globale perché tendono ad accumularsi e quindi a concentrarsi salendo nella catena alimentare. Per es. nell'uomo che è al vertice della catena alimentare, troviamo nel latte materno una concentrazione di Diossina e PCB 25 volte superiore al latte di mucca.
    • Il 79% delle diossine si producono da combustione di rifiuti (urbani, sanitari, pericolosi) e da cementifici ecc. in particolare per combustione di PVC e plastiche.
    • E' necessario eliminare il cloro dalle lavorazioni
    • Malattie nelle aree circostanti gli inceneritori (dati italiani)
      • + 44% sarcomi
      • + 27% Linfomi non Hoptckins
      • + tumori al polmone, laringe e fegato
      • + allergie
      • + disturbi ormonali da tiroide
      • Le particelle sottili sono respirabili e provocano tumori ai polmoni

     

     

    E' NECESSARIO RIDURRE LA QUANTITA' DI RIFIUTI PER RENDERE INUTILI GLI INCENERITORI

     

    Questi impianti non sono necessari per il territorio, non portano alcun vantaggio. Gli inquinanti

    si diffondono anche fuori dal territorio direttamente interessato. Il problema è di tutti.

     

    ID 245, ut 1, pubblicato il 25/10/2004