DATTERI IRACHENI PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI NELLE CARCERI IN IRAQ

Un ponte per...

Frutto di un impegno, sarà questo lo slogan della campagna che per il quinto anno consecutivo porterà i datteri iracheni sulla tavola natalizia degli italiani.

Un impegno che ci ha visti nei primi tre anni importare i datteri illegalmente, come atto di disobbedienza civile all'embargo che condannava un intero popolo alla fame, e ci ha consentito di sostenere il dispensario medico Sinbad di Bassora (10.000 bambini curati ogni anno dalle affezioni gastrointestinali) e di riabilitare un Centro Sanitario di Base nella stessa città.

Nel 2003, con la fine dell'embargo, il ricavato della vendita dei datteri, ormai importati legalmente, è servito a sostenere lo sviluppo della società civile irachena e ad avviare un progetto di sostegno ai piccoli coltivatori di datteri a Bassora.

Quest'anno i proventi della vendita dei datteri iracheni serviranno a finanziare il progetto Tutela dei diritti umani nelle carceri irachene.

Il sequestro dei nostri operatori umanitari ha alimentato la sensibilità verso il tema della reclusione e della privazione della libertà individuale, rendendo a noi più vicino il dolore delle famiglie irachene che hanno i loro cari in stato di arresto, spesso senza conoscere i luoghi di detenzione né le accuse loro rivolte.

Il progetto ha la finalità principale di sostenere l'attività delle associazioni irachene per i diritti umani e si articola in una serie di iniziative da svolgere in Iraq e in Italia: monitoraggio e raccolta di documentazione sulla situazione carceraria in Iraq, riferita in particolare alle donne; produzione di rapporti e di campagne informative e di sensibilizzazione in Italia; formazione degli operatori e dei volontari iracheni; apertura di un centro di assistenza a Baghdad per i detenuti rilasciati.

L'iniziativa vedrà la stretta collaborazione di altre realtà italiane che operano da anni sul tema delle carceri quali Antigone, il Gruppo Abele e Ora d'Aria.

Lo scorso anno, abbiamo vissuto direttamente il paradosso della nuova libertà irachena: un assalto ai camion di trasporto da parte di alcune bande criminali ha ritardato la spedizione del carico, impedendo in tal modo di far arrivare i datteri nei tempi previsti. Un evento tra i tanti che testimonia la difficoltà attuale di lavorare in Iraq.

Molti sostenitori della campagna, botteghe e singoli cittadini, sono rimasti delusi. Noi ancor più di loro. Ciò nonostante abbiamo distribuito quattro tonnellate di datteri e per questo ringraziamo tutti per la pazienza e la comprensione dimostrata.



I datteri saranno venduti presso le Botteghe del Commercio Equo e Solidale e tutte le associazioni e gruppi locali che vorranno sostenere la Campagna.


Facciamo appello al movimento per la pace, alle associazioni, ai partiti e alla società civile tutta ad essere protagonisti della distribuzione dei datteri nelle piazze italiane il 23 dicembre 2004





Per ordinare i datteri:

scarica i moduli dal sito www.unponteper.it

richiedili a bottega@unponteper.it

Per maggiori informazioni: 081/5749320

 

ID 263, ut 1, pubblicato il 02/12/2004