APPELLO DEI MOVIMENTI SOCIALI ALLA MOBILITAZIONE CONTRO LA GUERRA, IL
NEOLIBERISMO, LO SFRUTTAMENTO E LA ESCLUSIONE PER UN ALTRO MONDO POSSIBILE

A conclusione del quinto Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre ecco il
documento finale del Forum.

Siamo movimenti sociali riuniti nel quadro del V° Forum Sociale Mondiale(FSM).
Il grande successo di partecipazione, plurale e massiva, al FSM ci da la
possibilità e la responsabilità di rendere sempre più forti ed incisive le
nostre campagne e mobilitazioni, per estendere e rafforzare le nostre lotte.

Sono passati 4 anni da che il grido collettivo "un altro mondo è possibile"
ruppe la menzogna che sosteneva il dominio neoliberale come inevitabile, così
come la "normalità" della guerra, della disuguaglianza sociale, del razzismo,
delle caste, del patriarcato, dell'imperialismo e della distruzione
dell'ambiente. Nella misura in cui i popoli si appropriano di questa verità,
la loro forza diviene incontenibile e si materializza in fatti concreti di
resistenza, di rivendicazione e proposta.

Per questo la novità dei nostri tempi è l?esplosione e la generalizzazione dei
movimenti sociali in tutti i continenti e la loro capacità di costruire nella
diversità nuove convergenze e azioni comuni a livello globale.

In questo scenario, decine di milioni di uomini e donne si mobilitano in ogni
angolo del mondo per la pace, contro la guerra e la invasione capeggiata da
Bush ai danni dell'Iraq. I vertici come il G8 e la OMC (WTO), l'FMI e la
Banca Mondiale, dove pochi vogliono decidere per tutti e tutte, furono
contestati e delegittimati dalle azioni dei movimenti sociali. Le lotte
popolari in difesa dell'ambiente, dei diritti dei popoli e dei beni comuni,
contro le privatizzazioni (come quelle della Bolivia, dell'Uruguay ed altre)
dimostrano la possibilità di mettere in crisi la dominazione neoliberista. Si
aprono per noi nuovi spazi di lotta politica e sociale.

Il neoliberismo è incapace di offrire un futuro dignitoso e democratico
all'umanità. Ciò nonostante oggi riprende l'iniziativa rispondendo alla sua
crisi di legittimità con la forza, la militarizzazione, la repressione, la
criminalizzazione delle lotte sociali, l'autoritarismo politico e l'ideologia
reazionaria. Milioni di uomini e donne stanno ogni giorno soffrendo. Qui
vogliamo ricordare la guerra nel Congo che ha già causato 4 milioni di
vittime. Per tutto questo, un altro mondo non solo è possibile, ma è
necessario ed urgente.

Coscienti che il nostro cammino è ancora lungo, chiamiamo tutti i movimenti
del mondo a lottare per la pace, i diritti umani, sociali e democratici, il
diritto dei popoli a decidere del proprio destino e la cancellazione
immediata del debito estero dei paesi del Sud; a cominciare dall'AGENDA che
abbiamo condiviso nel quadro generale del V° Forum Sociale Mondiale.

Agenda (calendario) di lotta

- Facciamo appello a tutte le organizzazioni e movimenti sociali partecipanti
al FSM ed a quelle che non hanno potuto essere presenti a Porto Alegre, per
portare avanti insieme una campagna per la IMMEDIATA ED INCONDIZIONATA
CANCELLAZIONE DEL DEBITO ESTERO, debito illegittimo dei paesi del Sud,
iniziando dai paesi vittime dello tsunami e da altri che hanno sofferto
terribili disastri e crisi negli ultimi mesi. Appoggiamo i Movimenti Sociali
del Sud che si dichiarano CREDITORI di debiti storici, sociali ed ecologici.
Esigiamo il riconoscimento internazionale di questi debiti per evitarne
l'incremento, per la restaurazione degli ecosistemi ed i risarcimenti alle
popolazioni. Esigiamo bloccare l'esecuzione di "progetti ed accordi di
integrazione", che facilitano il saccheggio delle risorse naturali nei paesi
del Sud. Appoggiamo le richieste dei movimenti sociali di contadini e
pescatori delle aree colpite dallo tsunami, affinché le risorse per
l'emergenza ed il rilancio siano amministrate direttamente dalle comunità
locali, evitando nuovo indebitamento, colonizzazioni e militarizzazioni.

- A due anni dall'invasione dell'Iraq l'opposizione globale alla guerra è più
grande che mai. Per il movimento contro la guerra è tempo di aumentare le
azioni e di non fare passi indietro. Esigiamo la fine dell'occupazione
dell'Iraq. Esigiamo che gli USA cessino di minacciare l'Iran, il Venezuela ed
altri paesi. Ci impegnamo a stabilire maggiori contatti con le forze
anti-occupazione in Iraq e Medio Oriente. Rafforzeremo le nostre campagne
contro le multinazionali coinvolte nell'occupazione, appoggeremo i militari
che rifiutano la guerra. Facciamo appello ai movimenti perché si mobilitino
il 19 di marzo in un grande giorno di azione globale per esigere il ritiro
delle truppe di occupazione dall'Iraq. Basta Guerre!

- Appoggiamo tutte le campagne per il disarmo e la smilitarizzazione, inclusa
la campagna contro le basi USA nel mondo, le campagne per il disarmo
nucleare, per il controllo del commercio delle armi e per il taglio delle
spese militari.

- Con il pretesto del "libero commercio" il capitalismo neoliberale continua
nel debilitamento degli Stati, nella destabilizzazione delle economie e nella
"legalizzazione" di privilegi a favore delle corporazioni multinazionali
attraverso i Trattati di Libero Commercio (TLC). Fallita l'ALCA (Area di
Libero Commercio delle Americhe) a causa della pressione popolare, adesso si
obbliga Centramerica ed altri paesi a sottoscrivere TLC bilaterali che i
popoli rifiutano. In Europa la direttiva Bolkestein pretende di imporre la
privatizzazione completa dei servizi pubblici. In questa cornice di
riferimento chiamiamo tutti e tutte a mobilitarci durante le giornate di
azione globali dal 10 al 17 di aprile, nel vertice dei popoli delle Americhe
a Mar del Plata (Argentina), a novembre 2005 nonchè a fronte della VI
riunione ministeriale della OMC di Hong Kong nel dicembre 2005.

- Appoggiamo la Marcia Mondiale delle Donne che realizzerà una nuova campagna
di azioni femministe globali, percorrendo il mondo partendo da San Paolo l'8
di marzo e concludendosi il 17 ottobre in Burkina Faso; per riaffermare
l'impegno nella lotta contro il neoliberalismo, il patriarcato, la esclusione
e la dominazione. Convochiamo tutti i movimenti a costruire in questo periodo
azioni femministe contro il libero commercio, il traffico sessuale, la
militarizzazione e la sovranità alimentare.

- Appoggiamo gli sforzi di movimenti sociali ed organizzazioni che promuovono
la lotta per la dignità, la giustizia, l?ugualianza ed i diritti umani; in
modo particolare quelli degli Afro-discendenti, dei popoli indigeni, rom,
burakumins, dalits e dei settori più oppressi e repressi della società.

- Chiamiamo alla mobilitazione di massa contro il vertice G8 che si terrà dal
2 all?8 luglio in Scozia. Saremo nelle strade e parteciperemo al
contro-vertice di Edimburgo. Esigiamo che: la povertà passi alla storia,
fermino le guerre, cancellino il debito ed impongano imposte globali sulle
transazioni finanziarie per finanziare lo sviluppo.

- Lottiamo per il diritto universale ad una alimentazione sana e sufficiente.
Lottiamo per il diritto dei popoli, delle nazioni e dei contadini a produrre
i propri alimenti. Manifestiamo contro i sussidi alle esportazioni che
strangolano le economie delle comunità rurali. Evitiamo il dumping
alimentare! Rigettiamo gli alimenti transgenici perché, oltre a mettere a
rischio la nostra salute ed il nostro ambiente, sono lo strumento di
controllo del mercato da parte di 5 imprese multinazionali. Rifiutamo i
brevetti su qualsiasi forma di vita ed in modo particolare sulle sementi, in
questo modo si pretende appropriarsi delle nostre risorse e delle conoscenze
ad esse associate, Esigiamo le Riforma Agraria come una strategia che
permetta di garantire l'accesso dei contadini alla terra e sia garanzia di
una alimentazione sana e sufficiente, che impedisca la concentrazione della
terra in mano dei latifondisti e delle multinazionali. Esigiamo che si
annullino tutte le azioni contro i contadini in qualunque parte del mondo, la
liberazione immediata dei contadini e dei prigionieri politici che esistono
nel mondo, la sospensione della militarizzazione delle zone rurali.
Appoggiamo la produzione sostenibile basata sulla conservazione delle risorse
naturali: suolo, acqua, boschi, aria, biodiversità, risorse acquatiche ecc.
Appoggiamo il sostegno alla produzione organica e biologica.

Chiamiamo alla mobilitazione nel giorno 17 di aprile e nel giorno 10
settembre, anniversario della morte di Lee (il coreano morto a Cancun),
contro l'OMC.

- Appoggiamo le campagne e le lotte in difesa dell?acqua come bene comune
pubblico, contro la sua privatizzazione e per il riconoscimento dell'accesso
all'acqua come diritto umano; come la campagna "No al Suez in America
Latina".

Invitiamo a partecipare al forum internazionale del 18-20 marzo a Ginevra.

- Condividiamo l'esigenza di costruire un'alleanza tra movimenti sociali e
reti per un "contratto mondiale per il clima: un mondo solare è possibile".

L'energia è diritto alla vita e bene comune. La lotta contro la povertà ed i
cambiamenti climatici, esigono che l'energia sostenibile sia presente tra le
priorità delle iniziative e campagne del movimento sociale. Appoggiamo la
marcia internazionale sul clima in novembre.

- La "Responsabilità Sociale delle Multinazionali" non è riuscita ad
eliminare abusi e crimini delle multinazionali, questo elemento deve essere
seriamente affrontato. I movimento lavorano insieme per togliere potere alle
multinazionali, fermare i loro abusi e crimini. Le comunità devono avere la
libertà per proteggere sè stesse, l'ambiente e la società dal dominio delle
multinazionali. Appoggiamo le campagne contro le multinazionali che violano i
diritti umani, sociali e sindacali, come quelle contro Nestlè e Coca-Cola in
Colombia; Pepsi e Coca-Cola in India.

- Appoggiamo la lotta del popolo Palestinese per i suoi diritti fondamentali
e nazionali, compreso il diritto al ritorno, basato nel diritto
internazionale e le risoluzioni dell'ONU. Chiediamo alla comunità
internazionale ed ai governi di imporre sanzioni politiche ed economiche ad
Israele, incluso l'embargo sulle armi. Chiamiamo i movimenti sociali a
mobilitarsi anche per boicottaggi e disinvestimenti. Questi sforzi hanno
l'obiettivo di spingere Israele a dar seguito alle risoluzioni internazionali
e rispettare il parere della Corte di Giustizia Internazionale di fermare la
costruzione e distruggere l'illegale muro dell'apartheid e terminare
l'occupazione dei territori. Appoggiamo gli attivisti israeliani per la pace
e i refusnik in lotta contro l'occupazione.

- Condanniamo l'ingiusto blocco attuato contro Cuba e chiediamo un giudizio
equo per i cinque cubani prigionieri negli USA. Esigiamo la ritirata
immediata delle truppe militari straniere in Haiti.

- Riconosciamo la diversità delle opzioni sessuali como espressione di un
mondo alternativo e condanniamo la sua mercificazione. I movimenti si
impegnano a condividere la lotta contro le esclusioni per identità, genere ed
omofobia. Uniremo le nostre voci contro tutte le forme di mercificazione del
corpo, della donna e delle persone GLBT.

- Appoggiamo il processo di costruzione di una rete globale dei movimenti
sociali impegnati nella difesa dei migranti, rifugiati e profughi. Il
neoliberismo e le politiche di "guerre contro il terrore" hanno prodotto
l'aumento della criminalizzazione dei migranti, della militarizzazione delle
frontiere, del fenomeno dei "clandestini" e della disponibilità di forza
lavoro a basso costo. Appoggiamo la campagna per la ratifica della
Convenzione ONU dei diritti dei migranti, che nessun governo del Nord vuole
accettare. Appoggiamo la campagna per istituire un organismo indipendente che
sanzioni i governi che non rispettano la convenzione di Ginevra sui rifugiati
ed i diritti dei migranti.

- Appoggiamo le campagne e lotte per i diritti dell'infanzia, contro lo
sfruttamento sessuale e lavorativo, contro il traffico dei minori ed il
"turismo sessuale".

- Appoggiamo l'appello degli esclusi, dei senza-voce, per sviluppare una
campagna di solidarietà attiva e promuovere una marcia mondiale, nella quale
gli/le oppressi/e ed esclusi/e del pianeta possano levare la propria voce per
conquistare il diritto ad una vita dignitosa.

- Dal giorno 14 al 16 di settembre, nell'assemblea generale dell'ONU, i capi
di governo di tutto il mondo prenderanno decisioni sulla riforma delle
Nazioni Unite e verificheranno i propri impegni per lo sradicamento della
povertà. Sono loro i principali responsabili dell'attuale critica situazione
dell'umanità. Appoggiamo l'appello delle reti internazionali che invitano a
mobilitarsi globalmente il 10 settembre per un nuovo ordine mondiale
democratico e contro la povertà e la guerra.

- Appoggiamo l'appello per una mobilitazione il 17 di novembre, giorno
internazionale degli studenti, in difesa dell?educazione pubblica, contro la
privatizzazione e la transnazionalizzazione dell'educazione (e
dell'istruzione pubblica).

- Come forma di solidarietà con il Venezuela, la gioventù del mondo è
chiamata a partecipare al 14° festival mondiale della gioventù e degli
studenti in Venezuela tra il 7 ed il 15 di agosto.

- La comunicazione è un diritto fondamentale. Appoggiamo l'appello per le
mobilitazioni nel quadro del vertice mondiale della Società della
Comunicazione, a Tunisi il 16-18 novembre. Appoggiamo l'appello per una forte
convenzione internazionale sulla Diversità Culturale e ci opponiamo alla
mercificazione dell'informazione e della comunicazione da parte dell'OMC.

- Appoggiamo l'economia sociale come espressione concreta di un'alternativa
di sviluppo giusto, solidale, democratico ed equo.

- In difesa della salute pubblica e contro la sua privatizzazione, facciamo
appello a tutti i popoli del mondo ad una lotta permanente. Chiamiamo alla
mobilitazione nel quadro generale dell'Assemblea Generale in Difesa della
Salute dei Popoli a Cueca (Perù) nel 2005 e del Forum Mondiale della Salute
in Africa nel 2007.

Questo è un piccolo esempio dei movimenti sociali in lotta

GLOBALIZZIAMO LA LOTTA, GLOBALIZZIAMO LA SPERANZA !!!

 

ID 287, ut 1, pubblicato il 03/02/2005