VISION 2020: UNA CAMPAGNA MONDIALE CONTRO LA CECITA'

CBM, si occupa da quasi 100 anni di prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), aiutando le popolazioni senza distinzione di età, sesso e religione. CBM collabora nel mondo con l'Organizzazione Mondiale della Sanità e sostiene più di 1000 progetti medico-sanitari, scolastici e riabilitativi nei PVS.



Chi è CBM

CBM Italia Onlus - Missioni Cristiane per i Ciechi nel mondo è un'organizzazione internazionale, interconfessionale, senza scopo di lucro, la cui finalità è quella di attuare programmi e progetti di prevenzione e cura della cecità e di altre forme di handicap fisico e mentale nei Paesi in via di sviluppo. L'associazione è altresì attiva nella formazione scolastica e professionale dei disabili, per consentire loro una piena integrazione nella società di appartenenza.

CBM Italia è l'ultimo membro costituito (è nata nel 1999) all'interno di CBMI (Christian Blind Mission International), associazione internazionale che raccoglie sotto di sé tutte le sedi delle varie CBM nazionali (presenti in Australia, Austria, Belgio, Canada, Germania, Inghilterra, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Svizzera).

CBMI si occupa di tutti gli aspetti di cooperazione internazionale, compresi quelli di Advocacy e di relazioni internazionali con i Paesi in Via di Sviluppo. Si impegna, inoltre, a diffondere e sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sulla problematica della cecità e della disabilità nel terzo mondo, nonché a monitorare che tutte le CBM nazionali svolgano in maniera sinergica il proprio lavoro, nel rispetto delle direttive comuni, dei principi generali e del rigore medico scientifico.

Fondata nel 1908, CBMI ha sostenuto nel 2003 oltre 1000 progetti in 114 paesi del mondo. Attraverso il lavoro di un team composto da 113 specialisti di differenti nazionalità (co-worker) e da 18.663 collaboratori e professionisti locali, CBMI ha curato nel 2003 più di 10.000.000 di persone affette da problemi alla vista e centinaia di migliaia affette da disabilità fisiche e psichiche.

Nel 1989 l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce ufficialmente CBMI come "Organizzazione Professionale nella Prevenzione della Cecità".

Due sono i grandi punti di forza di CBM International :

? Autofinanziamento dei propri progetti, grazie alle attività di raccolta fondi mirate ad individui, imprese, fondazioni, enti e istituzioni:
? La capacità di CBMI di lavorare, grazie alla propria credibilità ed autorità, in stretta collaborazione con l' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con la quale ha ideato la campagna internazionale Vision 2020 - The Right to Sight.


Che cos'è Vision 2020 - The righ to sight

E' una campagna internazionale, lanciata a Ginevra il 18 febbraio 1999 alla presenza del Direttore Generale dell'OMS, la signora Gro Harem Brundtland, che si prefigge l'eliminazione delle principali cause di cecità evitabile nel mondo, mediante la realizzazione di una cooperazione permanente tra governi, organizzazioni non governative, settore privato e singoli donatori. La campagna, ideata dalla sezione statunitense di CBM International, ha trovato immediato sostegno e collaborazione da parte di un gruppo di organizzazioni non governative (ONG) che, insieme a CBM International, all'OMS e ai governi dei paesi coinvolti, hanno formato una vera e propria "task force" con il compito di occuparsi di prevenzione e cura delle principali e più diffuse forme di cecità curabili.
Attualmente Vision 2020 - The righ to sight è stata lanciata in tutti i continenti ed è stata accettata nello spirito e nelle attività da 25 Paesi. Oltre 200 progetti hanno preso vita sotto l'egida della campagna.
               
Scenario Mondiale

Secondo le ultime stime dell'OMS, nel mondo, attualmente, vi sono circa 180 milioni di persone affette da handicap visivi, dei quali 135 milioni sono affetti da problemi alla vista (ipovisione) che, se non curati, potrebbero portare alla cecità.
Il 90% delle persone non vedenti vive nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), specialmente in zone rurali e nelle periferie degradate delle città, dove a causa delle precarie condizioni sanitarie e socio-economiche (malnutrizione, malattie, mancanza di medicine e di cure adeguate), un individuo ha dieci probabilità in più di perdere la vista rispetto a una persona che vive nei paesi industrializzati.
Circa 5 milioni di persone ogni anno perdono la vista, ogni minuto 10 persone diventano cieche. Nell'80% dei casi la cecità può essere evitata, attuando programmi di prevenzione e di cura.
L'OMS stima che nel 2020, se non verranno moltiplicati gli sforzi nel campo della cura e della prevenzione della cecità, gli attuali 45 milioni di non vedenti del pianeta (dei quali 1.500.000 sono bambini) aumenteranno di numero fino a diventare circa 75 milioni.




Le principali cause di cecità nel mondo:

Patologia         n. persone affette
Tracoma         146 milioni con tracoma infettivo in atto; 6 milioni già ciechi
Glaucoma          7 milioni di persone cieche
Cataratta          20 milioni casi non operati
Oncocercosi          17 milioni di individui già infettati; 500.000 già ciechi.
Xeroftalmia (Avitaminosi A)          350.000 bambini ciechi


Altre cause:
Retinopatia
Traumatismi
Malattie degenerative      




Distribuzione degli oculisti/milione di abitanti
Africa       2 oculisti ogni milione di abitanti
India       10 oculisti ogni milione di abitanti
Europa      50 oculisti ogni milione di abitanti












TRACOMA

Prima causa di cecità prevenibile, tende a sparire spontaneamente con lo sviluppo socio-economico.

Le cause principali sono riconducibili alle scarse misure igieniche, alla mancanza di acqua pulita, all'eccesso di mosche e ancora una volta alla povertà e all'isolamento. La malattia provoca arrossamento e gonfiore delle palpebre, finché le ciglia si ripiegano verso l'interno dell'occhio e sfregano la cornea, causando ferite profonde. Il tracoma è diffuso prevalentemente nell'Africa sahariana e sub-sahariana, in Medio Oriente nel sudest asiatico, in parte della Cina e in Oceania (si registra un elevato tasso di tracoma tra gli aborigeni australiani).

146 milioni di persone soffrono di questa infezione che può portare alla cecità.
Circa 6 milioni di persone hanno già perso la vista a causa della trichiasi, l'esito del tracoma che porta alla cecità.

Nel 2003 CBMI ha visitato 408.160 pazienti affetti da tracoma e ha distribuito 552.044 tubetti di tetraciclina, l'antibiotico utilizzato per la cura.


GLAUCOMA

Il glaucoma è una malattia caratterizzata dalla progressiva riduzione della vista a causa dell'aumento della pressione interna dell'occhio per accumulo dell'umore acqueo. Allo stadio iniziale il paziente non avverte alcun dolore; per tale ragione spesso la malattia viene diagnosticata solo quando il nervo ottico è già seriamente compromesso.
Il trattamento si basa sull'esame della pressione oculare, l'uso regolare di un collirio e un'operazione, trattamento quest'ultimo utilizzato soprattutto nei paesi in via di sviluppo, a causa delle difficoltà di garantire continuità al trattamento.

Il glaucoma è responsabile della cecità di circa 7 milioni di persone (15% dei casi di cecità).
Lo scorso anno, gli specialisti di CBMI hanno visitato 265.100 pazienti affetti da glaucoma, effettuando 31.716 operazioni del glaucoma.


CATARATTA

Prima causa di cecità non prevenibile nel mondo.
Il numero delle cataratte da operare è in costante aumento e il numero degli interventi non copre purtroppo l'incidenza annuale. Sono, infatti, 20 milioni le persone non operate, 12 milioni delle quali vivono in Africa, continente che vede aumentare i casi di 600 mila unità ogni anno.

La cura consiste in un'operazione chirurgica che permette di rimuovere il cristallino che si è opacizzato dietro la pupilla. Attraverso appositi occhiali o tramite lenti intraoculari, il paziente può riacquistare la vista. Se l'operazione viene rimandata troppo nel tempo, l'intervento chirurgico diventa inutile ai fini della guarigione.

Nel 2003 CBMI ha visitato 1.476.540 pazienti affetti da cataratta e ne ha operati 491.173.

L'intervento chirurgico, che ha un costo medio di € 30.
ONCOCERCOSI

L'Oncocercosi, nota anche come Cecità dei Fiumi, è una malattia endemica causata da un verme parassita, l'Onchocercas Volvulus, trasmesso all'uomo attraverso la puntura di una mosca nera del genere Simulium, che si riproduce nei fiumi a scorrimento veloce, nella savana e nelle zone pluviali dell'Africa e del Sud America. La femmina di queste mosche deposita il parassita nella pelle dell'uomo. Dopo circa un anno, le larve depositate si trasformano in filarie adulte, che si riproducono a milioni e migrano attraverso il tessuto sottocutaneo, fino a raggiungere gli occhi e danneggiare il nervo ottico. Il ciclo vitale delle filarie dura da 12 a 15 anni, durante i quali l'Oncocercosi peggiora fino alla totale cecità.

CBMI aderisce al "Mectizan® Donation Program" in cooperazione con l'OMS, attraverso il quale CBMI contribuisce alla distribuzione delle pastiglie di Mectizan®, un farmaco a base di ivermectina, unico rimedio che si è dimostrato efficace nella prevenzione e cura.

Secondo le stime dell'OMS oltre 85 milioni di persone in 37 paesi, soprattutto dell'Africa Occidentale e Centrale e del Sud America, sono a rischio di infezione, 17 milioni di persone sono già state infettate, oltre 500.000 persone sono già diventate cieche a causa dell'Oncocercosi.

Uno dei paesi principalmente colpito dal questo problema è la Nigeria (il paese più popolato del continente africano).
Nel 2003 più di 2.200.000 persone in oltre 3.000 villaggi sono state trattate con Mectizan® .

In Sud America la prevenzione ha portato al brillante risultato di non avere più nuove aree di infezione.

L'anno scorso CBMI ha diagnosticato 2.645.520 casi, dei quali 2.627.828 sono stati trattati con il Mectizan®.

Sono state distribuite in totale circa 7 milioni di pastiglie nel mondo.


XEROFTALMIA (CECITA' DA AVITAMINOSI A)

Causa principale della xeroftalmia è la carenza di vitamina A che colpisce soprattutto i bambini, a seguito di un'alimentazione povera e priva di sostanze fondamentali. Infatti, l'insufficienza di vitamina A fa sì che la mucosa e la cornea dell'occhio si asciughino e si infettino. Sulla parte più chiara della cornea compaiono delle cicatrici bianche e opache che portano a una cecità definitiva e irreversibile.
Inoltre, la malnutrizione, unita a condizioni sanitarie precarie, debilita l'organismo, privandolo delle difese immunitarie ed esponendolo a malattie, come il morbillo, che nei paesi in via di sviluppo possono avere un decorso fatale. Se diagnosticata per tempo, la xeroftalmia può essere evitata con la somministrazione periodica di capsule di Vitamina A.

Questa malattia rende ciechi ogni anno 350 mila bambini e circa un milione e mezzo è esposto al rischio di perdere la vista.

Nel 2003 CBMI ha assistito 60.930 pazienti affetti da xeroftalmia e ha distribuito 1.211.747 capsule di vitamina A.


Obiettivi di Vision 2020

Quattro sono gli obiettivi che questa campagna si propone di raggiungere:

* Il controllo delle principali cause di cecità curabile (tracoma, glaucoma, cataratta, oncocercosi, avitaminosi A) attraverso interventi sanitari e programmi di prevenzione.

* Lo sviluppo di infrastrutture adeguate, il che significa creare soprattutto cliniche oftalmiche di facile accesso per la popolazione locale.

* La formazione di personale locale specializzato (soprattutto oftalmologi e altro personale oculistico). Attualmente in Africa esiste un oculista ogni 500.000 persone, mentre è necessario arrivare ad avere un oculista ogni 250.000 abitanti. In Asia l'obiettivo è fissato a 1 oculista ogni 50.000 persone, contro l'attuale proporzione di 1 ogni 200.000.

* La sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei governi per la creazione di una presa di coscienza che ponga il problema della cecità come uno dei temi principali di sanità pubblica.
   



COSTI DELLA CAMPAGNA VISION 2020

La cecità comporta enormi costi economici, personali, psicologici e sociali ed è legata ad un processo di emarginazione dei disabili e ad una aspettativa di vita minore.

Ogni 5 secondi un essere umano diventa cieco, e ogni minuto lo stesso destino tocca a un bambino.
Eppure l'80% dei casi di cecità potrebbe essere prevenuto, con tutto quello che una percentuale come questa porta con sé in termini economici.

E' quindi molto importante che si investa sempre più nella cura e nella prevenzione attraverso Vision 2020.

La realizzazione degli obiettivi di questa campagna richiede un impegno economico che si aggira sui 200 milioni di dollari l'anno. E' fondamentale che i governi locali contribuiscano efficacemente dando priorità a programmi che mirino a prevenire la cecità e inserendoli a pieni titolo nelle loro politiche sanitarie.

La coalizione delle ONG coinvolte nella campagna contribuisce con una cifra pari a circa 100 milioni di dollari l'anno.

Se si considera che con sole tre dosi di vitamina A, pari a una spesa di € 1 a persona all'anno, si può salvare la vista a un bambino e che con soli € 30 si può eseguire un'operazione di cataratta, le cifre cui si è accennato in precedenza assumono una diversa dimensione.

La sofferenza umana, l'impossibilità ad accedere all'istruzione, la riduzione della produttività e le spese di riabilitazione causate dalla cecità nei paesi in via di sviluppo, costituiscono ostacoli sociali ed economici i cui costi incidono pesantemente sul bilancio di ciascuna singola famiglia, sulle comunità locali e sui servizi sociali e sanitari.

E' stato calcolato che i costi "diretti" creati dalla cecità, e che incidono sulla comunità internazionale, ammontano a circa 25 miliardi di dollari l'anno.

Questo importo può triplicare considerando le spese indirette.

Nel 2003 la campagna di prevenzione è stata attivata anche in Camerun e in Ruanda ed è partito anche il primo programma di coordinamento internazione di prevenzione in Indonesia.

Sempre nel 2003, Vision 2020 ha ricevuto inoltre l'importantissimo supporto del Vaticano e del Santo Padre, Giovanni Paolo II, che in occasione della Giornata Mondiale della Vista ha ricevuto in udienza una delegazione formata anche dall'OMS e da CBM Italia.

Il Papa ha sottolineato quanto sia importante e necessario che le Associazioni, gli Istituti religiosi e le Comunità ecclesiali lavorino in fraterna sintonia per evitare dispersioni di risorse e di energie, creando una rete di solidarietà cristiana in grado di offrire un valido contributo al raggiungimento del programma Vision 2020 -The righ to sight.

A conclusione del primo quinquennio di Vision 2020 -The righ to sight, il bilancio è già positivo. Infatti, in questo periodo, nel quadro dei progetti portati avanti dall'OMS e da CBMI, quasi 50 milioni di persone con patologie visive e cecità da cataratta sono state visitate e curate.

Si sono inoltre raggiunti notevoli successi nella lotta all'oncocercosi, poiché, rispetto agli anni '90, il numero delle persone rese cieche dall'oncocercosi stimato in Africa Occidentale è sceso da 500.000 a circa 270.000 persone.


Altre informazioni sono disponibili sul sito: http://www.cbmit.org

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Allegato 4: ComunicatostampaRayCharleseilGlaucoma.pdf

 

ID 295, ut 1, pubblicato il 19/02/2005