No alla soppressione degli Istituti Tecnici prevista dalla riforma Moratti.

Verona

I docenti di trattamento testi e dati

AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
LETIZIA MORATTI
Viale Trastevere, 76/A
00153 ROMA

I DOCENTI DI VERONA E PROVINCIA
DELLA DISCIPLINA TRATTAMENTO TESTI E DATI
CLASSI DI CONCORSO A075 E A076,
RIUNITISI IN AUTOCONVOCAZIONE IN DATA 13/5/2005,
APPROVANO LA SEGUENTE MOZIONE:

“Dalla lettura della bozza di decreto attuativo della riforma Moratti nella Secondaria superiore, siamo venuti a conoscenza dell’assenza della disciplina ”Trattamento Testi e Dati“ – Classe di concorso A075 - nel nuovo liceo economico, sia ad indirizzo istituzionale sia ad indirizzo aziendale, mentre per la classe A076 è previsto il passaggio degli Istituti professionali alle Regioni.

La scomparsa degli Istituti Tecnici in genere è, a nostro parere, un grave errore perché, oltre ad eliminare il valore legale del titolo di studio, estingue una categoria di figure professionali depositarie di competenze specifiche immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.

Se in generale riteniamo che l’assenza o la riduzione di alcune discipline caratterizzanti il corso di studio a favore di altre crei una generalizzazione e commistione delle conoscenze e delle competenze, che appare solo funzionale ad un’ulteriore prosecuzione del corso di studi con inevitabili difficoltà per l’inserimento nel mondo del lavoro, siamo fortemente perplessi e preoccupati per la totale assenza della disciplina”Trattamento Testi e Dati “– Classe di concorso A075, attualmente presente nel biennio di numerosi istituti di istruzione secondaria superiore, recentemente introdotta nell’intento di garantire conoscenze fondamentali per l’alfabetizzazione informatica nelle nuove generazioni.

Noi siamo i docenti provenienti dalle soppresse classi di concorso A089 -“Stenografia”, A022 “Dattilografia, tecnica delle duplicazioni, calcolo a macchina, contabilità a macchina” e A117 ”Stenodattilografia” che, giusto un decennio fa, sono stati riconvertiti in questa nuova disciplina che, secondo l’intendimento di codesto Ministero, sarebbe dovuta essere “l’insegnamento del futuro”.

Pensare, ora, di eliminare l’insegnamento di una materia tanto attuale, utile, duttile e formativa (nel senso proprio della Sua riforma cioè di conoscenza immediatamente spendibile nel mondo del lavoro), non Le pare frutto di una valutazione troppo sommaria e superficiale? Non le pare che venga stravolto completamente il progetto di Istruzione e Formazione dei nostri studenti? Si ritiene, forse, che l’alfabetizzazione informatica sia già appannaggio generalizzato di tutti gli studenti provenienti dalla Scuola Media Primaria?

Facciamo notare che la presenza nella bozza di decreto del quadro orario del liceo economico della disciplina Matematica-Informatica, in cui l’alfabetizzazione informatica è strettamente legata alla programmazione di matematica, non risponde alla necessità di formare utenti consapevoli all’uso delle nuove tecnologie (TIC), come invece avviene attualmente nella programmazione della disciplina Laboratorio Trattamento Testi.

ANZICHÉ ESTENDERE L’INSEGNAMENTO DI QUESTA DISCIPLINA, SI ELIMINA, in contrasto con la forte e sentita esigenza di studenti e famiglie, in numerose occasioni espressa e verificata, di estenderla invece all’intero corso degli studi.
Non ritiene Lei che, anche per un liceale possa essere di grande ausilio l’uso ampio, competente e corretto del computer conseguito con un insegnamento regolare e organico, finalizzato all’ottimale interazione fra insegnante, studente e media, piuttosto che l’apprendimento “fai da te” o attraverso la frequentazione di corsi onerosi, al di fuori del circuito scolastico? Anche la tanto propagandata “Patente Europea del Computer” ha un costo che non tutti possono permettersi; attualmente la preparazione degli studenti per il suo conseguimento viene espletata in moltissimi istituti dai docenti di Trattamento Testi.

Che fine riserva la Sua Riforma ai docenti di questa disciplina, molti dei quali vincitori di pubblici concorsi a cattedra e già attori, come riferito, di una appena smaltita “riconversione professionale”?

Non una parola è spesa per tutti questi operatori didattici trattati alla stregua di “oggetto” ed ignari del loro futuro professionale. Saranno oggetto, nuovamente, di una riconversione e non piuttosto di un riciclaggio che mortifichi una professionalità così faticosamente acquisita?

Per questi motivi i sottoscritti docenti di Trattamento Testi e Dati di Verona e provincia invitano il Ministro Letizia Moratti ed il suo staff a rivedere il progetto di riforma della scuola secondaria superiore e dicono:

 NO ALLA SOPPRESSIONE DEGLI ISTITUTI TECNICI IN GENERE E COMMERCIALI IN PARTICOLARE; SÌ ALLA LORO VALORIZZAZIONE.

 NO ALLA DIVISIONE FRA LICEI STATALI E FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE PERCHÈ L’ISTRUZIONE È UN BENE PREZIOSO E NON DEVE ESSERE FRAMMENTATO: Stato e Regioni collaborino per la crescita dell’istruzione pubblica mantenendo tutto il personale alle dipendenze dello Stato.

 NO ALLA SOPPRESSIONE DELLA DISCIPLINA TRATTAMENTO TESTI E DATI - CLASSE DI CONCORSO A075, che realizza, con l’uso costante dei laboratori congiunto all’insegnamento teorico, quel valido intreccio di sapere e saper fare e, quindi, quel collegamento Scuola-Lavoro che sembra essere una delle priorità della Sua riforma. SÌ, PERTANTO, ALLA SUA VALORIZZAZIONE E INTRODUZIONE IN TUTTI GLI INDIRIZZI DI STUDI con l’estensione a 3 ore settimanali.

 NO ALL’ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO e possibilità di iscrizione all’albo professionale con il diploma di istituto tecnico, tirocinio ed esame di stato.

 SÌ ALL’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 53 E INIZIO DI UNA CONSULTAZIONE AMPIA E DURATURA SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA CON I DIRETTI INTERESSATI: DOCENTI, PERSONALE ATA, STUDENTI, GENITORI.

Distinti saluti.

Verona, 13 maggio 2005

I DOCENTI DI TRATTAMENTO TESTI E DATI

 

ID 332, ut 1, pubblicato il 20/05/2005