Difendere il paesaggio della Valpolicella

Negrar

Italia Nostra - Verona

La scrivente associazione intende presentare le seguenti osservazioni alla Variante parziale al P.R.G. di Negrar che modifica la destinazione d’uso di parte di un vigneto di circa 48 mila mq., di cui 27 mila vengono destinati a impianti sportivi pubblici e 13 mila edificabili con un indice di costruzione di 1,2:



- Pur apprezzando il sistema della cosiddetta urbanistica concordata, per cui un privato cede alla Pubblica Amministrazione dei terreni in cambio di una valorizzazione dei propri, riteniamo che distruggere ulteriori ettari di vigneto doc in una zona, la Valpolicella, famosa proprio per la produzione del vino sia errato. L’area in oggetto è arricchita dalla presenza di una quercia centenaria e di altre vecchie piante da frutto che rendono la zona paesaggisticamente rappresentativa.

Inoltre, in una zona limitrofa è rappresentato un importante esempio di architettura quattro-cinquecentesca come villa Bertoldi, che andrebbe tutelato e non soffocato da nuovi volumi edilizi che ne potrebbero bloccare il cono prospettico.

Da valutare poi se i vantaggi ricevuti dall’operatore privato compensino i costi relativi alla costruzione da parte della Pubblica Amministrazione delle infrastrutture viabilistiche necessarie a fare fluire il traffico del nuovo centro sportivo e delle nuove abitazioni, oltre alla svalutazione ambientale della zona.

- Crediamo che per la realizzazione degli impianti sportivi esistano nel comune di Negrar delle aree paesaggisticamente meno importanti di quella prescelta, non coltivate a vigneto, e con una posizione maggiormente servita dalle infrastrutture viabilistiche.

- Non ci risulta dai dati demografici che esista una necessità di nuove abitazioni, eventualmente è vero il contrario.

- Purtroppo Negrar è segnalata come esempio di pessima gestione del paesaggio con una cementificazione eccessiva e la conseguente distruzione dell’ambiente, sarebbe tempo di invertire questa tendenza e di riqualificare il territorio.

- La base economica di Negrar e della Valpolicella in genere dovrebbe basarsi sulla produzione del vino, sulla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e sull’indotto che il turismo collegato all’enogastronomia oltre che alle caratteristiche paesaggistiche potrà portare; il guadagno immediato prodotto dagli interventi edilizi non ha futuro economico, ma boicotta le basi per determinare una fruizione qualitativa del territorio della Valpolicella e per definire e confermare delle forme di economia che non distruggano ma consolidino le risorse ambientali e culturali della zona.

- E’ necessario studiare gli esempi di altri stati europei come la Francia che hanno saputo valorizzare al massimo i loro prodotti ed il loro territorio.



In attesa di Vostro cortese riscontro salutiamo distintamente.



Per il Consiglio di Italia Nostra sez. di Verona

il Presidente

Giorgio Massignan

 

ID 333, ut 1, pubblicato il 28/05/2005