IL NORD-EST: IL NON-LUOGO IN CUI SI PUO’ ABITARE, MA NON VIVERE. Le solite lagnanze di una persona difficile o c’è qualcosa di più?

Veneto
La testimonianza di una veneta d’adozione che lamenta la scarsa capacità di accoglienza del nordest.

Concetta Centonze

Dire che sono nata il primo gennaio del ‘49 dà, forse, un’impressione meno sgradevole che affermare di avere 56 anni?

Comunque è così: non sono un’adolescente con voglie di confessioni o di pantaloni… i cui acerbi scritti richiamerebbero un pubblico di quella fascia d’età.

Sono nata a Lecce: lo confesso non sono padana doc anche se molto devo a questa terra.

Questi, tuttavia, sono i dati certi da cui partire.

Da trent’anni abito a San Donà di Piave (Ve) dove insegno.

Ho usato di proposito il termine “abito” perché nel nord est, e a San Donà in particolare, un forestiero può solo abitare, ma non vivere: una muraglia impenetrabile di sorrisi e carinerie che esclude senza appello.

Ho provato, assieme a mio marito (siciliano) a fare il primo passso: qualche invito a cena, qualche tombolata, qualche ricorrenza.

Gli invitati furono molto smarriti quando seppero che erano lì per l'onomastico di mio marito: gli onomastici nel Veneto non si festeggiano e fummo sottoposti a una raffica di "che strano!" "come mai!" "insomma per voi é sempre festa!"

Per un po' ci frequentarono per studiare le tradizioni arretrate e si meravigliarono quando si accorsero che conoscevamo il pompelmo, la salsa belsamella, i vaul o vent.

E le orecchiette, e l'olio e il peperoncino e la cassata?

Io, che avevo studiato fino al giorno prima, si fa per dire, potevo offrire una cucina poco tipica che non dava il fianco a critiche di terronia.

Dobbiamo aver sbagliato qualcosa visto che gli inviti sono stati accettati, ma mai ricambiati; al massimo mandavano i bambini per i compleanni dei miei: li accompagnavano sulla soglia di casa e il giorno dopo cadevano dalle nuvole e non mi conoscevano più.

Con mio marito abbiamo capito di essere stati troppo invadenti -ah questo malvezzo dei terroni!- e abbiamo provveduto a correggerci: ma nesuna magione si é aperta e noi abbiamo fatto l'esperienza straordinaria di divenire invisibili!

Mio marito ed io abitiamo nella stessa casa da cui i nostri figli sono andati via per seguire altre strade- beati loro- ma viviamo nel Web.

 

ID 344, ut 1, pubblicato il 04/07/2005