Ruanda 'battezza' gorilla per salvarli

Il presidente del Ruanda Paul Kagame ha 'battezzato' una trentina di gorilla di montagna nel corso di una cerimonia tradizionale, di solito riservata ai bambini, per cercare di dare visibilità e di salvare la specie messa in pericolo dal bracconaggio. Gli esemplari 'battezzati' - sulla scelta dei nomi si è scatenata la fantasia dei bambini che vivono nel parco - sono stati quindi adottati a distanza da privati e aziende. I gorilla di montagna sono una delle principali attrazioni turistiche del paese e la loro lotta per la sopravvivenza finì al centro dell'attenzione mondiale quando l'etologa americana Dian Fossey, che viveva con loro nella foresta per una serie di studi, fu assassinata nel 1985 dai bracconieri. Per rilanciare la lotta in loro favore, il Ruanda ha studiato questo sistema. Così parallelamente alla cerimonia del 'battesimo' si è svolta quella dell'adozione. Dopo aver pagato dai 5.000 ai 50.000 dollari, i padrini hanno ricevuto un certificato in piena regola. Si tratta di imprenditori ruandesi, aziende ed anche alcune ambasciate che potranno utilizzare l'immagine del gorilla per farsi pubblicità. I fondi raccolti andranno a finanziare una serie di progetti che, ha spiegato il direttore esecutivo dei parchi nazionali Rica Rwigamba, tra l'altro "miglioreranno la vita delle popolazioni che vivono intorno al parco affinché tutti si rendano conto dell'importanza di questa risorsa per il paese". Sono circa 700 i gorilla di montagna rimasti nel mondo e la metà vive nella zona delle montagne vulcaniche al confine tra Ruanda, Uganda e Congo. I primi ad essere battezzati nel villaggio di Kinigi, nel parco Virunga, sono stati due gemelli chiamati Byishimo (felicità) e Imano (dono).

(Ansa) tratto da Econews 27/06/05

 

ID 347, ut 1, pubblicato il 04/07/2005