Cambiare strada

Stiamo provando sulla nostra pelle quello che provano ogni giorno gli abitanti di Baghdad, Falluja, Gaza o Grozny. O capiamo questo e cambiamo strada oppure non sarà mai finita...

Luca Salvi

Dopo New-York, Madrid, Londra, Mosca, Beslan, Istambul, Casablanca, Bali (e tanti altri attentati di cui ormai si è perso il conto) ora Sharm-El-Sheikh ci conferma che stiamo perdendo la guerra al terrore. Non serve a niente continuare ad affermare retoricamente che i terroristi non vinceranno e che non cambieranno il nostro stile di vita. L'hanno già cambiato, perchè viviamo nell'insicurezza e nella paura. Perciò dobbiamo cambiare strada. Dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, riducendo la nostra dipendenza dal petrolio. Dobbiamo mandare a casa i vari Bush, Blair e Berlusconi, responsabili di una inutile guerra all'Iraq che ha reso il mondo ancora più insicuro. Dobbiamo smetterla con la doppia morale di sostenere i dittatori buoni e di fare la guerra ai dittatori cattivi. Dobbiamo risolvere i focolai di crisi in Medio Oriente, in primis la questione palestinese. Dobbiamo eliminare o almeno ridurre le ingiustizie e le disuguaglianze nel mondo.
Dobbiamo costruire ponti e non muri o scontri di civiltà con il mondo islamico, ricordando che negli attentati sono morti anche moltissimi mussulmani. Niente può giustificare il terrorismo, ma tutto quest'odio da qualcosa sarà pure originato. Stiamo provando sulla nostra pelle quello che
provano ogni giorno gli abitanti di Baghdad, Falluja, Gaza o Grozny. O capiamo questo e cambiamo strada oppure non sarà mai finita, perchè questa è una guerra che non può avere nè vincitori nè vinti, ma solo vittime.

 

ID 364, ut 57, pubblicato il 27/07/2005