LA LEGGE SULLA CACCIA AGLI UCCELLI PROTETTI APPROVATA IL 29 LUGLIO VIOLA GLI
ACCORDI NAZIONALI E LE DIRETTIVE CEE SULLE QUANTITA’ CACCIABILI METTENDO IN
PERICOLO LE SPECIE PROTETTE.

Veneto
LA LAC CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE ALLA CACCIA DEL VENETO E AUSPICA
L’INTERVENTO DELLA MAGISTRATURA.

Lega Abolizione Caccia

La notte del 29 luglio il consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge che consente la caccia alle seguenti specie e quantità di uccelli protetti: Storno (Sturnus vulgaris) 6.059.000 di soggetti, Passero (Passer italiae) 6.059.000 di soggetti, Passera mattugia (Passer montanus) 6.059.000 di soggetti, Cormorano (Phalacrocorax carbo) 3.029.000 di soggetti, Tortora dal collare orientale (Streptopelia decaocto) 3.029.000 di soggetti, Peppola (Fringilla montifringilla) 1.514.750 di soggetti e Fringuello (Fringilla coelebs) 6.059.000 di soggetti. Sono scampate al pericolo, grazie alle opposizioni, ad un consigliere di maggioranza, ma soprattutto agli emendamenti presentati dal consigliere dei Verdi Gianfranco Bettin, le specie Pispola, Prispolone, Verdone, Frosone, Piviere dorato e Gabbiano Reale. La legge è stata approvata in barba alla Direttiva CEE 409/79, detta direttiva “Uccelli”, che consente la caccia cosiddetta “in deroga” quando “non vi siano altre soluzioni soddisfacenti” e esclusivamente “in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo” e solo per “piccole quantità”. Le piccole quantità dovevano essere calcolate dall’unico organo scientifico italiano competente e riconosciuto a livello mondiale: l’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica), il quale ha calcolato, in una riunione nella quale era presente anche il funzionario delegato della regione Veneto, il Dott. Richieri e altre regioni interessate come Lombardia, Toscana, Marche, Umbria, le cosiddette piccole quantità stabilendo che per il Veneto si potevano cacciare 135.591 Peppole e 410.946 Fringuelli. La Regione Veneto ha però omesso di chiedere all’INFS di quantificare la “piccola quantità” di Storno, Passero, Passera mattugia, Tortora dal Collare orientale e Cormorano. I dati relativi a Peppola e Fringuello erano quindi in possesso dei competenti uffici regionali dal 21 luglio 2005, ben 8 giorni prima dall’approvazione della legge; dati che sono stati tenuti nascosti all’assemblea del Consiglio Regionale che così ha votato una legge senza conoscere il contrastante responso scientifico dovuto per legge dell’INFS. Inoltre la legge prevede la registrazione a fine giornata dei capi abbattuti, ovvero a piacimento dei cacciatori, rendendo quindi inattendibili ed incontrollabili le quantità di uccelli abbattuti. “L’occultamento di questi dati – ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – ha portato all’approvazione di una legge che mette in grave pericolo le specie di fauna selvatica protette dalla legge statale ed europea. Infatti si potranno cacciare 6 milioni di Fringuelli anziché 410.000, ovvero 14 volte tanto, poi un milione e mezzo di Peppole anziché 135.000, ovvero 11 volte tanto. Gravissimo è pure il fatto che la regione non ha richiesto all’INFS il calcolo della piccola quantità cacciabile per le specie dello Storno, Passero, Passera mattugia, Tortora dal Collare orientale e Cormorano, rendendo quindi questa caccia del tutto illegittima. Si tratta di una legge che contrasta con i dati scientifici e priva di ogni supporto tecnico legale. Le responsabilità dell’assessorato caccia sono quindi enormi e gravissime, pertanto chiediamo all’Assessore Donazzan di prenderne atto e di rassegnare le proprie dimissioni. La mia richiesta deriva anche dal fatto che la Donazzan esercita la caccia e pertanto sussiste un evidente conflitto di interessi. Speriamo che la magistratura intervenga presto mettendo sotto sequestro, come già accaduto in passato in Veneto, tutti questi uccelli visto che il loro abbattimento è considerato reato dall’articolo 30 della legge sulla caccia. Intanto abbiamo già preparato il ricorso contro questa legge che manderemo alla Comunità Europea, al Presidente del consiglio dei Ministri e per conoscenza a tutti gli stati membri della Comunità Europea.” LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Bellucci, n.16 - 31100 Treviso Info: 347 9385856 (ore pasti), email lacveneto@ecorete.it - web www.lacveneto.it

 

ID 367, ut 1, pubblicato il 05/08/2005