Per un mondo senza armi

Verona
Il 23 ottobre 2005 si svolgerà in Brasile, per la prima volta al mondo, un referendum per vietare la vendita di armi ai civili. La vittoria del SI' rappresenterebbe un evento storico.

Luca Salvi

Il 23 ottobre prossimo i cittadini brasiliani saranno chiamati a decidere tramite un referendum se vietare la vendita di armi da fuoco ai civili. Si tratta di un evento importantissimo in quanto è la prima volta al mondo che un tema quale il possesso delle armi diventa oggetto di una consultazione popolare. Il Brasile è la nazione al mondo con il più alto numero di morti per armi da fuoco. Ogni anno nello stato sudamericano si registrano circa 39 mila morti per ferite da armi da fuoco, ovvero muore una persona ogni quindici minuti. Il referendum rappresenta la tappa finale di una grande campagna per il disarmo promossa da Lula, cui i mass-media non hanno dato finora il giusto rilievo: il governo brasiliano infatti, dopo una lunga e efficace campagna di coinvolgimento della popolazione, ha acquistato e ritirato dalla circolazione oltre 400 mila armi da fuoco con una significativa riduzione delle morti violente nell'ultimo anno. Il referendum rappresenta un evento storico: un sì a questo referendum sarebbe un'importantissima pietra miliare, non solo per il popolo brasiliano, ma a livello globale nella lotta a un mercato di armi privo di controllo. A pochi mesi dalla conferenza Onu sul commercio delle armi, la vittoria del sì sarebbe un segnale forte del bisogno dei cittadini di poter vivere in strade, scuole, spazi pubblici ripuliti dal pericolo delle armi. Come vorrei che anche su questo referendum il mondo cattolico, il santo padre, il cardinal Ruini si pronunciassero e mobilitassero, perché ne va della vita di milioni di persone in tutto il mondo. Per questo invito tutte le persone di buona volontà a diffondere questa notizia e ad esprimere sostegno a coloro che in Brasile sono impegnati a far vincere il sì alla vita, a un mondo senz'armi, alla gestione nonviolenta dei conflitti, alla pace fra tutti gli esseri umani. Per sostenere la campagna per il sì al referendum brasiliano, si può contattare Francesco Comina in Italia (f.comina@ladige.it) e padre Ermanno Allegri in Brasile (www.adital.org.br).

 

ID 400, ut 57, pubblicato il 04/10/2005