L'''Aprile'' di Cofferati a Legnago

Lino Pironato

Sergio Cofferati - fonte: www.cgil.como.it

"Aprile dolce dormire"? Non sembra proprio questo il motto del circolo di Legnago della neo-associazione "Aprile", al suo debutto il 10 dicembre con un incontro con Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil e stella nascente nel firmamento politico italiano.

L'associazione "Aprile per la sinistra", che prende il nome dal titolo dell'omonimo film di Nanni Moretti, si colloca nell'area dei DS. Vuole lavorare per consolidare la sinistra italiana, dargli un maggiore radicamento sociale collegando associazioni, movimenti e mondo della cultura .

La serata, introdotta da Nicoletta Comparini, coordinatrice del circolo "Aprile" di Legnago, ha visto gli interventi di Ivana Azzolini, psicologa dell'Ausl 21, che ha percorso la realtà socio-assistenziale della bassa veronese, in crisi a causa del taglio di fondi, di Margherita Arcangeli, studentessa, che ha parlato dei problemi della scuola pubblica in pericolo per i progetti di riforma che stornerebbero fondi dalla scuola pubblica alla privata e infine di Umberto Curi, intellettuale, che ha parlato della "forza potenzialmente scardinante" dei movimenti sull'ingessata sinistra italiana, incapace di contrapporre all'attuale governo un progetto alternativo di società. "I movimenti -dice- stanno portando il nuovo e la storia è ricominciata il 20 luglio 2001 a Genova" .

Viene finalmente il momento di Cofferati applaudito da un pubblico che greme il teatro Salieri come nelle grandi occasioni. E' un intervento il suo con il quale indiscutibilmente si candida alla guida della sinistra. Apre ai movimenti, che considera ricchezza preziosa per la politica e con i quali bisogna discutere da pari a pari. La loro radicalità è fisiologica, -dice- è la politica che deve essere in grado di mediare la complessità degli interessi della società.

Il suo intervento si è centrato sulla necessità da parte dell'opposizione di proporsi per la guida del paese a partire da un "progetto" credibile e non scimmiottando gli strumenti che usa l'avversario.

A questo punto Cofferati ha elencato le qualità che deve avere il candidato dell'opposizione per conquistare il consenso necessario a vincere le prossime elezioni del 2006. E lo ha fatto in un modo tale che ha dato veramente l'impressione di volersi impegnare da protagonista in questa sfida.

Cofferati si lascia volentieri influenzare dalla spinta dei movimenti affermando che suoi valori di riferimento sono la difesa e la promozione dei "Diritti" ed aggiunge che l'azione di governo deve avere "un'impronta universalista".

I metodi per il perseguimento degli obbiettivi devono essere caratterizzati dalla "sobrietà dei comportamenti", dal "rigore morale" e dall'"assunzione di responsabilità" per le proprie decisioni: "c'è un'etica della responsabilità" -dice-. Parla poi della "generosità" come metodo del fare politica, perché la politica è servizio per gli altri e perché l'interesse per gli altri deve essere sempre anteposto all'interesse proprio. La professionalità ,che è sempre necessaria, deve però stare sempre assieme alle altre caratteristiche.

Un'interessante serata, dunque, che mette, per un giorno, Legnago al centro del dibattito politico nazionale e dalla quale si può concludere che se vedremo Cofferati futuro capo del centro-sinistra non potra più essere considerato un pesce d'"Aprile".

 

ID 5, ut 1, pubblicato il 13/12/2002