FINANZA ETICA - Contaminare il mercato con Valori responsabili

La nuova società controllata da Banca etica lancia tre fondi comuni che investiranno solo in titoli di stati e imprese "socialmente responsabili". Una scelta difficile e molto ambiziosa. Carta apre la discussione.

Mauro Meggiolaro - Etica Sgr

pubblicato su Carta - www.carta.org




Dare credito al sociale non bastava. Banca Etica ha deciso di contaminare con le sue idee anche i mercati finanziari. "Non possiamo limitarci a finanziare il non profit, le associazioni e i movimenti mentre le grandi multinazionali decidono indisturbate i destini del mondo" - dice Fabio Salviato, presidente di Banca Etica – "accanto al credito etico ora vogliamo promuovere anche una finanza socialmente responsabile".

Il primo passo di questa nuova sfida è stata la creazione di Etica Sgr, società di gestione del risparmio controllata da Banca Etica, che a breve lancerà sul mercato tre fondi comuni di investimento. Si chiameranno "Valori responsabili" e investiranno solo in titoli di imprese e stati con un elevato profilo di responsabilità sociale.

Ma può un fondo di investimento essere socialmente responsabile? E soprattutto, che cos'è un fondo di investimento?

Un fondo comune di investimento è come un carrello della spesa che viene spinto tra gli scaffali dei mercati finanziari dai gestori o "asset manager", professionisti della finanza che riempiono il carrello di azioni, obbligazioni, titoli di stato e li diversificano per aree geografiche, settori merceologici, profili di rischio, in modo da ottenere il migliore rendimento possibile con i soldi che hanno loro affidato gli investitori.


Scegliere si può


Come nei supermercati, anche nelle borse si può scegliere tra prodotti di buona e di cattiva qualità, tra prodotti di imprese e di Paesi che non rispettano l'ambiente e i diritti umani e prodotti equi, sostenibili. Ecco perché il gestore dei fondi Valori Responsabili spingerà il carrello tenendo in mano la lista della spesa di Ethibel, associazione di consulenza di Bruxelles, specializzata nella valutazione etica delle imprese e degli stati.

Ethibel è un associazione non profit, nata dieci anni fa dall'iniziativa di Ong e associazioni attive nella finanza etica, nella cooperazione allo sviluppo e nell'azionariato critico. Ancora oggi nel Cda siedono i rappresentanti dei movimenti, delle associazioni che avevano contribuito a fondarla. Niente di strano, quindi, se l'agenzia belga viene considerata la più rigorosa nel suo settore, la meno tenera nei confronti delle multinazionali.

La metodologia di selezione di Ethibel si caratterizza per il coinvolgimento dei portatori di interesse delle imprese nel corso della ricerca. I ricercatori non si accontentano delle informazioni che vengono fornite dalle imprese ma contattano direttamente i sindacati, le associazioni ambientaliste e dei consumatori.

Per essere sicuri che il gestore si attenga alla lista e non decida invece di comprare anche altri titoli, Ethibel controlla ogni mese il portafoglio dei fondi (lo scontrino della spesa) e concede loro il suo marchio di qualità etica. Se il gestore dovesse investire fuori dalla lista, Ethibel ritirerebbe il suo marchio e l'investitore verrebbe immediatamente a conoscenza del cambiamento nella politica di gestione.

Ma a Etica Sgr la selezione di Ethibel non è bastata e ha chiesto al Comitato etico di Banca etica di esprimere il suo parere sulla lista della spesa. Il Comitato ha deciso di escludere, almeno per il momento, tutte le società del settore bancario e assicurativo, ad eccezione della nordamericana Fannie Mae, e tutte le società petrolifere.


Sono circa 200 le imprese e gli stati nei quali potranno investire i Valori Responsabili. Naturalmente, non sono perfetti ma sono i migliori nella responsabilità sociale del loro settore, sono le imprese che hanno deciso veramente di migliorare il loro impatto sull'ambiente e sulla società.

Restano escluse senza appello tutte le imprese che ogni anno spendono milioni per il "greenwash", la pulizia etica dell'immagine aziendale, mentre continuano a inquinare, a globalizzare lo sfruttamento delle materie prime senza globalizzare i diritti umani. Semaforo rosso quindi per le società come Shell, che pure è presente in molti fondi che si definiscono "etici" ma che, fino a quando non cambierà la sua politica, non sarà mai nel portafoglio dei fondi di Etica Sgr.

Proprio perché non sono perfetti, le imprese e gli Stati della lista di Ethibel hanno bisogno di essere costantemente monitorati. Se per qualsiasi motivo non rispettano più i criteri di responsabilità sociale per i quali erano stati approvati, Ethibel li esclude dalla lista e il gestore dei fondi ha tre mesi di tempo per vendere i loro titoli.

Al monitoraggio delle imprese e degli Stati potranno contribuire tutti gli interessati dal sito di Etica Sgr www.eticasgr.it, dove sarà pubblicato il portafoglio completo e aggiornato dei titoli nei quali investiranno i fondi etici. Chiunque abbia notizie certe e documentate di scandali o controversie gravi nei quali siano coinvolte le singole imprese o i singoli stati è invitato a segnalarlo al più presto a Etica Sgr.


L'Italia è bocciata

Merloni Elettrodomestici, Volkswagen, Nokia, e tra gli stati la Norvegia, la Svezia, la Germania, il Canada sono alcuni esempi di imprese e Stati nei quali potranno investire i fondi Valori responsabili. E l'Italia? L'Italia, per ora, resta fuori, Ethibel non l'ha giudicata socialmente responsabile. Ancora basso il punteggio del nostro paese nella responsabilità politica (concentrazione dei media, corruzione) e nella cooperazione allo sviluppo, con una percentuale del Pil destinata ai paesi "in via di sviluppo" tra le più basse in Europa.

"Non c'è dubbio che i fondi di Etica Sgr alzeranno il livello di discussione sulla responsabilità sociale dei prodotti finanziari –afferma Fabio Salviato– anche perché fino ad ora in Italia si è scherzato". E Il prossimo passo sarà l'azionariato critico. Come spiega Luca Mattiazzi, direttore di Etica Sgr, "non ci accontenteremo di investire nelle imprese, vogliamo anche partecipare criticamente alle loro assemblee".

I fondi Valori Responsabili sono uno strumento in più per mettere le imprese e gli stati di fronte alle loro responsabilità, per far sentire la voce degli investitori, delle associazioni, di tutti i portatori di interesse. Una grande sfida a cui tutti sono invitati a partecipare.

 

ID 52, ut 1, pubblicato il 21/03/2003