Ricominciamo da Genova

Cinque anni fa, una moltitudine di persone di tutte le età e di diversa ispirazione ha attraversato Genova per esprimere condivisione intorno a grandi valori e generose finalità: la pace, la difesa dei diritti dei deboli, la solidarietà, il rispetto della vita e dell'ambiente, il rispetto della storia e della cultura di popoli diversi. Queste finalità sono mantenute vive da chi non ha perso memoria e passione. L'uccisione di Carlo, che ha costituito il maggior dramma di quei giorni, è l'evento più fotografato e ripreso della storia recente. Eppure, nonostante l'abbondanza di materiale documentale, hanno voluto travisare, nascondere, inventare, mentire. Non lasciamo la questione nel vago: chi ha travisato, nascosto, inventato, mentito? Funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri, periti e consulenti, magistrati. E' persino angosciante doverlo affermare, perché si chiamano in causa pezzi dello Stato e rappresentanti delle Istituzioni. Ma è così. E ci trovi la terribile conferma che non c'è un solo fatto tragico che ha insanguinato e abbrutito il Paese che non sia stato nascosto, travisato, avvolto nelle menzogne. Da Portella della Ginestra a Piazza Fontana, dal suicidio di Pinelli alla strage di Brescia e poi a Ustica, a Bologna, passando per le troppe persone, quasi sempre giovani, ammazzate per strada, nel corso di manifestazione o perché non si erano fermati col motorino o perché passavano per strada di notte o perché dipingevano un muro. Tutto all'insegna dell'impunità, che è il lasciapassare preferito da chi esercita la repressione. Ecco il valore della memoria. Occorre dare vita ad una società dove non possa avvenire mai più ciò che è avvenuto a Genova nel luglio 2001: la sospensione delle garanzie democratiche. Per questa ragione siamo intransigenti nel riaffermare la necessità di una Commissione parlamentare d'inchiesta che faccia luce piena sui fatti avvenuti a Genova durante il G8, come è previsto nel programma dell'Unione. Convinti che solo facendo verità si possono costruire un paese e una società più democratica, vogliamo che siano accertate le responsabilità politiche e della catena di comando che non possono definirsi in un'aula di tribunale. Per questo vogliamo ricominciare da Genova, per questo vogliamo ricominciare da Piazza Alimonda. Programma del Comitato Piazza Carlo Giuliani per le giornate di luglio 2006: http://www.piazzacarlogiuliani.org/carlo/appuntamenti/i_comitato.php

 

ID 527, ut 1, pubblicato il 05/07/2006