Indulto o incesto (politico)?

Il dubbio più che amletico è lecito: 'sto indulto somiglia... ad un incesto,
politico naturalmente! Sì, perché come altrimenti si può chiamare un atto
così innaturale e violento perpetrato da grande parte del centrosinistra all
'elettorato che l'aveva incoraggiato e votato per recuperare sul terreno
della democrazia e della legalità? Alcune perline per non dimenticare!!!

"Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno ancora vivo, come
prova il 42° posto che l'Italia ha ottenuto nel 2004 nella classifica di
Transparency International, l'autorevole Ong indipendente che si batte
contro i fenomeni di corruzione . Daremo maggiore attenzione sia ai reati
connessi all'attività amministrativa, come la corruzione, sia alla
criminalità economica, che falsa le condizioni di concorrenza e di mercato.
Il Codice Etico è uno strumento che vuole garantire nella sottoscrizione di
accordi commerciali il rispetto dei diritti umani, sindacali. e la lotta
alla corruzione, quale percorso fondamentale in materia di responsabilità
sociale delle imprese e di dimensione sociale della globalizzazione".
("Per il bene dell'Italia. Programma di governo 2006-2011" presentato
dall'Unione e sottoscritto da tutti i segretari di partito del
centrosinistra nell'aprile 2006).

"Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto
anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento.
E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi".
(Pierluigi Mantini, capogruppo dell'Ulivo in commissione Giustizia, Ansa, 20
luglio 2006).

"Un provvedimento scandaloso, che dimezza i tempi di prescrizione per usura,
mafia, corruzione. Per dare una scappatoia a un deputato di FI vicino al
premier, si rimetteranno mafiosi e usurai in libertà" (Francesco Rutelli,
Margherita, 15 dicembre 2004).

"Il lodo Schifani, la salva Previti e tutte le leggi ad personam fatte per
salvare i suoi soci e amici le avete votate come un sol uomo, avete
sfasciato la giustizia a vostro uso fino a quest' ultima legge che abolisce
l'appello del pm (la Pecorella, ndr) che Ciampi ha rinviato alle Camere!"
(Francesco Rutelli a Silvio Berlusconi, Matrix, Canale5, 20 gennaio 2006).

"Con quello che sta succedendo con Bancopoli, saremmo dei pazzi a fare
un'amnistia per i reati finanziari" (Giuseppe Fanfani, Margherita, la
Repubblica, 16 dicembre 2005).

"Cercano di salvare Previti con un'altra norma ad personam".
(Massimo D'Alema, la Repubblica, 1 novembre 2005).

"Purtroppo alcune norme, quando le avremo abolite, avranno fatto effetto:
chiuderemo le stalle quando i buoi saranno scappati, perché molte leggi sono
legate a scadenze precise".
(Massimo D'Alema, a proposito delle varie norme salva-Previti, la
Repubblica, 20 ottobre 2005).

"Una volta al governo, faremo subito un provvedimento per sospendere gli
effetti delle leggi ad personam e dopo le riscriveremo".
(Piero Fassino, La Repubblica, 29 ottobre 2005).

"La Cirielli è una legge a fini privati. E' stato compiuto un altro grave
strappo istituzionale, è stata approvata un'altra legge ad personam che
stravolge il funzionamento della giustizia".
(Piero Fassino, la Repubblica, 11 novembre 2005).

"La salva-Previti è una porcata".
(Anna Finocchiaro, 14 dicembre 2004).

"Ci avevano dato dei matti quando avevamo parlato di scambio, e lo scambio
eccolo qua: la salva-Previti". (Gavino Angius, Ds, 5 luglio 2005).

"Noi siamo prigionieri di un'etica diversa e della maestà della legge. C'è
uno sfascio etico nel Paese. Il problema non è non far prigionieri, ma
ripristinare il senso della legge. Le leggi ad personam sono per definizione
da modificare" (Romano Prodi, la Repubblica, 10 marzo 2005).

"Dalla Cirami alla salva-Previti: delle leggi ad hoc non salveremo nulla.
Toglieremo tutti gli hoc. Perché la legge è uguale per tutti: c'è scritto in
tutti i tribunali d'Italia" (Romano Prodi, la Repubblica, 28 ottobre 2005).

"Anche le massime cariche dello Stato (durante il dibattito sulla
salva-Previti, ndr) siano chiamate a un sovrappiù di sorveglianza" (Fausto
Bertinotti, Prc, 15 dicembre 2004)

"Sono contrario (alla salva-Previti, ndr) senza se e senza ma" (Fausto
Bertinotti, la Repubblica, 28 giugno 2005).


"Ostruzionismo durissimo al Senato contro la riforma, il preannuncio di
'azzerare del tutto' l'ordinamento giudiziario di Castelli una volta tornati
al governo, ironia sulla Cirielli ('Certo che accorcia i tempi dei processi,
perché li cancella definitivamente'). Il responsabile Giustizia diessino
Massimo Brutti insiste: 'Forza Italia ha proposto un patto scellerato alla
Lega: ordinamento in cambio della salva-Previti. Al Senato proseguiremo nel
nostro ostruzionismo senza indietreggiare di un millimetro perché questa è
una legge ingiusta. La salva- Previti garantisce l'impunità agli autori di
gravi reati. Potrebbero ribattezzarla la legge Houdini dal nome del mago che
faceva scomparire cose e persone'..." (da la Repubblica, 28-6-2005).

"Il do ut des si sta concludendo. Un accordo del genere è uno scandalo. La
legge farà saltare decine di migliaia di processi e manderà liberi i
responsabili di reati odiosi come l'usura e garantirà l'impunità ai
corrotti" (Massimo Brutti, Ds, la Repubblica, 25 giugno 2005).

"Dallo sconto di pena dell'indulto sono esclusi i reati più gravi, alcuni
delitti contro le persone come la violenza sessuale e la tratta di esseri
umani, delitti che colpiscono l'ordine democratico come il terrorismo e la
mafia, il sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, i reati di
pedofilia... I reati contro la pubblica amministrazione, quelli finanziari,
e i fatti di corruzione non hanno la stessa forza offensiva dei reati
precedenti" (Massimo Brutti, Ds, la Repubblica, 24 luglio 2006).

"Hanno sconvolto i lavori del Parlamento per fare un regalo di Natale della
Cdl a Previti. Una vera vergogna, un insulto agli italiani onesti. La
coscienza civile del nostro paese deve ribellarsi a queste arroganti
violazioni" (Alfonso Pecoraro Scanio, Verdi, 15 dicembre 2004)

Andrea Aiazzi

 

ID 533, ut 1, pubblicato il 28/07/2006