S. Martino Buon Albergo: Per un Natale e un nuovo anno senza Ogm, Greenpeace regala ad Aia quintali di soia non-ogm

San Martino Buon Albergo

Una scena dell'azione Mercoledì 11 dicembre, la mattina alle 10 è scattata l'azione di Greenpeace presso la sede principale di AIA, a S. Martino Buon Albergo (Verona). Tre camion hanno scaricato circa 30 quintali di soia non-OGM, davanti all'ingresso principale, ostruendolo, per dimostrare la reperibilità sul mercato di forniture di soia non contaminata da OGM. Sui sacchi contenenti la soia si leggeva, "questa e' soia non-ogm!" e "Aia, no ai mangimi ogm". Tre attivisti di Greenpeace, con le tute rosse e la X, si sono poi arrampicati sul tetto della palazzina che ospita gli uffici dell'AIA stendendo un grande striscione che riportava la scritta "Se c'e' Aia c'e' soia OGM". Nello stesso momento 12 attivisti con costumi da pollo o con la tuta di Greenpeace hanno cominciato a scorrazzare per l'impianto e sono saliti sopra i tir pronti alla partenza, mostrando altri piccoli striscioni con la scritta "Difenditi dagli OGM" e "No OGM" entrambi con una grande X come sfondo. "La soia, certificata non-OGM, che stiamo regalando ad AIA è stata acquistata presso il Consorzio Agrario di Verona, a dimostrazione che le alternative alla soia transgenica esistono e sono disponibili a pochi chilometri dagli stabilimenti AIA" commenta Federica Ferrario, della Campagna Ogm di Greenpeace Italia. Greenpeace chiede ad AIA, parte del Gruppo Veronesi, leader assoluto in Italia del mercato mangimistico e avicolo, di eliminare gli OGM dal processo produttivo. Da quando le farine animali sono state vietate in Europa per "mucca pazza", la soia ha potenziato il suo ruolo di fonte proteica di riferimento e gran parte di quella che entra in Italia è geneticamente modificata. (fonte Greenpeace, 11/12/2002)

Servizio fotografico e altre informazioni sull'azione di Greenpeace

 

ID 56, ut 1, pubblicato il 04/04/2002