UE, OGM dal campo alla tavola non potranno sfuggire

Quale regolamento stà preparando l'Unione Europea.

Si profilano tempi duri in Europa per gli organismi geneticamente modificati (Ogm). La parola d'ordine e' ormai: ''Etichettare dalla fattoria al supermercato, dai prodotti importati a quelli trasformati,grazie ad un sistema di rintracciabilita' che punta la sua lente su tutto l'apparato di produzione e di distribuzione in Europa''. Il consumatore insomma, avra' in mano gli strumenti per decidere se acquistare o meno prodotti transgenici. Con l'accordo raggiunto dai ministri dell'ambiente dell'Ue, dopo l'intesa a fine novembre dai ministri dell' agricoltura, l'Europa dispone di un vero e proprio arsenale legislativo di controllo sugli Ogm negli alimenti, ma anche nei mangimi e sulla loro eventuale diffusione nell'ambiente. Al varo definitivo dell'intera normativa manca solo l'ultima parola del Parlamento europeo che e' attesa o prima dell'estate,o nella seconda meta' del 2003 con presidenza italiana dell'Ue. Particolarmente soddisfatti dell'accordo raggiunto ieri il ministro per l'ambiente Altero Matteoli e la commissaria europea Margot Wallstrom secondo cui l'Europa ora dispone ''di un processo decisionale affidabile, incentrato sul dialogo, che dovra' essere esteso a consumatori e aziende''. Quanto all'impatto della nuova legislazione nelle relazioni con gli Usa, Wallstrom e' convinta: ''Con un quadro legislativo chiaro diamo una mano anche ai partner commerciali''.
Rintracciabilità degli OGM - Gli Ogm importati o prodotti dovranno essere identificati con un codice che permetta di conoscere con precisione il tipo di modifica genetica subita. La Commissione terra' un registro e in caso di problemi sara' in grado di ritrovare tutte le informazioni necessarie. La trasmissione dei codici spettera' agli operatori lungo tutta la catena alimentare. Per le miscele di materie prime importate, in particolare mangimi composti da granella di mais o pannelli di soia, bisognera' indicare tutte le varieta' di Ogm ''che sono state usate'' e non come chiedeva la Commissione ''quelle che potrebbero essere contenute''. In questo modo, per Lorenzo Consoli di Greenpeace International, ''i ministri hanno salvato il sistema di rintracciabilita''.
Etichettatura cibi e mangimi - Dovranno essere etichettati tutti i cibi e i mangimi in cui la presenza di materiale geneticamente modificato autorizzato e' superiore allo 0,9%.
Procedura di autorizzazione OGM - Per autorizzare la commercializzazione di cibi e mangimi e' prevista una procedura con un ruolo centrale svolto dalla nuova Agenzia europea per la sicurezza alimentare. Quando si tratta di sementi o piante per alimenti, destinate alla coltivazione, sara' obbligatorio chiedere una valutazione di rischio ambientale alle autorita' competente di uno stato membro.
OGM in moratoria ma con valutazione scientifica favorevole - Per questi Ogm non ancora autorizzati (sono 13 prodotti), viene introdotta una soglia di tolleranza dello 0,5%. Se la soglia e' superata il prodotto viene ritirato dal mercato. Con le norme su etichettatura e tracciabilita' verranno soddisfatte alcune condizioni per la fine della moratoria, ma mancano regole sulla responsabilita' civile in caso di contaminazione dei prodotti tradizionali e biologici.
OGM sementi - Le soglie di etichettatura e di tolleranza non riguardano le sementi, per le quali verranno decise soglie sensibilmente piu' basse. (ANSA)

 

ID 57, ut 1, pubblicato il 14/12/2002