Autostrada Nogara-Adria. Il testo dell'introduzione alla Tavola rotonda del 18/11/06

Legnago

Comitato contro l'autostrada Nogara-Adria

Forse c’è una parola che potrebbe attraversare il dibattito di oggi. E’ la parola: interesse.
C’è l’interesse delle società autostradali ad ottimizzare i profitti coi pedaggi e a veder rinnovate le concessioni. C’è l’interesse degli enti pubblici a ridurre i costi delle manutenzioni stradali. C’è l’interesse degli imprenditori a muovere celermente merci, clienti e dipendenti. C’è quello dei Comuni a togliere traffico dai centri abitati, a sviluppare l’economia del territorio e ad aumentare le entrate. Ed infine c’è quello degli automobilisti a spostarsi agevolmente sul territorio. Ma ci sono anche gli interessi di cittadini - spesso senza voce - alla salute, alla qualità della vita e non solo alla quantità di beni disponibili. C'è l’interesse delle future generazioni ad un ambiente vivibile e con risorse ancora disponibili.

Oggi ci chiederemo se per la nostra zona la risposta più efficace a tutti questi interessi, visti in un ottica socialmente ampia e profonda nel tempo, sia l’autostrada.

Mettiamo in fila alcuni spunti: 1° i cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra - prezzo allo sviluppo del mondo moderno e post-moderno - sono una realtà che avrà conseguenze sempre più drammatiche nella vita del pianeta e di chi ci vivrà [crepa nella calotta polare artica; corrente del golfo]; 2° le aree urbane sono ormai diventate dei colli di bottiglia dove si va a concentrare il traffico circolante sul territorio. Ciò produce inquinamento (ricordiamo che Verona è la città più inquinata d’Italia), occupazione di territorio e pericolosità negli spostamenti. Se si costruiscono strade la gente si sposterà in auto. Se invece le risorse venissero investite diversamente, puntando su sistemi intermodali di interscambio rapido fra i diversi mezzi di trasporto, privilegiando quelli a basso impatto come ad es. la metropolitana di superficie, la ferrovia, le idrovie, la ciclabilità urbana ecc.., al trasporto su gomma non rimarrebbe che una funzione residuale con tutti i vantaggi conseguenti. 3° Il petrolio. Alcuni studiosi affermano che si è ormai superato il picco di produzione del petrolio. Ciò significa, per il futuro, penuria ed aumento del costo dei combustibili. Ha ancora senso, allora, investire su mezzi di trasporto che vanno coi derivati del petrolio? Sarebbe invece più vantaggioso per tutti scommettere ed investire diversamente, come d’altronde si fa da decenni nell’Europa più avanzata [Bordeaux]. 4° Vengono calcolati i costi umani, sociali, sanitari e ambientali indotti dalla scelta di un tipo di trasporto anziché di un altro? Sappiamo invece che i costi di questo modello di sviluppo economico molto spesso sono riversati sulla collettività presente e futura.

Noi non crediamo che il gioco valga la candela. Innanzi tutto dovremmo riconoscere la crisi di questo modello di sviluppo. E finché siamo in tempo dovremmo assumerci la responsabilità generazionale di gettare le basi per un diverso modo di vivere. Sì, perché sviluppo è una bella parola, ma chiediamoci per avere cosa e a che costo. La risposta a ciò passa anche da un sì o da un no all’autostrada.

È anche su queste considerazioni che ci attendiamo delle risposte da questo governo di centro-sinistra.

Ci sono poi aspetti più locali che si debbono innestare su quale modello di economia vogliamo per il nostro territorio.

1° La Nogara-mare una volta collegata alla Cremona Mantova svolgerebbe secondo i piani della Regione una funzione integrativa del corridoio 5 come alleggerimento della Serenissima, spostando in quest’area una parte del traffico che attualmente grava su quell’arteria. Ciò significherà l’aumento dell'inquinamento, particolarmente aggravato dalle condizioni meteorologiche locali [aria stagnante ed elevati tassi di umidità], e delle patologie connesse [cancro, malattie respiratorie].

2° Ci chiediamo perché si voglia far passare l'autostrada a sud dei centri abitati e delle zone industriali. Ciò significherà intaccare un'area agricola pressoché integra: quella delle Valli Grandi. Noi chiediamo, invece, per quell'area, forme di sviluppo turistico eco-sostenibile [agriturismo e ciclo-turismo] che ne valorizzino le caratteristiche naturalistiche ed archeologiche. Siamo inoltre favorevoli al completamento della Transpolesana ed alla realizzazione della variante alla SR10 verso Monselice Padova, opera, questa sì realmente utile ed inspiegabilmente mai messa dalla Regione fra le priorità.

3° Togliere la superstrada, con la sua gratuità ed i molteplici accessi, per sostituirla almeno in parte con l’autostrada, significherà inevitabilmente che i piccoli spostamenti ricadranno sulle strade locali e urbane. Ne abbiamo bisogno?

4° I pedaggi. La Transpolesana è stata costruita con soldi pubblici, quindi di tutti noi. Ci si deve spiegare perché ora i cittadini e le aziende dovrebbero sborsare altri quattrini per continuare ad usufruirne. E lasciatecelo dire la proposta di esentare dal pedaggio i residenti per 10 anni e fino a 15km è uno specchietto per le allodole utile ad addolcire la pillola. Non a caso, nelle scorse settimane è addirittura spuntata sulla stampa l'idea, attribuita all'On. Giorgetti, di “regalare” la 434 alle società autostradali. Forse è proprio questo a cui si mira. Una volta messe a pedaggio le tangenziali di Verona e la Legnago-Rovigo, è poco credibile che sia lasciata gratuita proprio la Legnago-Verona, che si dice sia una delle 10 strade più trafficate d'Italia! E' palese la sua appetibilità per le società autostradali e sarà questo il passo successivo.

E’ sulla base di queste riflessioni che abbiamo costituito il ”Comitato contro l’autostrada Nogara-Adria”, non da un’ottica “nimby” [Not In My Back Yard, "Non nel mio cortile"] ma da un senso di responsabilità verso il territorio e le generazioni future. Siamo nati lo scorso mese di maggio su iniziativa dei circoli locali di Legambiente, Wwf, Gea, Uisp, Arci e di singoli cittadini. Abbiamo promosso una petizione, sottoscrivibile anche on-line sui siti vronline.it e su stopnogaramare.it, e ci siamo presentati negli scorsi mesi con dei banchetti nelle piazze di vari paesi e con una manifestazione ciclistica a Torretta. Intendiamo continuare a contrastare quest’opera che consideriamo inutile e dannosa, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Invitiamo quindi i qui presenti ad aiutarci e a partecipare ai lavori del comitato.

L’incontro di oggi è stato pensato per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza in una decisione i cui effetti ricadranno sulla sua vita quotidiana di tutti noi. Abbiamo voluto invitare e mettere a confronto pareri diversi, anche contrastanti, e provenienti da più parti politiche e sociali. Spiace che da parte di molti non sia stata colta questa opportunità ma nello stesso tempo ringraziamo coloro che vi hanno aderito sia fra i relatori che fra il pubblico.

 

ID 608, ut 1, pubblicato il 20/11/2006