Come difendersi dal biologico taroccato.

Ha fatto clamore l'inchiesta de "La Repubblica" sulla contaminazione di prodotti alimentarei con OGM, anche di falsi prodotti biologici per i quali notoriamente non esiste una soglia di tolleranza. Ma come difendersi dal 'biologico taroccato'? Per Alessandra Oddi Baglioni, agricoltrice biologica fra le piu' conosciute e presidente dell'Aiab dell'Umbria, ''occorre verificare che i prodotti siano certificati. Il 'vero' prodotto biologico e' contrassegnato da un marchio che puo' essere rilasciato solo da un organismo autorizzato dal ministero delle Politiche Agricole''. Se non c'e' il marchio, il prodotto e' falso. E se il marchio e' contraffatto? In Italia, spiega Vizioli, ci sono solo dieci organismi certificatori e accanto al logo riportano il numero dell'autorizzazione ministeriale. Sull'etichetta del prodotto, inoltre, deve esserci un codice di controllo, un codice di operatore e l'autorizzazione alla stampa di etichetta. Quanto agli ogm scoperti nei prodotti biologici, Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab Federale, non ha dubbi: ''l'inquinamento da ogm ci danneggia seriamente. La tolleranza zero non puo' essere slogan, serve una campagna per la produzione di sementi nazionali ogm-free e occorre rilanciare le proteine vegetali in sostituzione della soia''.(Adnkronos)

 

ID 63, ut 1, pubblicato il 20/08/2002