Verona città creativa, plurale e moderna

Verona
http://www.michelebreveglieri.it/

Michele Breveglieri


Verona è da molti considerata una “città immobile”. Per quanto questo possa corrispondere al vero nel sentimento di molti/e di noi, non è di una città immobile che sentiamo di avere bisogno. Per quanto di medie dimensioni e di radicate tradizioni, Verona ha bisogno invece di una ventata di aria nuova, di diventare città aperta, moderna, dinamica, europea, che guarda ai giovani, alle diversità, all’innovazione, alla libertà e alla vitalità della vita urbana come risorsa del e per il presente. Nel suo Cosmopolitan Culture, Bonnie Menes Kahn dice che una grande città ha due caratteristiche: tolleranza per gli stranieri e intolleranza per la mediocrità. Una città proiettata verso il futuro è una città in grado di attrarre ed esprimere creatività: è questa l’anima del dinamismo economico e sociale del 21° secolo. Ma le menti creative, i talenti, le persone in grado di sperimentare soluzioni nuove a vecchi problemi, non vanno alla ricerca dell’ombra immobile del campanile: apprezzano la diversità e la libera scelta, il clima umano ed inclusivo, la scena culturale creativa e vivace, l’effervescenza degli stili e dei tempi di vita, così come la qualità della vita urbana e l’autenticità dei luoghi. In questo senso ciò che è stato fatto è ancora decisamente inadeguato: la maggioranza uscente, all’interno della quale mi candido, è stata risoluta nel perseguire obiettivi di grande trasformazione urbanistica della città (Verona Sud, la tramvia, ecc.), ma è stata altrettanto timida nel perseguire apparentemente più modesti ma altrettanto profondi obiettivi di cambiamento strutturale nei modi di concepire la città del presente e la sua vita sociale. Verona ha invece bisogno di una visione strategica, laica, giovane e innovativa sul proprio presente e sul proprio futuro, ha bisogno di allargare lo spazio dei diritti e della partecipazione. Propongo di costruire proprio dove ancora oggi si annida il ritardo storico: nell’integrazione piena e diffusa delle diversità, nella vitalità urbana, soprattutto giovanile, che feconda il terreno dell’innovazione, nella qualità della vita intesa anche come sostenibilità ambientale, nella sicurezza urbana intesa come sicurezza sociale, nell’efficienza del funzionamento dell’amministrazione. http://www.michelebreveglieri.it/

 

ID 654, ut 201, pubblicato il 27/04/2007