PESTICIDI: 834 principi attivi ma solo 31 quelli testati per gli effetti sulla salute e sull'ambiente.

Nel 1991, la Commissione Europea aveva deciso di valutare, entro il 2003, la tossicita' dei pesticidi autorizzati nell'Unione Europea (direttiva 91/414). Nel suo rapporto del 2002 sull'esecuzione di tale direttiva, l'europarlamentare Paul Lannoye precisa: ''Meno del 5% dei principi attivi dei pesticidi (per l'esattezza, 31 su 834) sono stati, a oggi, testati'' e, inoltre, ''con metodi criticati dallo stesso Parlamento Europeo''. La Commissione non e' stata in grado di attuare la direttiva, soprattutto per mancanza di volonta' politica. Essa ha consentito in tal modo la circolazione di prodotti altamente tossici, che hanno causato, secondo le statistiche ufficiali di mortalita', il decesso prematuro di milioni di cittadini europei. AFRS, l'Alleanza per una Scienza Responsabile (Alliance For Responsible Science), nuova coalizione di associazioni scientifiche europee, in una conferenza stampa ha chiesto formalmente alla Commissione di far valutare d'urgenza i rischi, per l'uomo, di tossicita' dei pesticidi e, piu' generalmente, delle 100.000 sostanze chimiche in uso quotidiano intorno a noi, delle quali sono sconosciuti gli effetti sulla nostra salute per il 99,8% dei casi. AFRS esige che la valutazione di tali sostanze venga fatta usando solo i metodi tossicologici piu' efficaci, rigorosi e scientificamente affidabili, di cui e' stata dimostrata da AFRS la capacita' di valutare i rischi sull'uomo. AFRS denuncia in anticipo come siano altamente pericolosi i metodi di valutazione, preannunciati dalla Commissione Europea, che si basano sulle reazioni di modelli animali esposti alle sostanze tossiche. Queste reazioni sono infatti strettamente legate alla specie animale utilizzata e la loro estrapolazione all'uomo e' azzardata, non scientifica, e pertanto estremamente rischiosa. (ASCA)

 

ID 73, ut 1, pubblicato il 20/02/2002