Musica Rock e Sette Sataniche

Articolo tratto dal Sito www.miliziadisanmichelearcangelo.org e ripreso da varie testate giornalistiche. L'argomento è trattato con competenza ed esposto in maniera efficace. Paolo Del Prete è musicista,DJ,scrittore,speaker e giornalista di fama internazionale.Insieme alla sua ragazza Maria Giovanna De Santis Leader della band internazionale XenophiA. Info: www.myspace.com/paolodelprete
www.xenophia.com
L'articolo è stato scritto interamente dallo stesso

Paolo Del Prete


I più grandi strateghi della Storia, da Sun Tzu a Von Clausewitz passando per Napoleone e gli antichi condottieri spartani, hanno sempre affermato che tra le regole principali da applicare per essere vincenti in battaglia così come in guerra c'è la conoscenza e l'individuazione precisa del nemico. Ed è quanto sarebbe bene che iniziassimo a capire anche noi Soldati di Cristo, soprattutto quando si parla di musica Rock e sette sataniche.

Che nell'ambito musicale rockettaro e metallaro ci siano seguaci della bestia è un dato di fatto incontrovertibile ( e ciò vale sia per i musicisti che per gli appassionati del genere, soprattutto per quanto concerne il death ed il black metal ) ma si tratta comunque di un' infima minoranza. Molte di più sono le inesattezze, spesso anche grossolane, che circolano invece a proposito di tale contesto.Una tra tutte: le discoteche come" tempio " di satana. Dall'alto ( scusate l' immodestia... ) della mia quasi trentennale attività professionale di Musicista / DJ posso garantire che tra le regole basilari relative la filosofia del " perfetto discotecomane " ci sono una certa esaltazione narcisistica dell'individualità, spesso strettamente legata al culto erotico del corpo, o anche la ricerca dello "sballo " a tutti i costi e con tutti i mezzi ( sesso, alcol e droga a volontà, in pratica... ), tutte cose negative e velenosissime, sicuramente da combattere ed ostacolare con tutte le forze. Ma se c'è qualcuno che nel giro delle piste da ballo, tra cubiste e luci psichedeliche, viene assolutamente ignorato è proprio il diavolo con tutti i suoi seguaci, da sempre totalmente escluso dall' elitè dei " belli di notte ".

Magari sono altri i problemi che emergono ( e che sono sicuramente da contrastare ) da tale realtà notturna, ma se dobbiamo parlare di satanismo parliamo di satanismo, e andiamo a stanare il nemico dove veramente si trova ( così come, se dobbiamo parlare di Rock, le discoteche sono fuori dal discorso, in quanto il genere programmato è la Dance, dall'House al Funky! ). Altro punto focale del discorso è distinguere tra i vari " artisti maledetti " del Rock, o meglio definire chi sono i satanisti veri o quelli che lo fanno per...pubblicità. Tra questi ultimi, la maggior parte usano terminologie forti e simboli scioccanti solo ed esclusivamente per rendere più efficace la loro linea di ribellione socio-politica al sistema imperante ( questo, molto spesso, guidato da satanisti veri ! ) o, nel peggiore dei casi, semplicemente per farsi notare e così promozionarsi in maniera più efficace, " usando" ( incredibile ma vero ) la bestia ed i suoi simboli per i propri fini personali. Da questo punto di vista bisogna purtroppo rilevare che ci sono troppi " esperti " dell'argomento che applicano il segno della bestia in maniera troppo superficiale, e questo va a discapito della credibilità degli stessi. Esempio: affermare che KISS significhi "Knights ( o anche Kings )in the Service of satan "( cavalieri o re al servizio di satana ) può provocare solo ilarità, al pari dell'affermazione, fatta dallo stesso " esperto ", che gli stessi KISS siano un gruppo Punk, quando sono un semplice gruppo di Hard Rock, per giunta commerciale...

Chiunque abbia ascoltato una qualsiasi canzone dei KISS troverà tutto meno che riferimenti a satana e co., ed è questo che conta ( l'albero si vede dai frutti, o sbaglio? ). Ancora: AC/DC significa " AntiChrist/ Death to Christ ) ". Ma chi l' ha detto? Citare la fonte, please. E se poi il gruppo in questione, tra l'altro composto da eccellenti musicisti, ha prodotto canzoni come " Hell's Bell " o " Highway to Hell " ( rispettivamente " Campane dell'inferno " e " Autostrada per l'inferno " ) bisogna ascoltare il testo e capirne il senso prima di parlare, così come per ciò che riguarda le scenografie relative il gruppo. Stesso discorso vale per gli IRON MAIDEN, tacciati immediatamente di satanismo " grazie " al loro album intitolato " The number of the Beast ", " Il numero della bestia ", cioè il 666. Ascoltando attentamente il testo del brano che dà il titolo all'album si rimane molto sorpresi nel rilevare che la canzone è un attacco ai satanisti ( quasi un inno anti satanico )!!!

Ancora una " chicca ": i tenebrosi BLACK SABBATH ( nome tradotto " Sabato nero " quando sabato in inglese si dice " Saturday " e Sabbath significa " Sabba " ) portano croci al collo per proteggersi dai demoni che evocano con le loro canzoni ( !!! ). Ma insomma, o sei satanista o sei Cristiano!!!! E badate, queste sono solo alcune delle corbellerie diffuse dai vari " esperti " in un contesto dove davvero non si può sbagliare, a meno che non si consideri la Lotta contro satana un giochino passatempo o che ci si voglia avviare ad una brillante carriera di comico. Ciò non toglie, però, che ci siano comunque Bands e relativi fans che si considerano veramente seguaci di satana ( tra questi gli IMPALED NAZARENE, i CELTIC FROST, i MORTUARY, i DEICIDE ed altri i cui orrendi e spesso blasfemi nomi non voglio nemmeno citare ): gruppi death metal o black metal dichiaratamente satanisti o almeno pagani ( comunque anticristiani ) , veramente blasfemi nei testi e nelle immagini, vera feccia della musica.

I loro seguaci, comunque una minoranza, sono una via di mezzo tra il tossico di borgata ed il coatto di periferia. Facevano parte degli appasionati del genere anche le famose " bestie di satana ", gruppo di drogati esaltati che hanno avuto la " fortuna " di trovarsi tra la gente ingenua di provincia del Varesotto, e quindi hanno potuto " scoattare " a loro piacimento. Sicuramente non sarebbe stato lo stesso se si fossero trovati in una borgata di Roma o nella Locride ( di cui Nicola Sapone, uno dei " boss ", era originario ): li avrebbe prima " pistati come l'uva " e poi " gonfiati come zampogne ",altrochè " o ti uccidi tu o lo facciamo noi ".... E, molto sinceramente parlando, credo che sia proprio questa la medicina migliore per questi " satanisti della domenica ": un paio di calcioni ben assestati nel sedere, ed ogni ghigno satanico e velleità malefica spariscono come per incanto. Pur restando il fatto che comunque anche queste realtà vanno contrastate con tutti i mezzi, il discorso si fa serio quandi si parla del " satanismo adulto ", il cosidetto Terzo Livello, i Veri satanisti, insomma. Allora sarà molto sorprendente costatare che il vero Nemico non è il capellone tatuato vestito di nero, ma il manager o il banchiere in giacca e cravatta e col capello corto, o l'elegante imprenditore dal passo scattante, il professionista stimato e perbene, oppure il politico dal sorriso ipocrita, o la velina-segretaria ammiccante e allegra, e tante altre persone ancora, tutte rispettabili, eleganti, pulite e " trendy ".

E, purtroppo, lì il diavolo non c' è nè " di riflesso ", nè per pubblicità e nè per sbaglio, ma semplicemente PER SCELTA, una scelta infame ed ipocrita soprattutto materialmente interessata. E così la lotta si fa dura, perchè molti di loro hanno in mano le redini di questo mondo, e sono considerati " i bravi " ( d'altra parte anche Gesù venne crocefisso dai " buoni " del periodo ), e usano la loro arma migliore, cioè la menzogna sistematica e calcolata, per annientare ogni Verità. Ma, purtroppo per questi illustri signori, la loro è una battaglia già persa in partenza. Possono avere l' illusione di sopravvivere per un po' in questo mondo superficiale e materialista fatto di ipocrisia e di mollezze, ma il loro destino è di seguire il loro padrone nella sconfitta.Una sconfitta che si materializzò Duemila anni fa ma ebbe inizio all' Alba dei Tempi e durerà in Eterno. Avanti Guerrieri, in Nome di Cristo Re!!!

 

ID 775, ut 221, pubblicato il 10/01/2008