IN VACANZA CON SICUREZZA

La farmacia e le precauzioni di chi viaggia o va lontano in vacanza

dr. Guarino Angelo - Spec. in Farmacologia Clinica - Legnago

Negli ultimi anni, gli spostamenti da un paese all'altro e da un continente all'altro sono divenuti un fenomeno di massa. Essi, però, non sono privi di effetti sul piano sanitario per la possibilità di contrarre e diffondere malattie contagiose, alcune delle quali nei paesi occidentali sembravano oramai debellate. Il viaggiatore ha spesso a disposizione informazioni sanitarie frammentarie oppure non aggiornate, pertanto al medico di famiglia spetta il compito di tradurre le indicazioni delle Organizzazioni Internazionali in interventi adatti al singolo individuo.
Se si parte per paesi con insufficienti strutture sanitarie o dotati di una medicina diversa da quella occidentale, dove sia alto il rischio di contrarre malattie per condizioni ambientali ed igieniche scadenti o dove, per difficoltà logistiche, le possibilità di aiuti sanitari qualificati siano limitate, sarà buona norma premunirsi di una sufficiente scorta di medicinali e seguire alcune semplici regole.
Come già accennato, è importante chiedere al proprio curante quali farmaci facciano al singolo caso in relazione alla meta da visitare. Non va scordato, inoltre, che nei paesi della Comunità Europea (ed altri paesi europei convenzionati) si può fruire, in caso di bisogno, di assistenza sanitaria gratuita, purché in possesso della necessaria modulistica (Modello E 111) da richiedere presso gli uffici competenti distrettuali dell'ASL di appartenenza.

QUANDO SI VA ALL'ESTERO NELLA BORSA DA VIAGGIO NON DOVREBBERO MAI MANCARE:
a)   aspirina o paracetamolo (Tachipirina ®, Efferalgan ®) per febbri e dolori;
b)   fermenti lattici, loperamide ed antibiotici ad azione intestinale (rifaximina) per la diarrea del viaggiatore;
c)   antibiotici a largo spettro tipo l'Amoxicillina (Zimox ®, Velamox ®);
d)   disinfettanti o, in casi particolari, un antibiotico urinario (ad es. la Nitrofurantoina, nota come Neo-Furadantin ® o il Cotrimossazolo, conosciuto come Bactrim Forte ®);
e)   creme blande al cortisone per le punture d'insetto;
f)   set per medicazione: garza sterile, benda, cerotto, disinfettante esterno.

PER LE METE PIU' AVVENTUROSE E' BUONA REGOLA…

a)   portare sempre un bicchiere da viaggio personale;
b)   lavarsi i denti con acqua minerale o acqua disinfettata;
c)   disinfettare sempre l'acqua della boraccia (sono disponibili in commercio
d)   apposite compresse);
e)   non bere mai liquidi che non provengano da contenitori sigillati, non
f)   utilizzare il ghiaccio, né mangiare gelati;
g)   evitare il consumo di verdura di cui non si sappia come sia stata lavata e
h)   preferire la frutta a cui può esser tolta la buccia;
i)   utilizzare scarpe chiuse e calze, camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi
j)   per evitare punture di insetti, specie nelle ore notturne. Evitare
k)   abbigliamenti a colorazioni sgargianti o floreali che attirano gli insetti;
l)   munirsi di repellenti per zanzare, pulci e zecche da cospargere su pelle e vestiti.
m)   Nelle escursioni più avventurose in montagna o in zone a fitta vegetazione può risultare utile un bastone con cui saggiare il terreno, spaventare ed allontanare rettili, insetti e aracnidi;
n)   il telefonino cellulare può risultare estremamente prezioso nell'eventualità vi sia bisogno di aiuto;
o)   informarsi dal curante o presso l'agenzia di viaggio e all'ufficio di igiene della vostra ASL riguardo le indicazioni e sull'utilità ed obbligatorietà di alcune vaccinazioni relative al paese di destinazione.

A questo proposito, le motivazioni che inducono ad eseguire alcune vaccinazioni, distinguibili in obbligatorie e raccomandate (o consigliate), sono il timore della malattia, la fiducia nell'efficacia del vaccino nel conferire protezione e la necessità di salvaguardarsi in vista di un viaggio.
E' buona regola ultimare le vaccinazioni o, almeno, effettuarne un numero di dosi sufficienti a garantire una buona protezione, entro 10-15 gg. prima della partenza.


Vaccinazioni, profilassi ed accorgimenti consigliati in rapporto alla meta da raggiungere:

vaccinazione antitetanica: in considerazione dell'elevata tollerabilità ed efficacia è sempre raccomandata. Verificare l'ultimo richiamo effettuato che, se risale a 9-10 anni fa, rende consigliabile una dose di richiamo prima della partenza;

vaccinazione antitifica: consigliata per chi si dirige in zone con carente igiene (Africa, Asia, Medio Oriente, America Centrale e Meridionale, Est Europeo), ha validità triennale e protegge nel 70% dei casi. Va evitata in gravide, lattanti o bambini piccoli e soggetti immunodepressi. Si tratta di assumere una pastiglia a digiuno a giorni alterni per tre volte. Di recente è stato reso disponibile un vaccino a monosomministrazione intramuscolare che protegge per tre anni;

vaccinazione antiepatite B: raccomandata ai grandi viaggiatori o a chi, per lavoro, vivrà per un certo tempo in comunità a rischio oppure a chi preveda di avere rapporti sessuali occasionali, soprattutto in Asia sudorientale o Africa subsahariana dove la malattia è altamente endemica. Si tratta di tre iniezioni intramuscolari nel braccio, secondo i seguenti tempi di somministrazioni: la 2ª dose ad un mese dalla prima e la 3ª dopo sei mesi dalla 1ª (in caso di fretta 3 iniezioni a distanza di un mese una dall'altra). L'infezione si contrae tramite contatto di sangue (trasfusioni, aghi contaminati, tatuaggi, agopuntura) o rapporti sessuali con persone infette;

vaccinazione antiepatite A: l'epatite A è un'infezione che si contrae tramite l'ingestione di acqua o cibi contaminati che, talora, può avere gravi ripercussioni sul fegato, specie negli ultraquarantenni nei quali è mortale nel 2% dei casi per la comparsa di epatite fulminante. È perciò indicata in quest'ultima fascia d'età e prevede 3 somministrazioni cadenzate come per l'epatite B. Qualora il paziente debba partire subito va comunque consigliata una singola dose prima della partenza;

Diarrea del viaggiatore: di origine batterica o virale, è endemica in tutta l'Africa, America Centromeridionale, Paesi Arabi ed India. Non è consigliabile alcuna profilassi farmacologica, mentre si deve raccomandare di non bere acqua corrente, non usare ghiaccio, non mangiare gelati, verdura cruda o frutta non sbucciata, bollire sempre il latte e non assumere alimenti che siano stati cotti da molte ore. Il caso di comparsa di diarrea consigliare (da portare con sé prima della partenza) un antidiarroico sintomatico come fermenti lattici o, meglio, la loperamide ed un antibiotico ad azione topica (ad esempio rifaximina), unitamente a soluzioni idratanti;

Puntura di insetti e zecche: oltre alla febbre gialla ed alla malaria vale la pena ricordare che molte altre malattie possono essere veicolate da insetti e zecche: l'encefalite virale, la filariasi, la leishmaniosi, la tripanosmiasi africana (malattia del sonno) ed Americana (morbo di Chagas), la peste, il tifo petecchiale, la borrelliosi (morbo di Lyme). I medici insistono sulla necessità di osservare regole e consigli per evitare le punture di insetto, mediante l'utilizzo di abbigliamento idoneo e di repellenti per la cute, l'ambiente ed i vestiti (sul corpo ogni 3 ore, sugli abiti ogni 2-3 settimane);

Contro la malaria: prima di consigliare la profilassi antimalarica, è indispensabile conoscere attentamente in quale periodo, a quale altitudine ed in quali zone (città o campagna) il viaggiatore soggiornerà, poiché queste variabili incidono sul rischio ed influenzano la scelta del farmaco prescritto, in relazione alla presenza o meno, nella regione da visitare, del plasmodio resistente alla clorochina. Ciò anche al fine di evitare la somministrazione di farmaci potenzialmente tossici in chi non corre alcun rischio di avere contatti con la zanzara (ad esempio soggiorni in altitudine o in periodi freddi in assenza di zanzare). Per minimizzare possibili numerosi effetti collaterali degli antimalarici, è opportuno assumerli con molta acqua e dopo i pasti. È in fase avanzata lo studio per un vaccino che dovrebbe essere presto disponibile. Dopo il rientro si dovrebbe informa subito il medico in ogni caso di febbre, anche quando siano trascorsi alcuni mesi dal soggiorno turistico;

Vaccinazione antidifterica: è consigliata ai soggetti che intendano recarsi in zone dove la malattia è particolarmente diffusa. Recentemente si è registrata un'estesa epidemia in alcuni stati dell'ex URSS. Chi non è stato sottoposto a richiami da più di 10 anni dovrà essere rivaccinato, possibilmente con il vaccino combinato difterite-tetano;

altre vaccinazioni:

La vaccinazione antitubercolare, consigliata per bambini od operatori sanitari, tubercolino-negativi, in partenza per paesi tropicali per periodi prolungati;
L'anti-encefalite giapponese, non facilmente disponibile in Italia ma richiedibile dalle autorità sanitarie dei Paesi con endemia, è indicata per soggetti che si rechino in estate per oltre due settimane in zone rurali dei paesi a rischio (Cina, Laos, India, Giappone, Birmania, Nepal, Filippine, Corea, Sri-Lanka, Thailandia, Vietnam);
Il vaccino anti-colera attualmente disponibile risulta efficace solo nel 50-60% dei casi conferendo, peraltro, immunità di breve durata (3-6 mesi); c'è la possibilità che il soggetto vaccinato rimanga portatore sano del vibrione colerico. Per tali motivi l'OMS ne sconsiglia l'utilizzo a scopo preventivo sottolineando, invece, l'importanza di osservare norme igieniche adatte: non mangiare pesci e molluschi crudi né verdura cruda;
Il vaccino anti-febbre gialla (grave malattia virale epidemica e mortale in circa il 50% dei casi per insufficienza renale od epatica) è efficace nel 100% dei casi a partire dal 10° giorno di vaccinazione e protegge per circa 10 anni. La malattia è trasmessa da una zanzara del genere Aedes e deve il suo nome al fatto che il fegato è sempre interessato e v'è ittero. Le zone a rischio sono rappresentate dalle regioni centro-settentrionali del Sud America e dell'Africa sub-sahariana. Sono state segnalate, negli ultimi anni, epidemie nel Ghana, Senegal, Kenia, Nigeria, Malì, Camerun, Mauritania e Costa d'Avorio. La letalità è del 60% nei soggetti non immuni.
Bisogna vaccinarsi almeno 10 giorni prima della partenza perché la protezione sia efficace e pronta. Da evitare in gravide, immunodepressi, allergici alle uova, epatopatici o neuropatici gravi e bimbi sotto i 9 mesi.

VIAGGI, FARMACI, VACCINAZIONI E DONAZIONE DI SANGUE

Dopo aver viaggiato o essersi recati in vacanza in alcuni paesi a rischio, i donatori di sangue possono essere cautelativamente esclusi dalla donazione: per tre anni quando abbiano soggiornato in zone di endemia malarica, per soli tre mesi dal rientro qualora si sia soggiornato in zone tropicali. Inoltre alcune delle vaccinazioni sopra citate interferiscono e rendono inutile il sangue prelevato per un periodo oscillante, a seconda dei casi, da tre giorni ad un mese: è opportuno chiedere informazioni al curante o ai medici del centro trasfusionale, dopo un'avvenuta vaccinazione, prima di recarsi a donare.
Vari farmaci posso interferire con una corretta donazione e per tanto ogni donatore dovrebbe informarsi presso il centro di prelievo. Ricordiamo brevemente, dato il loro uso estremamente diffuso e comune, i prodotti che interferiscono con la coagulazione. Tra questi, infatti, vi sono farmaci antipiretici e/o antinfiammatori, come l'aspirina ed altri FANS, oltre agli ACO (Anticoagulanti orali) che dovrebbero essere evitati nei 5-8 giorni precedenti un prelievo di piastrine e, se non sono proprio necessari o non facenti parte di una cura quotidiana, anche prima di un prelievo di sangue completo.



•   Per saperne di più visita il sito www.vronline.it (sezione articoli)



Dr. Guarino Angelo
Spec. in Farmacologia Clinica
Studio.: via Principe Umberto, 33 - LEGNAGO (VR)
 0442-27007 (Studio: Telefono) -  0442 605521 (Fax)
 0442-601795 (Abitazione: Telefono)
 email: angelo.guarino@tin.it guarino.angelo@simg.it

 

ID 795, ut 1, pubblicato il 17/02/2008